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Pleśnierowicz: "Venerdì ho giocato con il Lech, la mattina dopo ero sull’aereo per Roma: all’arrivo sono andato subito a fare le visite, poi a firmare il contratto"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 20-11-2019 - Ore 14:26

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Pleśnierowicz:

Wiktor Pleśnierowicz, difensore polacco della Roma Primavera, ha rilasciato alcune dichirazioni al portale gloswielpokolski.pl, in cui ha parlato dei suoi primi mesi nella squadra giallorossa e delle sue speranze per il futuro. Queste le sue parole:

"Il 28 agosto mi sono trovato un messaggio del mio agente che mi diceva di richiamarlo. Quando ho saputo della Roma la prima cosa che ho detto è stata ‘Forza, facciamolo!’ Allora i club hanno cominciato a parlare ed è andato tutto molto velocemente, tra mercoledì e sabato. Sapevo che alcuni club mi osservavano, ma non ho chiesto perché i giallorossi fossero interessati a me, ero troppo felice. Ho solo sperato che andasse tutto per il meglio. Venerdì ho giocato con il Lech, la mattina dopo ero sull’aereo per Roma: all’arrivo sono andato subito a fare le visite, poi a firmare il contratto. I miei compagni mi hanno accolto subito in maniera calorosa e si sono preoccupati di come stessi, nonostante la lingua. Mi portavano con loro dappertutto, mi venivano a prendere prima e dopo l’allenamento, visto che vivevo in hotel. Sono rimasto sorpreso dall’intensità degli allenamenti. Prima della partita ci riposiamo un po’, la seduta è molto più corta perché dobbiamo essere freschi. C’è molta competizione per il ruolo di titolare, ma è una cosa sana, nessuno mette i piedi in testa all’altro. I ritmi sono più alti. Zalewsk? Non lo conoscevo, perché non ci siamo mai incrociati in Polonia e in nazionale. Il mister Ulatowski mi ha detto che l’Italia è l’università dei difensori. Ora vedo come ci si concentra sulla fase difensiva e sui movimenti precisi, può essere un bell’anno per me. Posso dire che giocare nella Primavera della Roma mi darà più di quando ero nelle riserve del Lech Poznan. I miei obiettivi? Giocare il più possibile a Roma per crescere e vincere lo scudetto, poi imparare anche la lingua. È molto difficile, studio da solo e insieme a un insegnante polacco via Skype. Capisco diverse cose, ma è ancora complicato. Il Lech Poznan è nel mio cuore, il mio sogno è ancora debuttare con la prima squadra. Sono in prestito alla Roma, continuerò a crescere e poi tornerò possibilmente nel mio club, anche se la Roma ha un’opzione per riscattarmi. Dipende tutto da come sarà il mio percorso, il Lech non è per tutti. Se verrà fuori che non è neanche per me, allora prenderò altre strade”.

 

 

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