Rassegna stampa

Mediapro in mani cinesi: ora ha le spalle più solide

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 15-02-2018 - Ore 09:50

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Mediapro in mani cinesi: ora ha le spalle più solide

LA GAZZETTA DELLO SPORT – IARIA -  Cinesi che vanno, cinesi che vengono. Mentre Wanda, proprietaria dell’advisor della Lega Infront, procede la sua opera di smobilitazione cedendo il 17% dell’Atletico Madrid a Quantum Pacific, il controllo di Mediapro passa nelle mani del fondo di investimenti Orient Hontai Capital. Mediapro è balzata alle cronache italiane dopo aver sbaragliato il campo nell’asta dei diritti tv della Serie A 2018-21 offrendo 1050 milioni annui, 220 in più di Sky e Mediaset messe assieme.L’assemblea di Lega ha accettato l’offerta di Mediapro in qualità di intermediario: ora si aspetta, nel giro di un mese, l’ok dell’Antitrust, poi Mediapro dovrà fornire le garanzie finanziarie alla Lega, e non sarà un problema, tanto più adesso che alle spalle c’è una realtà solida e liquida come il fondo cinese. Solo a quel punto, agendo da intermediario, Mediapro potrà rivendere i diritti del campionato alle diverse piattaforme, anche se l’aspirazione massima degli spagnoli resta quella di realizzare il canale tematico, comprando pure i diritti della Serie B. Ma il bando parla chiaro: sarà possibile produrre solo singole partite, per poi rivenderle. A ogni modo, l’operazione cinese segnala l’ascesa di un gruppo da 1,6 miliardi di fatturato e 200 milioni di profitti lordi che vuole conquistare anche il mercato italiano, dopo aver trasformato la Liga. Il fondo Orient Hontai Capital ha rilevato per circa 900 milioni il 54,5% di Imagina, cioè la casa madre di Mediapro. L’acquisizione conferma, peraltro, come la stretta del governo di Pechino sugli investimenti esteri non sia categorica: tutto dipende dalla razionalità e dalla sostenibilità delle operazioni. Se c’è stato l’ok politico, evidentemente si è rintracciata l’opportunità di mettere le mani sul gruppo spagnoloche, con livelli massimi di tecnologia, è arrivato a produrre 13 leghe calcistiche. Non cambierà nulla dal punto di vista operativo. La società continuerà a essere guidata da Jaume Roures e Taxto Benet, i fondatori di Mediapro che si sono visti anche in Lega nelle scorse settimane.

LEGA – Intanto, in Lega è stallo sulle nomine. Come previsto, l’assemblea di ieri è andata deserta, dopo che otto club (tra cui Inter, Juve e Roma) avevano annunciato la loro assenza facendo mancare il numero legale. Rinvio a data a destinarsi per il rinnovo delle cariche: per l’a.d., sfumato Javier Tebas che la Liga ha blindato, restano in pista Sami Kahale e soprattutto Luigi De Siervo. D’altronde, la Lega è commissariata da quasi un anno. Il nuovo commissario Giovanni Malagò si insedierà fisicamente in via Rosellini soltanto al suo rientro dall’Olimpiadela prima assemblea sarà convocata per il 27 febbraio ma all’ordine del giorno non ci saranno le elezioni. Il numero 1 del Conivorrà proporre la sua agenda di lavoro, a cominciare dall’adeguamento dello statuto ai principi informatori.

 

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT - IARIA

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