Dietro la lavagna

Roma-Torino 4-1: le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 19-02-2017

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Roma-Torino 4-1: le pagelle di Piero Torri
Szczesny 6,1
Maxi Lopez gli rovina la serata impedendogli di concludere la partita con la porta inviolata per la dodicesima volta. Peraltro, sul gol dell'ex di Wanda, il polacco non è perfetto, sa fare sicuramente di meglio e nel corso di questa stagione lo ha fatto vedere in più di un'occasione. Per il resto non è che abbia dovuto fare gli straordinari, complice anche la poca precisione dei granata. In ogni caso se doveva sbagliare qualche cosa, meglio che l'abbia fatto in un momento in cui era già tutto definito.
Manolas 6,8
Il greco è ormai definitivamente tornato quello dei giorni migliori, quasi imbattibile in velocità, tosto nel gioco aereo, il tutto in grande sintonia con i suoi compagni di linea. Nell'occasione, in particolare nel primo tempo, ci mette pure un'insolita precisione nei disimpegni, cosa che certo non può che farci piacere. E' lui, dopo il terzo gol, a chiamare la panchina e la sostituzione ricordando alla panchina, con gesti inequivocabili, il fatto che stava giocando sotto diffida. Quindi, sostituito.
Fazio 6,7
Non ne sbaglia una. Pure contro il Torino il Comandante detta i tempi difensivi con un'intelligenza tattica al di sopra della media. Con il pallone tra i piedi, poi, è difficile che non scelga la soluzione giusta. Ormai lì, al centro dei tre centrali, è diventato una garanzia di cui questa Roma non può fare a meno.
Juan Jesus 6,7
Va in campo al posto di un Rudiger tenuto prudenzialmente a riposo dopo l'affaticamento muscolare che il tedescone aveva accusato contro il Villareal. Il brasiliano che tanto era stato contestato all'inizio di stagione, ha risposto con un'altra prestazione che ne testimonia la professionalità e una capacità di concentrazione che in passato era stata sempre il suo tallone d'achille.
Bruno Peres 6,8
Sarà pure un giocatore che in qualche occasione ti strappa l'insulto per scelte incomprensibili, ma è pure un ragazzo che da quando è arrivato non è mai rimasto a guardare, garantendo sulla corsia destra una presenza costante. In più, con il passare delle partite, sta dimostrando notevoli progressi in fase difensiva. Come quando, nel primo tempo, con una diagonale perfetta, va a chiudere su Benassi che stava tirando a botta sicura a pochi metri da Szczeny.
Paredes 6,6
Comincia malino, sbagliando più di un appoggio e dando la sensazione di non sapere bene cosa fare con il pallone tra i piedi. Colpa, probabilmente, di una desuetudine alle gare che si può anche capire. Non è un caso che cresca con il passare dei minuti, prendendo possesso del centrocampo e poi regalando con uno straordinario destro di controbalzo uno dei più bei gol della stagione, il terzo della gara, quello che di fatto ha azzerato l'ansia anche ai più ansiolitici.
Strootman 7,2
Un'altra partita da dominatore, perfetto nel posizionamento in campo, indispensabile nell'indicare ai compagni movimenti e tagli, prepotente dal punto di vista fisico. Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sul suo ritorno ai migliori livelli, è stato definitivamente servito. Pure lui, verso il novantesimo, viene sostituito da Spalletti considerando che era in diffida. A San Siro ci sarà e la cosa ci farà passare una settimana più tranquilla.
Emerson Palmieri 6,7
Ormai non è più una sopresa. Sulla corsia sinistra è diventato l'uomo in più delle trame spallettiane, garantendo una costanza di spinta davvero notevole. Anche contro il Torino, poi, conferma qualità tecniche da brasiliano, con un paio di discese in cui sembra saltare gli avversari quasi non ci fossero. Un'altra prova da giocatore vero, un'altra brutta notizia per Mario Rui.
Nainggolan 7,8
Meraviglioso. Gioca novanta minuti senza cedimenti, anzi con il passare del tempo cresce imponendo agonismo, dinamicità, qualità. Oggi è uno dei centrocampisti più forti al mondo. Decisivo per quel suo essere presente in ogni zona del campo, il tutto arricchito dal non aver mai paura a mettere la gamba. Decisivo in fase offensiva segnando con un destro ciclonico il suo settimo gol in campionato, stabilendo il suo nuovo record in fatto di marcature. E, potete giurarci, presto sarà migliorato.
Salah 7,4
La Coppa d'Africa gli ha fatto bene. Perché la Roma ha ritrovato il miglior Salah, il giocatore capace di spaccare in due una partita con i suoi strappi e la sua velocità. La Roma titolare non può che prevedere l'egiziano al fianco di Dzeko. Anche per i gol. Come quello contro il Torino con un sinistro di prima intenzione, raddoppio e tanti saluti ai granata. Avrebbe meritato anche la doppietta, con un altro sinistro a rientrare che sfortunatamente si va a stampare sul palo.
Dzeko 7,3
Una sentenza. E' lui ad aprire la goleada con un destro dal limite che batte il suo vecchio amico Hart ai tempi del Manchester City. E' il diciannovesimo in campionato (capocannoniere insieme a Higuain), il ventinovesimo in stagione: numeri da campione e che, mi auguro, abbiano convinto tutti sulle qualità del bosniaco. Prova in più di un'occasione la doppietta, ma meglio così, altri gol meglio conservarli per le prossime partite.
 
Vermalen sv
Entra per il diffidato Manolas. E' lui a tenere in gioco Maxi Lopez in occasione del gol del Torino.
Totti sv
Solita ovazione al suo ingresso in campo, solito assist per Nainggolan.
 
Spalletti 7,6
E' una Roma che sa quello che vuole. E vuole vincere. Il merito è di questo signore che sono pronto a pagare perché firmi il prolungamento contrattuale con la Roma.

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