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#Rewind - Maggio '18, Quello che poteva essere e non è stato. A un solo gol da Kiev. Finiamo terzi in Serie A

condividi su facebook condividi su twitter Di: Matteo Luciani 05-07-2018 - Ore 11:01

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#Rewind - Maggio '18, Quello che poteva essere e non è stato. A un solo gol da Kiev. Finiamo terzi in Serie A

INSIDEROMA.COM - LUCIANI - Mercoledì 2 maggio: è questa la data che tutti i tifosi giallorossi aspettano con ansia. È il giorno della semifinale di ritorno di Champions League contro il Liverpool di Klopp.

Il sogno di disputare la finale di Kiev è stato largamente compromesso da una partita d'andata senza senso in quel di Anfield. Alla fine, però, per fortuna sono arrivate le reti di Dzeko e Perotti (su rigore) a permettere di sperare ancora in un nuovo (dopo Roma-Barcellona) miracolo sportivo che permetta finalmente di vendicarsi nei confronti del club che il 30 maggio di ventiquattro anni fa fece piangere Roma.

Lo Stadio Olimpico è un inferno a tinte giallorosse. L'atmosfera è straordinaria: un pubblico così non si vede da anni, soprattutto se si pensa alle ultime stagioni tra scioperi della Curva Sud, barriere e scarsa partecipazione alle partite casalinghe della squadra.

Il pullman della squadra arriva all'impianto di Roma Nord letteralmente scortato da una marea giallorossa colma d'amore.

Poi, il campo.

Come in ogni 'partita della vita' nella storia della Roma che si rispetti, la squadra giallorossa va subito sotto nel punteggio, per giunta per un clamoroso errore di un proprio uomo: in questo caso, Radja Nainggolan. Sané batte Alisson ma l'Olimpico non ne vuole sapere di smettere di crederci e al 15' la compagine di Eusebio DI Francesco ristabilisce la parità grazie a un'assurda autorete di Milner. Si va, però, al riposo in svantaggio per il nuovo gol degli inglesi, stavolta firmato da Wijnaldum.

Al 52', Dzeko trafigge Karius e fa 2-2.

Giunge così il momento dell'evento che poteva cambiare la storia del match e magari, della Roma: si può infatti recriminare per un incredibile fallo di mano del terzino destro Alexander-Arnold, che 'para' sulla linea di porta la botta a colpo sicuro di El Shaarawy. Lo vedono tutti, tranne colui che conta: l'arbitro Skomina. Sarebbe stato rosso diretto per il calciatore del Liverpool e rigore per la Roma a circa mezz'ora dal 90': da non dormirci la notte.

La Roma si getta comunque a testa bassa in avanti ma non riesce a trovare ancora la via del gol fino all'86', quando Nainggolan sigla una perla con una stoccata meravigliosa da fuori area. Al 94', infine, il 4-2 finale ancora del belga, stavolta su calcio di rigore.

I giallorossi arrivano in sostanza a un gol dai supplementari per giocarsi il viaggio a Kiev. Una beffa atroce.

Finisce con molte lacrime ma anche una quantità d'amore tra squadra e tifosi a cui non si assisteva da tanto, troppo tempo.

Dopo una 'botta' psicologica come questa, il calendario stagionale vede la Roma impegnata nella delicatissima trasferta di Cagliari.

I giallorossi devono assolutamente ritrovare le forze per centrare una vittoria fondamentale ai fini della conquista di un posto nella prossima Champions. Dall'altra parte, i sardi stanno vivendo il peggior momento stagionale e senza una vittoria contro la Roma finirebbero per la prima volta dall'inizio del campionato tra le ultime tre squadre della classifica: un risultato che vorrebbe dire retrocessione.

A pochi istanti dall'avvio della gara, Di Francesco è costretto a rinunciare a Manolas e complice l'assenza di Juan Jesus per squalifica, in campo deve andare il debuttante Elio Capradossi. Sul terreno di gioco è una vera battaglia: la Roma soffre tantissimo, Alisson compie i soliti prodigi a più riprese durante i 90' ma alla fine i giallorossi portano a casa tre punti ben più che semplicemente pesanti grazie a un 'colpo da biliardo' di Cengiz Under.

La Roma è ora con un piede e mezzo nella Champions 2018/2019.

La settimana seguente, scende all'Olimpico la Juventus di Allegri, a cui basta un punto per laurearsi matematicamente Campione d'Italia. Finisce 0-0, con i bianconeri a festeggiare nella Capitale e la Roma che si accontenta di un punto comunque utile.

Nell'ultima giornata di campionato, Di Francesco torna al Mapei Stadium da avversario per la prima volta. Il Sassuolo è già salvo ma se la gioca a viso aperto. La Roma tiene botta e riesce a conquistare i tre punti che le consentono di concludere al terzo posto grazie a un'autorete del portiere del Sassuolo Pegolo su tiro-cross di Manolas.

Terzo posto e semifinale di Champions: la prima stagione dell'outsider Eusebio Di Francesco sulla panchina giallorossa si conclude così. Non male per un debuttante in una big.

Fonte: INSIDEROMA.COM - LUCIANI

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