Dietro la lavagna

Roma-Napoli 1-2: le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 04-03-2017

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Roma-Napoli 1-2: le pagelle di Piero Torri

Szczeny 5,9

Difficile dargli colpe specifiche in occasione dei due gol del Napoli. Però è pure vero che in entrambe le occasioni, in particolare la prima, ha avuto l'incertezza fatale sul momento in cui uscire. In situazioni come quelle anche una frazione di secondo può essere decisiva. Per il resto torna Coso solo nei minuti finali quando compie una grande parata su Rog evitando il terzo gol. Almeno così il vantaggio nel confronto diretto è salvo.
 
Rudiger 5,3
Sembra accusare ora gli impacci dal rientro da un grave infortunio. Di fatto da quando è tornato abile e arruolabile il tedescone non si è mai fermato. Sulla sua corsia, poi, il Napoli aveva preparato la preparato la partita con Insigne e Hamsik che hanno fin troppo pasteggiato. Avrebbe probabilmente bisogno di un po' di riposo, anche se è vero che finisce alla grande.
 
Fazio 4,4
La peggior partita da quando è diventato il Comandante della difesa. Dopo una stagione da protagonista assoluto, l'argentino sembra imballato nei movimenti e poco lucido nelle scelte in campo. Non è un caso che il secondo gol di Martens arrivi da un suo disimpegno sbagliato che incoccia su Callejon. Inevitabile la sostituzione.
 
Manolas 5,3
Prima centrale di sinistra, poi dopo la sostituzione di Fazio, centrale dei centrali. Va in sofferenza contro i piccoletti del Napoli, anche se ci mette l'anima. Pure il Napoli lo battezza come il difensore che può impostare e il greco, purtroppo, gli dà ragione non riuscendo quasi mai a essere preciso nei disimpegni. Ammonito, sarà squalificato.
 
Juan Jesus 6,1
Il migliore della rinverdita linea a quattro difensiva. Certo, non è che disputi una partita da applausi a scena aperta, ma è anche quello che, sulla sua corsia sinistra, riesce a ridimensionare le velleità offensive del Napoli. Callejon, infatti, è il peggiore del tridente dei piccoletti. Prova a dare una mano anche in fase offensiva non sempre con la necessaria precisione.
 
De Rossi 5,1
Male. Ha capito poco quello che stava succedendo in campo, sempre preso d'infilata dai centrocampisti centrali capaci pure di mandarlo in confusione con una grande aggressività. Nell'occasione gli mancano tempi e geometrie quelli cioè che sono i suoi punti di forza. Si becca pure un cartellino giallo che lo riporterà in diffida.
 
Strootman 6,9
Il migliore. Perlomeno come lucidità tattica. E' l'unico che capisce quello che sta succedendo in campo, comprese le enormi difficoltà con cui la Roma ha dovuto fare i conti almeno per la prima ora di gioco. Garantisce ai compagni anche un paio di imbucate di qualità. Segna al tramonto della partita il gol che potrebbe riaprire la partita, ma Reina e la traversa dicono no ai giallorossi. Se non altro quel gol garantisce il vantaggio nel confronto diretto con il Napoli, in pratica come se fosse un punto.
 
Nainggolan 6,1
Fatica a trovare la posizione e non sembra mai realmente pericoloso. Nonostante sia sempre l'ultimo a mollare non riesce a ripetere la grande prestazione di San Siro contro l'Inter.
 
Perotti 6,2
Primo tempo sulla fascia destra dove conferma di non trovarsi per nulla a suo agio. Fatica assai in entrambe le fasi di gioco, non riuscendo mai a garantire la superiorità numerica. Tutta un'altra storia nella ripresa dove, riportato sulla preferita fascia sinistra, diventa un costante punto di riferimento. Reina gli nega il gol con una grande parata, l'argentino mette fuori di un niente un destro a rientrare, ancora Reina gli dice no al gol del pareggio deviando sulla traversa un tiro a botta sicura, tutta roba che non fa che confermare come tra l'argentino e il gol (rigori a parte) il feeling non è mai scoccato.
 
El Sharawy 4,6
A posteriori, sin troppo facile dire che non avrebbe dovuto giocare. Il Faraone sembra tornato quello impalpabile del dopo prima stagione con il Milan. Non ne indovina una, facendosi soffocare dai difensori avversari e non riuscendo a garantire neppure la copertura difensiva.
 
Dzeko 5,6
Non comincia male, combattendo contro l'accoppiata Albiol e Kulibaly ieri in stato di grazia. Si appassisce però con il trascorrere dei minuti, mai innescato dai compagni, impreciso nei colpi di testa. Moscio, direbbe Spalletti.
 
Salah 6,7
In questa Roma non può mai stare fuori. Colpisce un palo con un destro che avrebbe meritato maggior fortuna.
 
Peres 5,4
Ci prova ma con la solita confusione. Fallisce da due passi un gol che poteva riaprire molto prima la partita.
 
Paredes sv
Pochi minuti al posto di un nervoso De Rossi.
 
Spalletti 5,6
Per un'ora Sarri gli restituisce la lezione del San Paolo. A inizio ripresa capisce che è meglio tornare a tre e la sua Roma crea non meno di sette-otto palle gol. E' il momento peggiore da quando è tornato a Roma. Se c'è un allenatore che ne può venire fuori, questo è Spalletti.

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