Rassegna stampa

Dagli insulti agli applausi di Siviglia. Monchi torna a casa

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 18-03-2019 - Ore 08:35

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Dagli insulti agli applausi di Siviglia. Monchi torna a casa

GAZZETTA DELLO SPORT - MARIA RICCI - A Roma lo insultano, a Siviglia lo abbracciano. Monchi torna a casa: oggi alle 13 sarà presentato al Ramon Sanchez Pizjuan, il suo stadio per 26 anni, dal 1991 al 2017 quando decise di lasciare casa e trasferirsi alla Roma. Una storia d’amore intensa, complessa e senza lieto fine, quella dei suoi due anni in giallorosso.

GRADIMENTO A PICCO Arrivato con alle spalle 17 anni di straordinari successi sul mercato con annessi trionfi del Siviglia sul campo, Monchi a Roma non è riuscito a ripetere la stessa formula, comprare a poco, far crescere vincendo, vendere a tanto, per una cronica mancanza di pazienza, incomprensioni al vertice della società nello strano triangolo Roma-Boston-Londra ed errori di valutazione. Così dopo il picco della semifinale di Champions di un anno fa per lo spagnolo è iniziata la picchiata nel gradimento popolare tanto da diventare crudelmente il ‘Cassiere di Siviglia’, con la lista dei nomi da rinfacciargli, in uscita e in entrata, che si allungava col passare delle settimane: Salah, Rudiger, Alisson, Strootman, Nainggolan, Pastore, Nzonzi, Schick.

IL RICHIAMO Alla fine ha ceduto, se n’è andato un attimo dopo l’allenatore che aveva sempre difeso, Eusebio Di Francesco. Sembrava destinato all’Arsenal di Emery, coppia che a Siviglia ha vinto 3 Europa League consecutive, ma non ha resistito al richiamo di casa, non ha potuto rifiutare chi gli offriva il ruolo del figliol prodigo. «Il cuore non dimentica mai il posto dove ha lasciato i suoi battiti migliori», ha postato Monchi sabato. Segnale chiaro che al cuor non si comanda, e che il ritorno al Siviglia era più vicino di quanto si potesse pensare. Anche perché il Siviglia è in crisi come la Roma: l’allenatore Machin è stato mandato via la scorsa settimana dopo la crudele eliminazione in Europa League e al suo posto ieri è andato in panchina Joaquin Caparros (e ha portato a casa una fondamentale vittoria per la lotta europea a Barcellona con l’Espanyol), ex allenatore che a Siviglia era tornato da direttore sportivo. I pezzi tornano a incastrarsi: Caparros in panchina, Monchi dietro la scrivania, come anni addietro. Tra i più felici Alejandro Rodriguez, il figlio di Monchi. Tutti i messaggi social relativi alla questione sono stati infiocchettati da insulti in arrivo dalla Roma giallorossa che si contrappongono alla felicità del “sevillismo”. Due facce della stessa medaglia.

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT

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