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Roma, se son tulipani fioriranno

condividi su facebook condividi su twitter Di: Sara Benedetti 12-06-2018 - Ore 16:00

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Roma, se son tulipani fioriranno

INSIDEROMA.COM - S. BENEDETTI - Un’attesa lunga, anzi, lunghissima, quella dei tifosi romanisti presenti a Fiumicino per l’arrivo di Justin Kluivert ieri in tarda serata. L’atterraggio dell’aereo partito da Ibiza su cui si è imbarcato l’ormai ex Ajax era previsto alle 22:10 ma prima di vedere il 19enne sorridente con la sciarpa della Roma, i supporters giallorossi hanno dovuto attendere fino alle 23:10 circa. Più o meno 300 tifosi che appena fuori dal gate hanno subito fatto capire a Kluivert quanto la piazza romana sappia essere focosa. Qualche sorriso, prima di entrare in macchina assieme alla mamma e al fratello maggiore ed oggi è il giorno delle visite mediche a Villa Stuart. Il ragazzo, classe ’99, è bene ricordarlo, arriverà con un esborso da parte della Roma di circa 21 milioni, obiettivamente “pochi” se si pensa al potenziale del giocatore che sarebbe andato in scadenza con i lancieri dell’Ajax alla fine della prossima stagione.

LA TERRA DEI TULIPANIRoma, o per meglio dire, la Roma, sembra nel giro di pochi anni essersi trasformata in un’Olanda due, visto il numero di calciatori provenienti dai Paesi Bassi acquistati dal club capitolino. Basti pensare che fino al 2011 nella storia dei giallorossi non c’era stato neanche un giocatore della nazionale degli “oranje”. L’apripista è il portiete Marteen Stekelenburg, arrivato anch’esso dall’Ajax e rimasto alla Roma appena due stagioni, segnate da un rendimento altalenante. Poi è il turno di Kevin Strootman, uno di quelli che alla Roma ha trovato casa sua. Il gigante ex PSV Eindhoven, arrivato nell’estate 2013 nella capitale, ha passato periodi duri a causa degli infortuni ma ora sembra poter tornare su quelli che erano i livello che lo avevano contraddistinto nella prima stagione targata Rudi Garcia. La stagione 2014-15 apre ad un altro di quelli che difficilmente verrà ricordato per le sue gesta in giallorosso, il terzino sinistro Urby Emanuelson, pedina sulla carta preziosa ma mai poi realmente parte integrante dei piani tecnici dell’allenatore. Gennaio 2016 aggiunge una nuova pedina a questa sfilza di giocatori, stavolta è il turno del talentino scuola Brescia Ismail H’Maidat, arrivato per più di tre milioni e girato in prestito dalla Roma prima all’Ascoli e poi a Vicenza, Olhanense e Westerlo. Nato ad Enschede (Olanda ndr) ma di origine marocchina, H’Maidat ad ottobre 2016 decide di optare per la nazionale africana e così fa il suo esordio contro il Canada. Il ragazzo è ancora oggi sotto contratto con la Roma ma sembra molto difficile che il club giallorosso decida di puntare su di lui, più probabile invece un nuovo prestito. Ultimo, ma non ultimo nelle gerarchie della dirigenza, è Rick Karsdorp, terzino destro classe ’95 arrivato dal Feyenoord nell’estate del 2017. Il 3 luglio 2017 si sottopone a intervento chirurgico in artroscopia per una lesione del corno posteriore del menisco esterno del ginocchio destro. Il 25 ottobre, dopo uno stop di circa tre mesi, fa il suo esordio nel match di campionato Roma-Crotone, dove dopo essere stato sostituito gli viene riscontrata la rottura del legamento crociato anteriore. Stagione finita e possibilità di vederlo in campo nulle. Bisognerà aspettare l’inizio del nuovo campionato. E poi lui appunto Justin Kluivert, talentino nato con il pallone tra i piedi e figlio d’arte del Patrick Kluivert ex Ajax, Barcellona e Milan. Una Roma sempre più a tinte “oranje”, così tanto che quasi non sembra essere casuale quel colore giallastro, tendente all’arancio, della terza maglia della prossima stagione. E che questa volta sia quella buona, per portare vento al mulino, sì, quello giallorosso.

Fonte: INSIDEROMA.COM-S.BENEDETTI

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