Rassegna stampa

Andreazzoli, Lulic e quel passato che ritorna

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 14-09-2018 - Ore 07:19

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Andreazzoli, Lulic e quel passato che ritorna

GAZZETTA DELLO SPORT - S. CIERI - Cinque anni dopo è cambiato tutto. Ma quel ricordo resta più vivo che mai. Il 26 maggio del 2013 ha segnato la storia recente di Lazio e Roma. È la data della finale-derby di Coppa Italia che vide il successo della Lazio per 1-0, con il delirio biancoceleste da una parte e lo sprofondo giallorosso dall’altra. La Roma è poi tornata a sfidare la Lazio, ma colui che quel giorno la guidava no. Lo farà soltanto domenica ad Empoli, quando la squadra che allena (con successo) da un anno affronterà i biancocelesti.

MAI DIRE VENDETTA 

Aurelio Andreazzoli è uomo di alto profilo morale. La parola vendetta non gli si addice. Però la Lazio e quel derby hanno segnato la sua storia professionale. Dopo essere stato vice di Spalletti (che lo aveva portato a Trigoria), Montella, Luis Enrique e Zeman, gli era stata affidata la panchina della Roma a febbraio 2013 dopo l’esonero del boemo. La sua grande occasione. Svanita proprio per quel derby maledetto. Se lo avesse vinto sarebbe rimasto, fu invece rimpiazzato con Garcia, restando nei quasi societari, ma in un ruolo secondario (tranne quando poi tornò il suo mentore Spalletti). Ad Empoli, nella scorsa stagione, la grande rivincita. Chiamato dal presidente Corsi a dicembre per sostituire l’esonerato Vivarini, Andreazzoli ha rivoltato la squadra toscana e stravinto il campionato di B. Ma la rivincita, per essere completa, dovrebbe annoverare anche uno scherzetto alla squadra che causò quella sua repentina caduta dopo tanta gavetta. Il calendario gliel’ha riservata subito e, anche se non lo ammetterà mai, Andreazzoli scalpita dal giorno dei sorteggi.

INCUBO LULIC

Troverà una Lazio quasi completamente diversa rispetto a quella che gli inflisse la sconfitta più amara. Quel «quasi» però non è marginale. Perché tra i superstiti biancocelesti di quella sfida ci sono Strakosha (che all’epoca era il terzo portiere), Radu e soprattutto Lulic. Il bosniaco realizzò al minuto 71 il gol che decise il match: ogni volta che lo vedrà per Andreazzoli torneranno a manifestarsi i fantasmi di quel giorno. E, per metà partita, l'incontro sarà anche ravvicinato. Lulic infatti occuperà come di consueto la fascia sinistra e quindi, in uno dei due tempi, transiterà molto vicino alle panchine. La spunteranno ancora lui e la Lazio o Andreazzoli riuscirà a prendersi la sua rivincita?

Fonte: GAZZETTA DELLO SPORT-CIERI

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