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Euro 2020, è l'ora della finale. L'Italia in cerca del successo contro i "padroni di casa" dell'Inghilterra

condividi su facebook condividi su twitter Di: Federico Falvo 11-07-2021 - Ore 07:00

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Euro 2020, è l'ora della finale. L'Italia in cerca del successo contro i

INSIDEROMA.COM - FEDERICO FALVO - L'Italia è in finale ad Euro 2020 e stasera dovrà vedersela contro l'Inghilterra nello stadio di Wembley, dove la presenza dei tifosi di casa (inglesi) sarà di molto superiore agli azzurri. Ma lo spicchio azzurro sugli spalti del tempio calcistico londinese sarà di grande aiuto morale agli undici che scenderanno in campo per portare un trofeo a casa.

GLI AVVERSARI - L'Inghilterra, che come l'Italia ha giocato tutte le partite del girone in casa, ha vinto il proprio girone con sette punti, frutto di due vittorie ed un pareggio. Una nazionale che inizialmente sembrava arrancare, portata avanti dai gol di Sterling e dalla fantasia di Grealish. Ma nella fase ad eliminazione diretta si è visto finalmnete il capitano Kane, che a suon di gol ha aiutato i suoi a sbarazzarsi di Germania, Ucraina (a Roma) e Danimarca.
Una nazionale giovane e molto talentuosa, che nel futuro potrà contare su: James, Rice, Bellingham, Saka, Foden, Mount, Sancho e Rashford.
Ma un'Inghilterra che può fare ffidamento soprattuto sulle parate di Pickford. Sulla determinazione in difesa di Walker e la bravura nei colpi di testa di Maguire. Sull'esperienza di Henderson unita alla forza di Phillips. Alle reti di Kane e la velocità di Sterling.
Una nazionale che vuole vincere nuovamente un torneo (sarebbe il primo Europeo della sua storia) a Wembley, come successo nella Coppa del Mondo del 1966.

I PRECEDENTI - In totale tra Italia e Inghilterra si sono giocate 27 partite, che hanno visto gli azzurri sorridere in dieci occasioni. Otto le vittorie inglesi mente sono nove i pareggi.
La prima sfida assoluta tra Italia ed Inghilterra si giocò in amichevole nel 1933, con il risultato finale di pareggio per 1-1 con le reti di Ferrari e Bastin. Nel 1934 e sempre in amichevole la prima vittoria inglese per 3-2; ripetuta altre tre volte prima che l'Italia avesse la meglio nel 1973. La partita era sempre un'amichevole, decisa dalle reti di Anastasi e Capello.
Italia che vinse anche la prima partita ufficiale durante le Qualificazioni al Mondiale 1978, sempre per 2-0 con marcatori Antognoni e Bettega. Al ritorno vinse l'Inghilterra 2-0 mentre nel 1980 durante l'Europeo (fase a gruppi) l'Italia uscì vincitrice per 1-0 con rete di Tardelli.
Italia che vinse anche le sfide nei Mondali casalinghi del 1990 (quarti di finale), nel gruppo di Qualificazione ai Mondiali del 1998 (l'andata, il ritorno finì in pareggio), nell'Europeo del 2012 ai rigori e nel girone dei Mondiali brasiliani del 2014.
Italia che contro l'Inghilterra non perde da un'amichevole del 2012.
Questa di stasera sarà la decima finale per l'Italia in un grande torneo per nazionali, la quarta in un Europeo che gli azzurri hanno vinto solo una volta (1968). Dopo la Germania (14 finali), l'Italia è la seconda nazionale che vanta più finali tra Mondiali ed Europei.
Sarà la prima volta in assoluto per l'Inghilterra in una finale Europea, la prima dopo ben 55 anni dal Mondiale 1966 vinto. E' la nazionale che più di tutte ha impiegato così tanti anni per tornare a giocarsi un trofeo.

L'ARBITRO - L'arbitro del match sarà l'olandese Bjorn Kuipers, 48enne di Oldenzaal ed internazionale dal 2006.
Nella sua carriera Kuipers ha diretto Italia contro Inghilterra in una sola occasione durante il Mondiale 2014. In quella partita vinse l'Italia per 2-1.
Ma il bilancio degli azzurri con Kuipers non è proprio positivo, con due sconfitte ed un pareggio nei quattro precedenti totali. Unico successo azzurro con Kuipers proprio quello sull'Inghilterra.
Il fischietto olandese, invece, porta bene agli inglesi che con Kuipers hanno raccolto due successi a livello giovanile e due a livello di nazionale maggiore. Solo una sconfitta per i sudditti di sua maestà con Kuipers, proprio contro gli azzurri.

Domani è la tipica partita in cui pronostici e sensazioni della vigilia passano in secondo piano. E' una finale, e questo termine basta a indicare quanto sia una partita ricca di tensione e agonismo.
Che vinca il migliore, con l'augurio che lunedì mattina ci possa svegliare con il trofeo a brillare su tutte le prime pagine dei quotidiani nazionali.

Fonte: a cura di Federico Falvo

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