Black carpet

Spalletti for president

condividi su facebook condividi su twitter 21-12-2016

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Spalletti for president

BLACK CARPET - PIERO TORRI - Mi dissocio. Dalla mia categoria che faccio sempre più fatica a riconoscere. Faccio il giornalista da quasi quaranta anni, ma di fatto non mi sono mai sentito parte di una categoria, un po' perché un senso di indipendenza mi è sempre appartenuto, un po' perché non voglio far parte di una categoria, un po' perché questa categoria mi ha fatto sempre più vergognare che inorgoglire. E la cosa è peggiorata con il passare degli anni. Faccio fatica a considerare collega (che brutta parola) cialtroni con i capelli bianchi capaci unicamente di vendersi al miglior offerente, in grado solo di inginocchiarsi per una raccomandazione. O presunti professionisti bravi solo a fare la spia al potente di turno per mettere nei guai un collega che sta cercando di fare onestamente il suo lavoro. O provinciali di mezza tacca che vedono Trigoria popolata di massoni della peggior specie (in realtà non esiste la miglior specie, ma in questo caso è un dettaglio). O schiere di giovanotti emergenti (si fa per dire) a cui hanno ficcato in testa che fare il giornalista è fico ma che nel dna hanno solo quello del maggiordomo (con tutto il rispetto), incapaci di guardarti negli occhi, raggomitolati nella loro pochezza di piccoli uomini (e sono stato generoso). E da tutto questo tengo fuori, se non altro per quell'indifferenza che li azzera, delinquenti di professione. Direte: ma questo ora che vuole? La risposta è semplice: vorrei giornalisti onesti nei confronti non solo di se stessi ma soprattutto verso chi li legge, li ascolta, li guarda, che magari sbagliano ma nel caso lo fanno in buona fede non perché venduti, oltretutto per un piatto di lenticchie. Ne trovo sempre meno. Oggi, più che altro, leggo, ascolto, guardo giornalisti la cui migliore qualità è l'essere permalosi. Guai a toccarli. La categoria (parola orribile) si inalbera, si offende, se la prende a male, fa gruppo, reagisce nella maniera più volgare e disonesta possibile, emette comunicati che non fanno altro che peggiorare la situazione. L'ultimo caso è quello di Luciano Spalletti che nella conferenza stampa di oggi, mica è stato tenero nei confronti di una platea incapace, nella stragrande maggioranza dei casi, di avere la spina dorsale dritta. Io con Luciano Spalletti ho anche litigato in maniera seria, ma questo non mi è stato mai sufficiente per cercare una meschina vendetta. La lascio a questi cialtroni che popolano giornali, radio, televisioni, siti internet. Per carità, l'uomo arrivato da Certaldo avrà pure esagerato, ma perché al contrario la cosa non vale? Questo signore che non ha bisogno di andare dal barbiere, in trentasei partite di campionato sulla panchina della Roma, ha ottenuto ottantuno punti, se dovesse vincere le prossime due, farebbe ottantasette, numeri che dovrebbero azzerare tutto. E invece in questi mesi se la Roma perdeva, perdeva Spalletti, se la Roma vinceva l'ultimo merito era dell'allenatore. Ma non sarà pure legittimo che gli possa rodere un po' il culo visto che anche lui un po' permalosetto lo è? No, si possono offendere solo i giornalisti.

Ecco, io non mi sono offeso. Semplicemente perché non mi sono sentito coinvolto. Forse perché avrò fatto mille errori, ma ho sempre guardato tutti negli occhi, senza abbassare mai lo sguardo. A questi cialtroni che si sono sentiti offesi, dico solo che la loro reazione, se riuscissero a capirlo, non è che una confessione di colpevolezza

Fonte: Piero Torri

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Romeo Capelli 21/12/2016 - Ore 21:26

Se cerchi dei colleghi permalosi non devi aguzzare molto la vista, a volte ti sono accanto e di cazzate su Spalletti ne hanno sparate una infinità. Con immutata stima, ti ammiro per la tua schiettezza e sincerità. Da chi ti conosce da un po' di tempo e ha saputo apprezzarti. Ciao, un abbraccio giallorosso... frate'

Dorian 22/12/2016 - Ore 02:03

Chapeau!

Marcello torcolacci 22/12/2016 - Ore 11:50

Uomo vero come pochi giornalisti,non perché sei romanista(anzi ti fa solo onore) Ma perché dici una verità mal nascosta e mal digerita La mia stima a te e a i pochi giornalisti( non giornalai) che combattono contro mulino a vento

Franco il 22/12/2016 - Ore 12:26

Bellissimo commento.... autocritica lucida ,corretta ed intelligente Complimenti ....siente in pochi... anzi pochissimi....!!!!

Simone 22/12/2016 - Ore 14:15

Chapeuax! Grande Piero!

Simone 22/12/2016 - Ore 19:04

Grande Piero. Chapeau!

Felice lalli 22/12/2016 - Ore 20:29

Grande Piero Torri uomo verticale e grande Galopeira che tutte le mattine sputtana con nomi e cognomi questi falliti. Il primo articolo contro la casta venduta. Immenso Piero . Ci hai fatto felici hai adoperato le parole che avremmo voluto dire da tanto tempo contro due giornali di Roma e quei poveracci con i capelli bianchi che infestano due radio romane . Grazie

Felice Lalli 22/12/2016 - Ore 20:39

Oggi ho sentito in imbarazzo il grande Galopeira con Mimmo Ferretti . Avrebbe voluto dire cose che non ha potuto dire. Noi le abbiamo sentite anche non dette. Come gli tocchi la categoria diventano tutti uguali. Attaccava pure Il grande Sabatini , chiaramente perché non gli dava notizie di prima mano. Sabatini uno vero, un signore , romanista , un romantico . Grazie di esistere . Tornerai . Fra un Ferretti permaloso e un Sabatini ultima sigaretta NOI ROMANISTI stiamo sempre con chi ci ha fatto sognare.SABATINI

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