Rassegna stampa

Il graffio di Schick: «Faccio tante reti. Stavolta vinceremo»

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 22-07-2018 - Ore 08:42

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Il graffio di Schick: «Faccio tante reti. Stavolta vinceremo»

LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI - Se Franz Kafka fosse stato vivo e avesse avuto voglia di dilettarsi col calcio, nella scorsa stagione avrebbe avuto un mistero in stile «kafkiano» con cui confrontarsi: quello rappresentato dal suo concittadino Patrik Schick. Vero che Praga è terra di ambiguità e angoscia sottile, ma «il castello» virtuale in cui l’attaccante sembrava essersi perduto sembrava tanto inesplicabile quanto pericoloso. Adesso, invece, la Roma ha riscoperto il fascino dell’ovvio. Il 22enne attaccante ceco è forte e, al momento, persino il più avanti nella condizione. Ciò che serve per partire oggi (con una rosa di 26 calciatori: senza Defrel) per la tournée Usa (San Diego, Dallas e New York) – in cui i giallorossi saranno chiamati ad affrontare Tottenham, Real Madrid e Barcellona – con lo spirito più leggero, visto che Schick nelle prime due uscite stagionali ha segnato 4 gol. Insomma, al termine del ritiro, fra i protagonisti c’è senz’altro lui.

L’ANTICIPO A spiegare il segreto della sua partenza sprint, d’altronde, ci ha pensato già Di Francesco due giorni fa: «Ha cominciato a lavorare in anticipo e si è fatto trovare pronto». Tutto vero, tant’è che lo stesso attaccante – ormai stabilmente schierato nel ruolo di centravanti e non più in quello di esterno – aveva già raccontato a Roma tv i suoi segreti. «Sto molto bene. Ho fatto delle lunghe vacanze durante le quali mi sono preparato. Ho lavorato sulle gambe, ho fatto tanta bicicletta ed esercizi con un macchinario per la respirazione. Ora spero di non infortunarmi». Il ritorno al ruolo di prima punta, comunque, sembra essere stato decisivo. «Per ogni giocatore è difficile adattarsi ad un nuovo ruolo. Preferisco sempre giocare come punta centrale, ma al di là di questo l’obiettivo è giocare, fare gol e migliorare con il piede destro. Sono curioso di giocare con Pastore, però soprattutto ci terrei a vincere qualcosa di importante con la Roma. Siamo più forti dell’anno scorso. Per migliorare la scorsa stagione dobbiamo vincere qualcosa».

SCUOLA HOCKEY Se la stagione andrà secondo le aspettative, la Roma non dimentichi di mandare un biglietto di ringraziamento a Michal Bretenar, 34 anni, l’allenatore ceco di hockey (e boxe) che ha stilato il programma di lavoro che Schick ha svolto presso la palestra Kondicni Trener, al centro di Praga. «Per me il calcio è un’eccezione, è la prima volta che alleno un giocatore», aveva spiegato pochi giorni fa lo stesso Bretenar. Impressioni? Se durante la stagione l’attaccante manterrà la stessa condizione (superiore) rispetto agli altri, non è escluso che presto andranno a bussare alla porta di Bretenar tanti altri calciatori, incrementando di parecchio il suo giro di affari. Insomma, va a finire che il mistero «kafkiano» di Schick aveva una soluzione più facile del previsto: fisico pronto ai carichi di lavori richiesti dallo staff tecnico e ritorno stabile al ruolo di centravanti. Così la Roma, stavolta, sembra davvero avere ritrovato un attaccante chic.

 

 

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT - CECCHINI

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