Dietro la lavagna

Roma-Viktoria Plzen: le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 25-11-2016

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Roma-Viktoria Plzen: le pagelle di Piero Torri

ALISSON 6,3

Fortunato non è e per un portiere può essere una notizia disastrosa. Pure stavolta becca il gol quotidiano (in coppa è rimasto vergine solo contro l'Astra Giurgiu) alla prima capocciata avversaria, peraltro di tal Zeman che visto che non aveva segnato all'andata, mi sembrava una garanzia lo facesse all'Olimpico. Per il resto tutto da ottimo portiere qual è, compresa una parata vera sul risultato di due a uno. L'augurio è che le partite senza gol al passivo le abbia riservate per le sfide a eliminazione diretta.

BRUNO PERES 4,9

Conferma di essere un punto interrogativo grosso come una casa. Dalla sua parte lascia praterie, qualche volta stringendo troppo verso il centro, non sappiamo se su precisa indicazione tattica di Spalletti. Fin qui ci si potrebbe sorprendere pure poco, il problema però è che non compensa con la continuità offensiva e gli effetti speciali conseguenti, roba che è stata sempre la sua forza.

RUDIGER 6,6

In crescita. Il tedescone, riportato nel suo ruolo più naturale, quello di centrale destro, è il migliore di una linea difensiva che continua a cambiare quartetti senza però mai dare un senso di solidità. Suo, e di gran qualità, l'assist per il secondo gol di Dzeko. Sembra avviato verso la condizione migliore, e proprio per questo quel no comment nel dopo partita a proposito del suo futuro, tutto è meno che un invito alla tranquillità.

FAZIO 6,2

Gioca l'ennesima partita in una stagione in cui, sulla carta, sembrava destinato più alla panchina che a una maglia da titolare. Sbaglia poco e nulla se non in occasione del gol di Zeman dove, stranamente, si fa sorprendere in una posizione che non rende giustizia all'intelligenza tattica dell'argentino con la faccia da playboy.

EMERSON PALMIERI 6,3

Riproposto sulla preferita corsia sinistra, il brasiliano garantisce spinta, buona gamba, piede che sa toccare il pallone, senso del gioco. Non sempre però viene innescato sulla corsa cosa che gli consentirebbe di arrivare con più frequenza sulla linea di fondo. Ha margini di crescita importanti.

PAREDES 6,2

Con De Rossi lasciato in panchina per consentirgli di tirare un po' il fiato, tocca all'argentino far girare la squadra, garantendo geometrie, qualità e quantità. Lo fa senza strafare, ma per il salto di qualità, c'è bisogno che prenda in mano la situazione con maggiore autorevolezza. Colpisce una traversa con un calcio di punizione alla Pjanic.

STROOTMAN 6,1

Tutto è meno che l'orange che ci aveva fatto innamorare di lui nei suoi primi sei mesi romanisti. Ci dicono, però, che per tornare a quei livelli, ha soltanto bisogno di giocare. E allora fa bene Spalletti a confermarlo in mezzo al campo, dove in ogni caso la sua presenza fisica non puoi non notarla.

SALAH 5,1

Se trasformasse in gol tutte le occasioni che gli capitano tra i piedi, sarebbe da Pallone d'oro. Anche contro il Plizen conferma che in questo momento la sua confidenza con la rete avversaria, è ai minimi termini. Ne fallisce non meno di quattro, uno facilissimo, gli altri tre pure. Colpisce un palo, ma anche lì è stato un gol mangiato piuttosto che sfortuna. Speriamo che i gol se li sia tenuti per le prossime settimane, non so se mi spiego.

NAINGGOLAN 6,3

Stavolta non ci sono stati disguidi tattici a proposito della sua posizione in campo, trequartista alla Perrotta con licenza assoluta di andare a offendere. Non lo fa con grande continuità, ma in compenso dà una concreta mano in mezzo al campo dove non evita mai di mettere il suo gambone. Quello vero è un altro, quando arriverà, e arriverà, saranno guai per gli altri.

ITURBE 6,1

Forse sono generoso nei suoi confronti, ma come si fa a dare l'insufficienza a quella faccia tormentata di un ragazzo che da troppo tempo sta cercando di ritrovare se stesso? Peraltro qualche segnale di buona volontà lo mette in mostra e questo sarebbe stato sufficiente a evitargli una sostituzione che io non avrei fatto. Comunque, un consiglio caro Iturbe: a quelli che hanno la maglia uguale alla tua, puoi passargli il pallone.

DZEKO 8,1

Il “pippone” ne mette in porta altri tre, arrivando a quindici totali in stagione (Bosnia esclusa). Straordinaria la rete d'apertura con dribbling secco e sinistro a rientrare sul palo lontano, roba da togliersi il cappello e applaudire. Raddoppia con una capocciata alla Pruzzo, fa tris con un sinistro meno bello del primo ma comunque efficace. E poi tanta altra roba.

PEROTTI 7,2

Sta tornando quello dei giorni migliori. Cioè uno che fa la differenza. Mette in ghiaccio la vittoria con una rabona che voleva essere un cross, ma che rimane un pezzo d'autore. Suo anche l'assist per il terzo gol di Dzeko.

DE ROSSI SV

Qualche minuto in campo quando i giochi erano fatti.

SPALLETTI 6,8

Nella metà campo offensiva la sua Roma è quasi sempre uno spettacolo, anche contro il Plizen confeziona non meno di una quindicina d'occasioni da gol. Se riuscisse a sistemare anche la metà campo difensiva, allora che sì che il divertimento sarebbe continuo.

Fonte: A cura di Piero Torri

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