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Mercato Story - Clarence Seedorf e la casa a Roma già comprata

condividi su facebook condividi su twitter Di: Matteo Luciani 01-08-2018 - Ore 13:56

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Mercato Story - Clarence Seedorf e la casa a Roma già comprata

INSIDEROMA.COM - LUCIANI - Sul finire degli anni Novanta, il presidente giallorosso Franco Sensi è deciso come non mai a spendere vagonate di miliardi sul mercato per vincere finalmente e zittire così tutte le critiche ricevute da parte di una larga fetta della tifoseria riguardo alla sua mancanza di liquidità immessa in nuovi acquisti durante le annate precedenti.

Salutato il boemo Zdenek Zeman, ritenuto non adatto a gestire una rosa di campioni affermati e soprattutto scomodo al cosiddetto 'palazzo' del potere calcistico, nell'estate del 1999 nella Capitale giunge Fabio Capello. L'allenatore di Pieris è assoluta garanzia di campioni in arrivo poiché uno come l'ex Milan mai avrebbe accettato l'incarico a Trigoria senza la certezza di ricevere acquisti di grande livello.

La tifoseria inizia, dunque, a sognare.

Annunciato già da diversi mesi l'acquisto del bomber Vincenzo Montella, voluto tuttavia fortemente da Zeman, la Roma si scatena alla ricerca di innesti di peso per puntare dritta allo scudetto.

Capello vuole soprattutto un centrocampista di livello internazionale. Il pupillo zemaniano Luigi Di Biagio, colonna portante dell'undici titolare nelle stagioni precedenti, viene gentilmente accompagnato alla porta (interista) e l'allenatore friulano chiede di poter avere una sua vecchia conoscenza dei tempi del Real Madrid: l'olandese Clarence Seedorf.

Il 'tulipano' di colore è in realtà già passato anche per la Serie A, con la maglia della Sampdoria, e proprio un aneddoto dei tempi di Genova ha fatto iniziare la grande stima con Capello. A raccontarlo è lo stesso Seedorf: "L'ultima partita di campionato che avevo giocato con la Sampdoria, era contro il Milan. Alla fine del match, Capello venne da me e Karembeu a dirci "Volete venire con me al Real Madrid?". "Certo", gli abbiamo risposto. Quando poi sono arrivato a Madrid, si è creato subito un rapporto molto bello con lui, anche perché aveva creduto in me, pur essendo molto giovane".

Inutile aggiungere che l'olandese, dunque, a Roma, agli ordini dell'ex milanista, verrebbe di corsa.

Tra le famose radio romane, inizia a circolare la solita voce, grazie a qualche presunto "bene informato". Clarence Seedorf è un calciatore giallorosso, è tutto fatto e l'olandese ha già acquistato la casa dove abiterà durante il suo soggiorno nella Capitale. Addirittura, alcuni speaker dell'epoca comunicano pure l'orario dello 'sbarco' a Fiumicino del campione proveniente dalla Spagna.

I tifosi sono in fibrillazione.

La situazione, in realtà, non è proprio come narrata. C'è, infatti, da convincere la società di appartenenza del fantasista con tanti, tanti soldi. È proprio qui che qualcosa inizia ad andare storto. La valutazione data al giocatore da parte del Real Madrid è molto alta e Sensi inizia a tentennare, mandando Capello su tutte le furie.

Sul finire di giugno, la doccia gelata per bocca proprio del presidente romanista: "Seedorf non rientra nei nostri piani. Verrebbe ad alterare certi equilibri di spogliatoio e di società. Può darsi che sia più lui ad aver cercato noi che viceversa".

Si tratta della pietra tombale sulle speranze dei fan giallorossi e soprattutto di Fabio Capello, che si accontenterà del carneade brasiliano del Santos Marcos Assuncao.

Finisce con Seedorf che, durante il mercato di riparazione del gennaio seguente, arriva effettivamente in Italia ma con la maglia dell'Inter. L'olandese ammette candidamente che l'estate da non molto trascorsa "stavo per firmare con la Roma, sempre su richiesta di Capello, ma Sensi non ha voluto spendere i soldi che il Real gli chiedeva".

La valanga di critiche piovute, di conseguenza, sulla testa del povero numero uno marchigiano è piuttosto semplice da immaginare.

La telenovela Seedorf-Roma, comunque, non è ancora finita. Passano altri otto mesi e Capello, non contento dopo aver già ricevuto preziosi 'regali' quali Samuel, Emerson e Batistuta, torna alla carica presso il proprio presidente per avere l'olandese e completare così una squadra davvero mostruosa.

L'Inter è nel pieno di una bufera organizzativa, con Lippi sull'orlo del baratro e Moratti che non sa più quali pesci pigliare. Sensi ci prova, timidamente, dopo un'amichevole tra Roma e AEK Atene di fine agosto del 2000 in cui i giallorosso ancora non convincono.

La risposta da Milano è negativa.

Poco male, stavolta. Il 17 giugno dell'anno seguente avremmo festeggiato comunque pure senza l'aiuto di Seedorf.

Fonte: INSIDEROMA.COM - LUCIANI

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