Rassegna stampa

Parma, prima vittoria in A: tolto il -5, solo ammenda

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 10-08-2018 - Ore 08:14

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Parma, prima vittoria in A: tolto il -5, solo ammenda

LA GAZZETTA DELLO SPORT - Quei messaggi whatsapp con strafalcioni ed emoticon che Emanuele Calaiò inviò a due avversari dello Spezia quattro giorni prima della sfida che avrebbe promosso la sua squadra, il Parma, in Serie A, erano poco più di uno scherzo. (...). Di cattivo gusto, opinabile, ma punibile al massimo come un gesto di slealtà. Lo ha stabilito ieri pomeriggio la Corte d’appello federalepresieduta da Sergio Santoro, che ha derubricato la violazione dell’attaccante dall’articolo 7 (tentato illecito sportivo) all’1 bis (slealtà), alleggerendo di conseguenza la sanzione comminatagli, dai due anni del primo grado ai cinque mesi scarsi (e 30mila euro di multa) di ieri. Il 1° gennaio 2019 Calaiò tornerà un calciatore libero. L’alleggerimento della pena del tesserato diventa una bella cura dimagrante per la società, di cui già in primo grado era stata riconosciuta la totale estraneità ai comportamenti di Calaiò. Così il Parma passa da 5 punti di penalizzazione a20mila euro di ammenda, poco più di un buffetto. Un grande lavoro della difesa, curata da Eduardo Chiacchio, che ha portato all’attenzione dei giudici precedenti calzanti e vincenti; un buco nell’acqua per il Palermo, le cui speranze (ridottissime) di acciuffare un posto in A ora sono legate al ricorso contro il Frosinone che oggi si discuterà al Collegio di garanzia del Coni; (...). Ora la Procuraaspetta di leggere le motivazioni per capire se avrà margini di ricorrere al Coni (difficile), ma la frittata è fatta. (...). Emblematiche (...) le parole dell’amministratore delegato Luca Carra. «In questi mesi abbiamo chiesto ai nostri tifosi di fidarsi di noi, di starci vicini. Per questo siamo orgogliosi di aver dimostrato che le urla e le polemiche sui giornali altro non rappresentano che il rumore creato da chi, spesso, ha torto e non ha nulla da perdere – ha sottolineato il dirigente degli emiliani, riferendosi evidentemente ad alcune esternazioni arrivate da Palermo –. (...)».  Il Parma, in una nota ufficiale, ha aggiunto che la sentenza «ha sancito l’estraneità totale della società ai fatti contestati, una vicenda che mediaticamente ha danneggiato enormemente l’immagine del club».

Fonte: LA GAZZETTA DELLO SPORT

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