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Stavolta ridiamo noi: la Roma vola ai quarti con astuzia e "core"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-03-2018 - Ore 10:01

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Stavolta ridiamo noi: la Roma vola ai quarti con astuzia e

INSIDEROMA.COM - MASSIMO PAPITTO - La Roma è ai quarti di finale di Champions League dopo dieci anni. Già questo basterebbe per raccontare al meglio la serata vissuta all’Olimpico contro lo Shakthar Donetsk, avversario tosto e piegato dopo una grande resistenza fisica e mentale. La Roma è stata perfetta. E’ stata attenta, corta, aggressiva, intensa, paziente, ha colpito al momento giusto con astuzia e poi ci ha messo cuore e testa per difendere il risultato fino al quarto minuto di recupero.

Una soddisfazione enorme, un risultato di prestigio assoluto, ottenuto giocando una Champions League sempre da protagonisti e senza aver paura di confrontarsi contro le grandi squadre del panorama europeo. Il primo posto nel girone contro Chelsea e Atletico Madrid e ora la vittoria contro gli ucraini dello Shakthar, una squadra abituatissima a giocare questo tipo di partite e di competizioni. Una Champions giocata sempre al massimo delle forze e che ora nel sorteggio dei quarti di finale ci regalerà un nuovo capitolo speriamo pieno di adrenalina ed emozioni.

Ora il cammino si fa duro davvero, ora arrivano le potenze vere, le squadre attrezzate alla vittoria finale ma tra queste però dopo dieci anni è tornata ad esserci anche la Roma che si siederà al tavolo delle grandi e lo farà con merito e ambizione come vuole il mister Eusebio Di Francesco. A proposito… proprio il mister ieri sera è stato perfetto. Ha preparato la partita con saggezza, è stato perfetto dal punto di vista tattico e nella gestione di tutto il match. Ha saputo capire quando era il momento giusto di affondare per prendersi la qualificazione e poi con i cambi l’ha blindato il tutto senza mai rischiare. Un esame superato con lode dopo essere entrato in questa competizione in punta di piedi e da debuttante assoluto.

Il resto poi l’hanno fatto i calciatori in campo, Manolas e Fazio sono stati perfetti, protagonisti principali di una fase difensiva eccellente che ha permesso ad Alisson di uscire dal campo con i guanti quasi puliti. A centrocampo De Rossi, Nainggolan e Strootman sono tornati quelli veri e l’olandese addirittura si è trasformato nel “Totti” della serata. L’assist di prima intenzione per il gol di Dzeko è stato un qualcosa di sublime. Il centravanti bosniaco poi meriterebbe un discorso a parte perchè ha giocato una partita da grandissimo centravanti europeo: ha fatto tutto quello che doveva fare, ha preso botte, le ha date, è stato un punto di riferimento costante e ha segnato un gol con consumata freddezza solo davanti a Pyatov che ci ha spalancato le porte dei quarti di finale della più grande competizione internazionale per club. Si è parlato tanto di lui in queste stagioni a Roma, è stato criticato, sono usciti fuori fotomontaggi con “cani e bastoni”, c’è chi voleva venderlo a gennaio al Chelsea perché quella “era un’offerta che non si poteva rifiutare vista l’età”, è stato fischiato e a volte anche deriso ma in pochi però ne hanno mai capito veramente l’effettiva grandezza. Di centravanti così a Roma in questi ultimi anni se ne sono visti pochi e allora tanto vale cominciare a fare una cosa molto rara di questi tempi: chiedergli scusa e ringraziarlo per questo gol che, numeri alla mano, è stato al momento il più importante della stagione romanista.

Fonte: A cura di Massimo Papitto

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