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West Virginia

condividi su facebook condividi su twitter 21-10-2018

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West Virginia

INSIDEROMA.COM - FOIS DIEGO 

Cazzo che incubo! Ero su una funivia, vista Tor di Valle, assieme a James Pallotta e Virginia Raggi.

Mi stringevano la mano con fare affettuoso. Pure troppo affettuoso.

“Vedi figliolo – mi fanno – un giorno tutto questo sarà tuo...”

Ecco, fottute promesse. Le promesse sono state da sempre la rovina del mondo.

Tacci vostra!

Ci hanno cresciuto a pane e promesse. Ci hanno rimpinguato di aspettative fino a farci scoppiare.

Chi?

Bo, fate voi tanto per me è lo stesso. Presidenti, dirigenti e calciatori. Giornalisti e giornalai. Conduttori, speaker e allenatori.

Imprenditori e assessori. Costruttori sì, ma di false speranze. Erano giunti alla frutta, ma han tirato fuori uno di quei dolci che nemmeno da Cracco ti aspetteresti: lo Stadio nuovo.

Nuovo, sì, ma per loro.

Per i tifosi della Roma rappresenta un progetto vecchio, uno stato di diritto voluto e mai raggiunto. Un valore, un simbolo di appartenenza vecchio almeno trent'anni.

“A meno di disastri si va avanti” ci han detto poco più di dieci giorni fa. Ora avete il coraggio di dirmi che la partita di ieri con la SPAL non è stata un disastro? Volete dirmi che all'Olimpico non si sia consumato uno scempio sportivo?

Ma tanto mo famo 'o Stadio. E, ancora una volta, lo riempiremo di cazzate e promesse.

Di figurine e figuranti. Be', con lo Stadio arriveranno i campioni.

Ecco, i campioni.

Gli stessi che il sor Monchi prometteva di non vendere o al massimo di rimpiazzare.

Gli stessi che mollano le palle, ma non lo stipendio.

Gli stessi che senza vergogna hanno anticipato la commemorazione dei defunti al venti di Ottobre. La Roma è morta, fatevene una ragione. E ce l'hanno ammazzata pian piano. Torturata fino allo sfinimento. Una lenta agonia consumata nel tempo. Ci hanno prosciugato pure i sogni, le ambizioni.

Ci hanno tolto il colore.

Ma forse ci regaleranno lo stadio, come il diamante donato alla più cornuta delle donne.

“Amiamo questa maglia” ci hanno detto, sputandoci sopra alla prima occasione.

Apprendo dai giornali che siamo una squadra di vecchi perché i giovani acquisti non riescono a fare la differenza. Forse siamo semplicemente noi tifosi ad esser relegati nel passato, attaccati a quella Roma cazzuta e combattiva.

La stessa che da tempo non ci sogniamo neanche più.

“Almost heave, west Virginia” cantava John Denver.

“Strade di campagna portatemi a casa...”, ecco. Portateli a casa. Tutti.

E fatelo presto, prima che si realizzi lo Stadio, prima di fare la parte dei cornuti. O sarà troppo tardi...

Fonte: a cura di Diego Fois

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