Dietro la lavagna

Palermo-Roma 0-3 | Le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 12-03-2017

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Palermo-Roma 0-3 | Le pagelle di Piero Torri

Szczeny 6,6 - La bandierina del guardalinee lo grazia, evitandogli la papera dell'anno, tipo quella di Alisson, tanto per rimanere in famiglia, in coppa America. Sventata la figuraccia, torna il Coso di sempre, puntuale nelle uscite, sicuro tra i pali, rendendosi pure protagonista di un'ottima parata su un sinistro di Diamanti quando il risultato diceva ancora un solo gol di vantaggio. Il resto è più o meno ordinaria amministrazione.
Rudiger 6,2 - Fino a una ventina di minuti dalla conclusione, tutto fa meno che convincermi. Commette un grave errore in disimpegno che lancia una pericolosa ripartenza del Palermo. Si riscatta nel finale, quando torna il tedescone che mi piace, quello che fa valere il suo fisico, quello che fa la voce grossa contro chiunque si presenti dalle sue parti, quello che non molla niente neppure sotto tortura.
Fazio 6,3 - Ma Vermalen è da considerare ormai un ex giocatore? Questa è la domanda che mi sono fatto nel momento in cui ho letto la formazione ufficiale che, appunto, prevedeva ancora l'argentino al centro dei tre centrali. Lo avevo visto piuttosto in difficoltà nelle ultime due partite e per questo pensavo che gli sarebbe stato concesso un turno di riposo. Invece, niente, ancora titolare. Il pennellone sudamericano ha risposto con una prestazione senza effetti speciali, del resto di fronte c'era il Palermo.
Juan Jesus 6,4 - Attento, concentrato, fisico. La nuova versione del brasiliano che una volta era famoso per errori inspiegabili, mi sta sempre più convincendo. E' frutto probabilmente del lavoro che con Spalletti il ragazzo sta facendo negli allenamenti. Sulla sua fascia, peraltro, in particolare nel primo tempo, non è che Mario Rui gli dia una mano, ma l'ex interista ha fatto il suo garantendo un minimo di sicurezza.
Bruno Peres 6,6 - Non c'è Roma senza Brunetto nostro. L'ampio turnover scelto dal tecnico in Sicilia, non ha previsto un turno di riposo per l'esterno brasiliano che da quando è sbarcato all'ombra del Colosseo non ne ha saltata quasi nessuna. Il ragazzo ha risposto con una prova dignitosa, presenza fissa sulla corsia destra, più che sufficiente anche prima che al tramonto della partita mettesse dentro il pallone del terzo gol, suo secondo con la maglia giallorossa.
Paredes 6,3 - La qualità c'è, il problema però è che non riesce a farla vedere con la continuità necessaria per giocare in una squadra come la Roma. Troppo spesso si limita al compitino quando invece, con quei piedi, potrebbe essere tra i primi della classe. Forse dovrebbe giocare più spesso per acquisire quella sicurezza che nel suo ruolo è fondamentale per poter essere un giocatore che fa la differenza.
Grenier 6,8 - Hai capito il francesino. Comincia con due-tre errori che uno trova la risposta al fatto che fin qui era stato a guardare, poi cresce con il passare dei minuti facendoci capire che nella testa ha un calcio importante. Se poi quel calcio, come in occasione dello splendido assist per El Sharawy, si trasferisce anche ai piedi, allora la risposta al perché sia stato preso in prestito nel gennaio scorso, diventa più convincente. Chissà che non possa diventare un uomo in più per questo finale di stagione.
Mario Rui 6,3 - Quello che per due anni ho visto giocare a Empoli, è tutto un altro giocatore (in meglio). Ma il portoghese alla sua prima volta da titolare in campionato, è reduce da molti mesi di inattività, ha bisogno di riprendere confidenza con campo e avversari per poter tornare ai suoi migliori livelli. Il concetto è talmente vero che nel corso della partita di Palermo, il ragazzo è cresciuto con il passare dei minuti, rendendosi protagonista nel secondo tempo di un paio di chiusure importanti.
Nainggolan 6,6 - Ancora titolare, capitano di giornata, ruolo che interpreta con la vis agonistica di sempre, collante di una squadra che inizialmente ha fatto un po' fatica a riconoscersi. Il down agonistico dopo San Siro sembra avviato a essere dimenticato, ma certo non è ancora la cresta migliore a cui ci ha abituato. E la cosa si è vista soprattutto nelle conclusioni a rete, tipo quella nel primo tempo che ciabatta fuori a porta spalancata. A San Siro avrebbe spaccato la porta.
El Shaarawy 6,7 - Risposta positiva del Faraone de noantri, non solo per il gol che ha sbloccato la partita. Ha giocato la Roma, non facendo mai mancare le sue progressioni offensive anche se non sempre sono state supportate dalla necessaria lucidità. E' un altro di quelli che avrebbe bisogno di giocare con maggiore continuità, ma se riuscisse a calarsi nel ruolo, il ragazzo potrebbe rivelarsi utilissimo da qui alla fine.
Salah 6,1 - Senza Dzeko non è mai l'egiziano migliore. Come si gli mancasse il punto di riferimento a cui appoggiarsi per poi dare sfogo ai suoi devastanti strappi. A Palermo non è stato capace di farne uno, neppure dopo il vantaggio giallorosso, cioè quando gli spazi erano diventati quelli che preferisce.

Dzeko 6,8 - Ventesimo gol in campionato, trentesimo in stagione, gol peraltro di grande qualità e che ha scacciato incubi e fantasmi. La Roma non può fare a meno di lui.
Strootman 6,4 - Entra per puntellare squadra e risultato. Impreziosisce i suoi pochi minuti con l'assist per Bruno Peres.
De Rossi sv - Pochi minuti, giusto per non perdere confidenza con la partita.

Spalletti 6,4 - Cambia oltre il cinquanta per cento della Roma vista a Lione. Il rischio di un flop c'era, la squadra ha risposto in maniera soddisfacente.

 

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