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Militare morto per amianto a 53 anni: risarcito. Nuova udienza presso il Tribunale di Padova nel processo Marina bis

condividi su facebook condividi su twitter 07-07-2017

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Militare morto per amianto a 53 anni: risarcito. Nuova udienza presso il Tribunale di Padova nel processo Marina bis

Militare morto per amianto a 53 anni: risarcito. Nuova udienza presso il Tribunale di Padova nel processo Marina bis che vede imputati alti ufficiali della Marina Militare.

 

Roma, 07 luglio 2017 - Morì di cancro al polmone, tumore provocato dall’amianto, il sottufficiale della Marina Militare al quale è stato riconosciuto lo status di 'Vittima del dovere' in seguito alla richiesta dell’Avv. Ezio Bonanni e dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che hanno assistito i famigliari del deceduto.

“Una carriera da marinaio al servizio dello Stato a bordo del naviglio militare e a terra nel Centro Missilistico della Marina Militare, nella base della Maddalena, imbarcato sulla nave Ardito e su altre unità navali della nostra flotta da guerra, presso il CRESAM e il CISAM, per scoprire, appena andato in pensione, di essere affetto da cancro al polmone, e deceduto dopo mesi di atroci sofferenze. Questa è la storia di F. V., ancora una volta una morte annunciata e al tempo stesso evitabile. Il cancro polmonare non è l’unica patologia che purtroppo sta falcidiando i militari, tra i quali il personale della Marina Militare perché sono stati censiti n. 621 casi di mesotelioma e molti altri purtroppo saranno ancora diagnosticati”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

La moglie e i figli, assistiti dall’Avv. Ezio Bonanni, hanno preteso che fosse riconosciuta per questa morte la correlazione tra servizio e amianto, un diritto per una vita spezzata nel dolore.

Gli eredi ora attendono che sia erogato quanto previsto dalla normativa che riguarda le vittime del dovere, e cioè il riconoscimento di un importo di € 200.000 per la morte e un vitalizio mensile di millecinquecento euro a partire dal decesso, in loro favore.

L’impegno prosegue, perché è stato richiesto al Ministero della Difesa l’integrale risarcimento di tutti i danni bel oltre quanto oggetto di liquidazione, e soprattutto c’è l’impegno dell’Osservatorio Nazionale Amianto nel procedimento penale Marina Bisper il quale è prevista, nella prossima udienza del 10 luglio innanzi il Tribunale di Padova, l’escussione dei consulenti del Pubblico Ministero, tra i quali il Prof. Morando Soffritti e il Prof. Pietro Comba.

Sarà presente l’Avv. Ezio Bonanni, che rappresenta numerose famiglie di vittime e il procedimento Marina Bis è ancora in indagini perché sono decine e decine le altre vittime per l’uso di amianto nella Marina Militare.

 

Fonte: Ufficio Stampa ONA

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