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Taffarel: "Alisson è molto forte anche psicologicamente. Dice che rimarrebbe a Roma"

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-06-2018 - Ore 11:30

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Taffarel:

Claudio Taffarel, ex portiere del Brasile ed oggi preparatore in nazionale, è intervenuto ai microfoni di Tele Radio Stereo per parlare di Alisson e dei mondiali:

L’Italia non partecipa ai Mondiali e i tifosi italiani tifano Brasile
"Mi fa un gran piacere. Parliamo spesso in ritiro della mancanza dell’Italia, un Mondiale senza Italia è un Mondiale incompleto. Mi auguro che Mancini possa riportarla in alto facendo un buon lavoro".

La sconfitta per 1-7 contro la Germania?
"Quella sconfitta è stata una grandissima delusione per il calcio brasiliano, ma anche l’avvertimento che la squadra deve prepararsi meglio, giocare sempre ad alto livello, affrontando la partita in modo giusto. In quella partita abbiamo sbagliato tanto, per rialzarci abbiamo lavorato e adesso la squadra è cresciuta. Abbiamo avuto risultati impressionanti durante le qualificazioni".

Brasile tattico e quadrato
"Anche il calcio brasiliano è diventato più ragionato e organizzato, la scuola italiana si vede. Quando c’è un allenamento molto tattico, si parla subito di scuola italiana, che ha una tattica impeccabile".

Chi sarà il giocatore su cui puntare al Mondiale per il Brasile?
"Coutinho sta crescendo molto, sta giocando molto bene. Anche Douglas Costa quando entra fa la differenza. Il Brasile oggi è di livello, sta giocando bene e speriamo di farlo anche al Mondiale. Spesso succede di giocare bene prima del Mondiale e poi fare male nella competizione. Nel 1994 facemmo una qualificazione brutta, eravamo fischiati fino all’aeroporto. Le cose devono essere perfette al momento della competizione".

Cosa pensa di Alisson?
"Non ho mai visto un portiere così bello e che gioca così bene. Sta superando ogni aspettativa, in Italia è partito dalla panchina ma in nazionale abbiamo creduto nel suo potenziale. È arrivato il suo momento anche nella Roma, è un portiere che dà tranquillità. La sua grande forza, oltre alle doti tecniche, è la mentalità. È molto forte psicologicamente".

Alisson è contento alla Roma?
"È molto contento alla Roma, le voci di un trasferimento sono solo voci. Non so cosa succederà, ma dice che sarebbe contento di rimanere a Roma".

Il ballottaggio con Ederson?
"Alisson è impressionante, da quando Dunga lo ha messo titolare contro il Venezuela è sempre cresciuto. È un gradino sopra Ederson, che può migliorare coi piedi e con l’esperienza".

Qual è il portiere più forte del mondo in questo momento?
"Non mi piace fare la classifica dei migliori al mondo. Alisson può essere fra i primi insieme a Courtois, de Gea e Neuer".

Com’è stata vissuta l’escalation di Alisson in Brasile?
"In Brasile si pensava non potesse giocare titolare in nazionale facendo la riserva a Roma. Ma qui conoscevamo il suo potenziale e sapevamo che quando avrebbe iniziato a giocare con la Roma avrebbe convinto tutti. Ti trasmette tranquillità, è stato un lavoro sulla fiducia che ha pagato molto".

In Brasile si tifa Roma?
"La Roma è simpatica ai brasiliani per tutti in grandi giocatori che sono stati lì come Falcao, Cafu, Cerezo e Aldair".

Contento del Parma in Serie A?
"Sono contentissimo, vado spesso a Parma. È una città che merita la Serie A, è caduta in basso ma ha dimostrato di sapersi rialzare. Ho vissuto i primi due anni molto bene, è stata un’esperienza bellissima. Il Parma a quel tempo crebbe tanto, sfiorò il campionato e vinse la Coppa Uefa".

Fonte: Tele Radio Stereo

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