Dietro la lavagna

Roma vs Milan 1-0: le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 13-12-2016

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Roma vs Milan 1-0: le pagelle di Piero Torri

SZCZENY 7,8
E' vero, è sin troppo coraggioso e imprudente in quell'uscita su Lapadula che si trasforma in un solare rigore. Ma è altrettanto vero che ripara all'errore, parando la ciabattata di Niang, rinverdendo la nomea di pararigori che aveva in Inghilterra quando frequentava la Premier con la maglia dell'Arsenal. Parata decisiva, forse per l'intero campionato. Non capitava dal 2010 (Julio Sergio su Floccari) che un portiere della Roma respingesse un decisivo tiro dagli undici metri. Il resto lo sbriga con autorevolezza da campione.

RUDIGER 6,6
Il tedescone conferma di essere avviato a grandi passi verso il top della condizione. Si sistema sulla corsia destra, di fronte ha un altro corazziere come Niang, ma progressivamente lo sgonfia soprattutto dal punto di vista fisico. E poi gioca con uno spirito che sembra nato con la maglia giallorossa addosso. L'augurio è che continui a vestirla per molto altro tempo.

MANOLAS 6,4
Ha giocato partite migliori, ma il greco quando c'è da rispondere presente difficilmente si tira indietro. Insieme ai compagni di reparto, tira su un muro su cui quasi sempre gli attaccanti rossoneri vanno a sbattere. A Lapadula, rigore a parte, fa capire subito che non è serata in cui far vedere le orecchie.

FAZIO 7,3
Ribadisco le mie scuse nei confronti di questo argentino con la faccia da playboy. Lo avevo accolto convinto che avesse alle spalle il suo calcio migliore, mi sono sbagliato e sono felice di stare qui a sottolinearlo. E' il migliore del reparto difensivo in cui detta tempi e movimenti da consumato bucaniere. Sempre più protagonista in una Roma che aveva bisogno come il pane di un leader difensivo.

EMERSON PALMIERI 6,3
Non regala effetti speciali, ma chi lo considerava poco più che un bidone, deve ormai prendere atto che il ragazzo brasiliano è qualcosa di più di una semplice alternativa difensiva. Davanti aveva Suso che in questo campionato, insieme a Callejon e Salah, è uno dei migliori esterni offensivi destri. Lo limita in maniera quasi totale, arricchendo la sua prestazione con una costante spinta offensiva, quella che gli chiede Spalletti per mettere in campo il suo preferito tre e mezzo difensivo.

DE ROSSI 6,3
Soffre nel primo tempo come tutti i suoi compagni di reparto. Si posiziona davanti alla difesa, vertice basso dei centrocampisti, pensando più alla fase difensiva che a costruire gioco, soffocato da una marcatura a uomo d'altri tempi. Cresce nella ripresa in cui torna il Daniele a cui ci aveva abituato in questa stagione. Cioè un giocatore imprescindibile.

STROOTMAN 6,4
All'inizio sembra quasi che nessuno gli abbia detto che la sua squalifica è stata cancellata. Posizionato a destra, fa fatica a capire quello che sta succedendo in campo. Progressivamente capisce e quindi torna lo Strootman del derby. Nella ripresa è tra i protagonisti, dimostrando, e ci fa un grande piacere, una condizione fisica avviata a diventare devastante.

BRUNO PERES 6,1
Nei primi trenta minuti, la Roma lo cerca forse con eccessiva continuità. Il Milan lo capisce e il brasiliano fa una certa fatica a mettere in campo le sue progressioni. In ogni caso si fa sempre trovare pronto fino a quando un contrasto con De Sciglio non lo costringe a uscire in barella e tra le lacrime. La prima diagnosi è trauma contusivo alla caviglia. Speriamo sia così, vorrebbe dire ritrovarlo dopo la sosta natalizia.

NAINGGOLAN 7,3
Come De Rossi e Strootman. Sotto tono nei primi quarantacinque minuti, devastante nei secondi. Arricchendo la sua prestazione con un gol da applausi, il terzo in campionato, il secondo consecutivo dopo quello nel derby. Il sinistro a rientrare con cui batte Donnarumma è da cineteca, ma lo è ancora di più lo stop a seguire con cui prepara l'esecuzione. Dopo la rete diventa il padrone del campo. Avrà gradito pure il ct belga Martinez presente in tribuna.

PEROTTI 6,1
Quello vero è tutta un'atra cosa. E' probabile, comunque, che la prestazione non ottimale dell'argentino sia dipesa anche dal fatto che Montella avesse preparato la partita proprio su di lui. C'è riuscito, anche se il ragazzo non ha mai fatto mancare il suo senso del sacrificio e della sofferenza, in particolare nel finale in cui recupera un paio di palloni che gli valgono la sufficienza.

DZEKO 7,2
Quante volte avete sentito parlare di un attaccante in grado di fare reparto da solo? Se ne volete la dimostrazione pratica, rivedetevi la partita con il Milan e capirete come funziona. Fantastico il modo in cui ha combattuto su ogni pallone, riuscendo anche a sfiorare il gol in tre occasioni: due volte è stato bravo Donnarumma, una è stato sfortunato con un diagonale uscito di un niente. Questo è il giocatore che Spalletti si augura di vedere in tutte le partite.

EL SHARAWY 6,2
Entra a freddo e si vede. Si scalda con il passare dei minuti, non riuscendo mai però a incidere con una giocata decisiva. Speriamo se la sia tenuta per Torino.

SPALLETTI 6,6
Aveva chiesto una Roma fisica, i suoi giocatori lo hanno accontentato. Montella lo incarta nel primo tempo, lui risponde nella ripresa. E vince la partita, confermandosi un allenatore come ce ne sono pochi in circolazione. E ora tutti a Torino.

Fonte: a cura di Piero Torri

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