Rassegna stampa

La «nuova» Italia di Kean e Zaniolo

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 31-07-2018 - Ore 10:29

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 La «nuova» Italia di Kean e Zaniolo

IL TEMPO - SCHITO - Nell'anno della bruciante esclusione dal Mondiale, l'Italia può provare a sorridere guardando avanti. Il nuovo corso azzurro ha radici interessanti, con le nazionali under 17 e under 19 andate a un passo dal titolo continentale. Sono arrivate due delusioni, ma i due secondi posti ottenuti agli Europei valgono come una vittoria. Le parole di Moise Kean, uno degli assoluti protagonisti della cavalcata della nazionale di mister Paolo Nicolato, possono essere utilizzate come punto di partenza: «Siamo forti, sì vince o si impara. Noi abbiamo imparato», ha scritto su Instagramil centravanti di proprietà della Juventus, autore di una splendida doppietta nella finale poi persa con il Portogallo. È lui l'uomo copertina degli azzurrini, e non solo per l'esultanza alla Balotelli dopo il gol del 2-2. Alla sua prima stagione completa in Serie A, con il Verona, ha già fatto vedere di poter dire la sua tra i grandi. Chi cercherà gloria in A è Nicolò Zaniolo, arrivato alla Roma nell'ambito dell'affare . Classe 1999, Baby d'oro, protagonista della stagione da sogno dell'Inter di Stefano Vecchi, nella stagione 2016-17 ha anche collezionato diversi spezzoni di partita in Serie B, con la maglia dell'Entella. In Under 19 è stato uno dei fari del centrocampo insieme a Sandro Tonali, regista del Brescia, da molti accostato ad Andrea Pirlo e non solo per la somiglianza fisica. A difendere i pali della squadra di Nicolato ci ha pensato Alessandro Plizzari, classe 2000, scuola Milan: dopo l'annata a Terni, in cui ha messo insieme 19 presenze, lo attende un prestito in una delle big della cadetteria, ultimo step prima del probabile lancio in A. È stato già convocato in Under 21 nonostante la giovanissima età ed è finito nel mirino della critica per l'indecisione sul tiro di Joao Filipe in finale contro il Portogallo, arrivata però dopo alcune parate mostruose in avvio di gara. Buone notizie anche dalle corsie di difesa, con Bellanova e Tripaldelli che si sono messi in mostra, così come il centrale Bettella, acquistato dall'Atalanta per 7 milioni di euro dopo la trafila nelle giovanili dell'Inter. E se pensiamo che la difesa poteva essere arricchita da Luca Pellegrini, «bloccato»dalla Roma per il ritiro dopo aver preso parte al raduno, il bilancio è più che incoraggiante. A maggio era stata l'Under 17 a sognare in grande, cadendo solamente ai rigori contro l'Olanda. Le due stelle sono Alessio Riccardi, talento della Primavera della Roma che Eusebio Di Francesco ha voluto testare nel ritiro di Trigoria, ed Edoardo Vergani, capocannoniere del torneo, implacabile attaccante dell'Inter. La spina dorsale della squadra vedeva il laziale Armini al centro della difesa - per lui già una panchina in Europa League nel match contro lo Zulte Waregem dello scorso dicembre - ed Emmanuel Gyabuaa a centrocampo: nato a Panna da genitori ghanesi, il classe 2001 dell'Atalanta  raccontato alle cronache come il nuovo Pogba, ha segnato gol pesantissimi contro Israele e Belgio. Mancini attende che crescano presto.

Fonte: Il Tempo

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