Rassegna stampa

Ambizione Di Francesco e la Roma è già nel futuro

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-05-2018 - Ore 07:45

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Ambizione Di Francesco e la Roma è già nel futuro

LA GAZZETTA DELLO SPORT - MASSIMO CECCHINI - Annusando l’aria, qualcosa è cambiato. A Roma, la sensazione che si respira, stavolta, non è il malinconico disfattismo degli ultimi anni, bensì una speranza salda, matura, almeno per il mix che può regalare la stagione ai titoli di coda e il mercato che verrà. Naturalmente non siamo all’entusiasmo collettivo del 2011, però l’ambiente giallorosso – grazie soprattutto alla straordinaria cavalcata in Champions – ha percepito la crescita reale che società, allenatore e squadra hanno fatto, ponendo le basi per i successi attesi. Non è un caso, in fondo, che lo stesso capitan De Rossi, a Sky domenica abbia detto: «In passato, a questo punto della stagione molti non vedevano l’ora che finisse e magari pensavano ad andare via, mentre ora tutti vogliono restare». E poi ha aggiunto: «Da qui al 18 agosto (fine del mercato, ndr) dobbiamo essere perfetti».

MOVIMENTISMO Detto che la perfezione non è di questo mondo, il d.s. Monchi è già da tempo sul mercato. Se Pellegrini tranquillizza («Ho la clausola di rescissione, ma non è detto che cambi squadra ogni anno, perché sarei contento di fare la carriera di De Rossi o Florenzi»), per altri giocatori a fronte di offerta congrua, Monchi è pronto ad ascoltare. E questo può valere anche per big come Manolas, Florenzi (che piace anche all’Atletico Madrid), Strootman, Nainggolan, El Shaarawy o Perotti. Discorso diverso per Alisson, che il club vuole tenere, ma sarà il portiere a decidere se accettare il rinnovo o ascoltare le sirene che cantano, prima fra tutte il Real Madrid. Dopo aver praticamente chiuso per il centrocampista croato Ante Coric (D. Zagabria), tornano forti le voci che vogliono la Roma interessata a Hakim Ziyech, 25 anni, centrocampista marocchino dell’Ajax (l’agente due giorni fa era all’Olimpico), e agli italiani Cristante e Berardi, oltre ad Acerbi, con gli ultimi due che Di Francesco ha avuto al Sassuolo. Gli italiani non vengono trascurati, visto che sia Verdi (Bologna) che Chiesa (Fiorentina) piacciono, così come tra i baby stranieri sono seguiti Justin Kluivert (Ajax) e Marko Johansson (Malmoe).

DIFRA SPIEGA Parlando di mercato, Di Francesco – ieri sera a Tiki Taka (Italia Uno) – ha spiegato: «Dobbiamo rinforzare difesa, centrocampo e attacco, oltre a crescere qualitativamente. Ci manca qualche gol. Balotelli? Lo avevo già cercato quando ero a Sassuolo, ma è indubbio che Mario sia un giocatore dalle grandi qualità. Se ho temuto di perdere a gennaio Dzeko? La trattativa c’è stata, è inutile nasconderlo, ma per noi è un giocatore fondamentale. Schick? Ha grandissime potenzialità, io devo metterlo nelle migliori condizioni per potersi esprimere e lui deve continuare a lavorare. Alisson? Forse è il portiere più forte in Italia». Poi Di Francesco, parlando degli arbitri, aggiunge: «A Trigoria non deve esserci vittimismo. Le persone che si piangono addosso non mi piacciono. La polemica sul gioco tra Sarri e Allegri? Io vorrei vincere attraverso il bel gioco, ma criticare Allegri è impossibile. La pecca del Napoli è che si è sentito già vincitore quando ancora era a -1 dalla Juve. Anche la polemica sugli orari in cui si gioca mi sembra lasci un po’ il tempo che trova. Chi merita di più la Champions tra Inter e Lazio? Dico la Lazio perché in questo momento è davanti, ma può succedere di tutto». Proprio vero.

 

 

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT-MASSIMO CECCHINI

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