Dietro la lavagna

Villarreal-Roma 0-4: le pagelle di Piero Torri

condividi su facebook condividi su twitter 17-02-2017

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Villarreal-Roma 0-4: le pagelle di Piero Torri
Alisson 7,1
E' il portiere titolare del Brasile. Potrà sembrare inutile ricordarlo, ma visto che in molti hanno storto la bocca quando Spalletti ha ufficializzato la sua conferma come numero uno di Coppe, mi sembra giusto sottolinearlo. E' lui il futuro giallorosso tra i pali ed è giusto verificarne le qualità. Contro il Villareal non sbaglia nulla, impreziosendo il tutto con una parata vera dopo una capocciata spagnola da pochi passi. Ha solo venticinque anni e margini di miglioramento enormi.
Manolas 6,4
Insieme ai due compari di reparto, tira su il solito muro contro cui vanno invariabilmente a sbattere gli avversari. Gioca con spirito battagliero, pure troppo dato che a un certo punto comincia a litigare e rischia un cartellino giallo che sarebbe stato delittuoso. Gli spagnoli gli lasciano spazio per l'impostazione, il greco conferma che da questo punto di vista non è il massimo della vita.
Fazio 7,1
Ancora lui, il Comandante di una difesa che dirige come un direttore d'orchestra a cui tutti ubbidiscono senza aprire bocca. E' splendido nel posizionamento in campo, sa sempre con un attimo d'anticipo quello che sta per succedere. E poi, come sempre più di sempre, è dominante nel gioco aereo dove agli spagnoli non lascia neppure le briciole.
Rudiger 6,6
E' una garanzia. Anche se da qualche partita gli è stata destinato il centro sinistra, il tedescone non ne risente. Il suo rendimento è costante ad alti livelli, supportato da una strapotenza fisica che gli permette anche qualche imperfezione. In più ci mette il solito cuore. E' un esempio per i compagni per come interpreta le partite. Con lui e i suoi compari, la Roma e tutti noi possiamo dormire sonni sereni.
Bruno Peres 6,4
Mi sbaglierò, ma Spalletti lo sta facendo diventare un calciatore nel senso più pieno della parola. E' meno istintivo rispetto agli inizi, dando la sensazione di giocare pensando a quello che deve fare. E' più disciplinato tatticamente, in particolare nel primo tempo quando non si fa prendere dalla tentazione di spingere, lasciando il compito a Emerson come da istruzioni spallettiane. Convincente anche nella ripresa, è suo il lancio a Salah che innesca l'azione del raddoppio romanista. Sbaglia nel finale subendo un'ammonizione sciocca di cui tutti avremmo fatto volentieri a meno.
De Rossi 6,6
Ha l'intelligenza di capire il senso della partita, rimanendo quasi in disparte, ma leggendo la sfida con la solita intelligenza tattica. E' l'ulteriore collante della ritrovata solidità difensiva e quando c'è da mettere la gamba non è certo il tipo che si tira indietro. In più ci mette quell'esperienza che, a certi livelli, in pochi possono vantare.
Strootman 7,1
Sarà che sono un fan a prescindere dell'orange, ma pure contro il Villareal mi ha dato l'impressione di dominare i giochi con un senso della posizione e un tocco di palla che in pochi al mondo possono vantare. Gioca un numero impressionante di palloni, quasi sempre con lucidità e precisione. E' un giocatore a tutto campo, la Roma se lo tenga stretto il più a lungo possibile.
Emerson Palmieri 8,2
Prestazione da superstar, arricchita dal suo primo gol europeo. E che gol: un destro (che non è il suo piede) dal limite che va a togliere la ragnatela dell'incrocio dei pali, il tutto con una naturalezza che è di pochi. Nel primo tempo a sinistra c'è solo lui, ogni volta che decide di spingere, il Villareal va in affanno. Complimenti a lui e a Spalletti che, contro tutto e tutti, lo ha imposto.
Nainggolan 6,8
Stavolta non è finito nel tabellino dei marcatori, ma il suo apporto è stato tangibile nel corso di tutta la partita. Ha dato una mano consistente nell'interdizione, si è sempre fatto trovare pronto quando era il caso di andare a offendere. Suo il passaggio a Dzeko per il quarto gol romanista, quello che di fatto ha chiuso definitivamente il discorso qualificazione agli ottavi di finale.
El Shaarawy 6,6
Scelto, a sorpresa, da Spalletti al fianco di Dzeko, il Faraone ha risposto con una prestazione di lodevole volontà, non lasciandosi andare alla tentazione di voler stupire con effetti speciali, cosa che poteva pure succedere visto che quest'anno poche volte era stato mandato in campo dall'inizio. Da ammirare la costanza con cui ha fatto la fase difensiva, garantendo densità sulla fascia. Un Faraone così può essere utilissimo in questa seconda parte della stagione.
Dzeko 8,3
Mamma mia. Stavolta è stato pure cattivo, quattro occasioni, tre gol, capocannoniere pure in Europa League. Nel primo tempo sembra studiare avversari e partita, nella ripresa, appena Spalletti gli schiera a fianco Salah, il suo compare preferito, si scatena con una tripletta da campione. Bellissimo il suo primo gol, di potenza e fisico il secondo, con una rasoiata in diagonale di sinistro il terzo. E così il pippone è arrivato a quota ventotto reti in stagione. Ne vorrei parecchi di pipponi così.
 
Juan Jesus 6,8
Gioca la parte finale della partita dando il cambio a Rudiger infortunato (ma pare che non sia niente di preoccupante). Lo fa bene, compreso il lancio per il terzo gol, secondo di Dzeko.
Paredes sv
Pochi minuti giusto per far rifiatare un po' Nainggolan.
 
Spalletti 8,6
Ci ha restituito una grande Roma. Facciamoci sentire: un allenatore così sarebbe un delitto perderlo.

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