Dietro la lavagna

Roma-Cesena 2-1: le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 02-02-2017

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Roma-Cesena 2-1: le pagelle di Piero Torri
Alisson 6,1
Vero, sul gol subito, con la partecipazione tutt'altro che straordinaria di Manolas, combina una mezza frittata. Ma è altrettanto vero che se nel primo tempo la Roma non subisce un gol che avrebbe garantito solo angoscia, il merito è tutto del brasiliano che, con due parate vere, evita ai compagni di andare sotto. Paga probabilmente anche il fatto di giocare a singhiozzo. In ogni caso resto convinto che sia un portiere importante.
 
Rudiger 6,1
Dopo un ritorno dall'infortunio da applausi a scena aperta, mi sembra che il tedescone stia accusando un po' di stanchezza. Comprensibile, peraltro, visto che Spalletti neppure sotto tortura lo rimette seduto in panchina. Non gli fa bene, poi, girovagare per tutti i ruoli difensivi. Contro i Cesena, per esempio, ha cominciato da centrodestra nella difesa a tre, finendo centrosinistra quando i giallorossi si sono schierati a quattro.
 
Manolas 4,4
Possibile che la panchina di Genova lo abbia ridotto così? Fosse vera questa interpretazione, ci sarebbe da preoccuparsi, perché il greco tutto è stato meno che quello vero, contribuendo pure in maniera decisiva al gol subito. Gli capita, una-due volte l'anno, di giocare partite indisponenti. Se vogliamo vedere il lato positivo, meglio che sia capitato contro il Cesena in coppa Italia.
 
Juan Jesus 5,4
Nell'orribile primo tempo difensivo (e non solo) della Roma, il brasiliano non fa nulla per provare a dare ragione a tutti quelli che, domenica scorsa, hanno puntato il dito contro Spalletti per avergli preferito Vermalen. Il tecnico gli urla spesso contro durante i primi quarantacinque minuti. Poi il brasiliano accusa pure un problemino fisico e nell'intervallo rimane negli spogliatoi.
 
Bruno Peres 5,5
Paga il pedaggio alla scelta tattica della Roma che decide di affondare più sulla corsia sinistra che su quella di Brunetto nostro. Non sempre accompagna con puntualità la manovra offensiva, sbagliando ad accentrarsi troppo. E' protagonista di qualche giocata efficace ma pericolosa ma, nella sostanza, non incide sulla partita. Forse pure lui sta accusando la fatica di aver praticamene giocato tutte le partite. E dovrà continuare a farlo, almeno fino a quando non tornerà Florenzi.
 
Paredes 4,8
Vedrete che qualcuno ci spiegherà che la non prestazione dell'argentino è stata determinata dalle voci di mercato che lo hanno coinvolto negli ultimissimi giorni di mercato. In realtà ha solo giocato male, non era la sua serata, non ha mai provato a velocizzare, limitandosi al compitino. Il vero Paredes è tutto un altro giocatore e la speranza è che torni presto il giocatore, bravo, che è.
 
Strootman 5,9
Pure l'Orange è un altro di quei giocatori che fanno parte di quelli che, dopo tante partite, stanno un po' accusando la fatica. E questo incide soprattutto sulla lucidità di un giocatore che, quando sta bene, sa sempre quello che deve fare in campo. Ha il merito nel finale di andarsi a procurare il rigore. Rigore che rivedendolo c'è, ma devo dire con sincerità che se me lo fischiassero contro, tirerei giù tutti i santi del Paradiso.
 
Mario Rui 6,1
Seconda partita da titolare, stavolta per tutti i novanta minuti. Certo non è ancora il Mario Rui tignoso e continuo che ho visto con la maglia dell'Empoli, ma è chiaro che finché non giocherà un po' di partite con continuità, sarà difficile rivederlo ai suoi livelli. Rispetto alla prima, comunque, mi è sembrato in leggero miglioramento se non altro dal punto di vista della continuità di corsa.
 
Perotti sv
Un quarto d'ora in campo, poi il problema muscolare che lo costringerà perlomeno a sette-dieci giorni di stop. Il tutto proprio nella serata in cui Salah festeggia la qualificazione alla finale della Coppa d'Africa.
 
El Sharawy 5,8
Un mezzo voto in più per l'assist di qualità in occasione del gol di Dzeko. Per il resto, però, il Faraone dà la sensazione di essere piuttosto lontano dal giocatore che abbiamo ammirato e applaudito nella seconda parte del campionato passato. Dà l'impressione di giocare poco tranquillo, troppo nervoso, la conferma i crampi nel finale di partita che consigliano a Spalletti di sostituirlo.
 
Totti 6,4
Un altro rigore di quelli che pesano come un macigno, pure questo trasformato proprio sotto la Sud che ieri sera è tornata a essere quasi piena. Nel corso della partita regala due-tre giocate (in particolare un colpo di tacco per Dzeko) che valgono il prezzo del biglietto. Certo la continuità non può essere quella di una volta, sta di fatto comunque che ha giocato novanta minuti più recupero. E nel recupero ha avuto la freddezza di metterla dentro.
 
Dzeko 7,2
E' imprescindibile. Solo con lui in campo la Roma ha un reale peso offensivo. Decisivo. Segna il ventiduesimo gol stagionale (in 31 presenze) giocando, soprattutto nel secondo tempo, con una fisicità dominante. Sta bene e si vede. Il problema è che non ha un cambio per fargli tirare il fiato. La speranza è che non gli prenda mai neppure un raffreddore.
 
Nainggolan 6,6
Entra lui e la Roma torna una squadra. Non è devastante come in altre occasioni, ma la sua presenza si sente ed è contagiosa.
 
Emerson Palmieri sv
Spalletti lo manda in campo e lo schiera alto dove, però, al brasiliano sembra mancare campo.
 
Spalletti 6,1
Non è stata la sua miglior Roma, ma se conta solo il risultato, l'obiettivo è stato raggiunto.

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