Il giardiniere nel pallone

Le pagelle di fine anno di Diego Fois

condividi su facebook condividi su twitter 10-06-2017

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Le pagelle di fine anno di Diego Fois

SZCZESNY voto 7

Coso, il codice fiscale degli esordi è oramai una certezza tra i pali. Una splendida annata, la sua, ma destinata a finire. Si vocifera che stia per essere targato dalla FIAT.

#immatricolato

 

ALLISON voto 6

Miglior attore non protagonista. Titolare nelle coppe, il brasiliano dimostra d'essere, oltre che bravo, pure fortunato; essenziale per un portiere.

#inbuonemani

 

MANOLAS voto 6,5

Quando entra in campo con la testa giusta, diventa insuperabile. A volte cemento armato, altre cartongesso. Dovesse rinnovare sarà senz'altro un punto fermo per la Roma del futuro.

#diga

 

RUDIGER voto 6

Il bell'Antonio è cresciuto e pure tanto. Adattato spesso a destra come esterno basso di difesa, se la cavicchia piuttosto bene. Ci mette l'anima e... la gamba.

#tignoso

 

FAZIO voto 7

Appena giunto a Roma, via coi fotomontaggi che lo ritraevano alla conduzione di Che tempo che fa.

Stagione impeccabile. Non fa della velocità il suo punto di forza, sopperisce con assoluto senso della posizione e anticipo. Il vero regista arretrato della Roma. Non sbaglia quasi mai.

#leader

 

JUAN JESUS voto 5,5

Arrivato dall'Inter tra lo scetticismo generale. All'inizio non fa molto per far ricredere i tifosi. Cresce alla distanza fino a diventare il primo rincalzo per la difesa.

#alleluja

 

BRUNO PERES voto5

Pare che a Torino abbiano festeggiato dopo la sua cessione alla Roma. Indubbie qualità fisiche fanno di lui un treno che troppo spesso, ahimè, sbaglia binario. Troppo brutto per essere vero.   

#dibrunosolouno

 

MARIO RUI voto 5

Chiamato a sostituire Lucas Digne, si fa subito male e fatica poi a rientrare nei meccanismi difensivi di Spalletti che prima lo vuole poi lo esclude.

#incompreso

 

EMERSON PALMIERI voto 7,5

La vera rivelazione della stagione della Roma. Terzino sinistro moderno: ottimo piede e gran corsa. Da registrare in qualche diagonale difensiva. Drammatico l'infortunio al ginocchio nell'ultima di Campionato.

#torneraipiùforte

 

VERMAELEN voto 4

Il belga, consigliato pure da Nainggolan, doveva essere il fiore all'occhiello della difesa romanista.

Non gioca quasi mai e quando gioca fa... danni. Inaccettabile da uno della sua esperienza.

#imbarazzante

 

FLORENZI S.V.

Dire sfortunato sarebbe dir poco. Conosciamo tutti le sue capacità tecniche, fisiche e umane. Un elemento essenziale da cui ripartire.

#primoacquisto

 

DE ROSSI voto 7

Capitan futuro sarà, finalmente, capitan presente. Quella di Daniele De Rossi è stata una stagione su alti livelli; condita da ben cinque gol. Regista basso, interditore e solito, immenso, cuore giallorosso.

#dajecapitano

 

NAINGGOLAN voto 7,5

Infaticabile. Il motore, inesauribile, del centrocampo giallorosso. Recupera un'infinità di palloni, fa gioco e segna quattordici reti in totale.

Anche quando la Roma non scende in campo, lui c'è. E pare, col rinnovo in arrivo, ci sarà ancora a lungo.

#tefidi?

 

STROOTMAN voto 6,5

Revisione: fatta.

Tagliando: pure.

Un anno di rodaggio, per lui. Ma le fuoriserie, anche al minimo, incutono timore col solo rombo. Fresco di rinnovo, scommettiamo fin da ora nella sua voglia d'essere leader assoluto.

#atuttogas

 

GERSON S.V.

Crack di mercato. Anzi, no, crack e basta. Spalletti ci prova, lo schiera addirittura titolare contro la Juventus.

Niente da fare, il brasiliano è un fantasma che non ne vuole sapere di tornare in carne e ossa. Capace perfino di prendere un aereo per Lilla e poi, all'ultimo, tornare a Trigoria con ancor meno motivazioni.

#gersonchi?

 

GRENIER S.V.

Trequarti di campo. Un'occhiata in mezzo, palla di Bruno Peres dalla destra, tocco di prima per El Shaarawy che insacca.

Il francese, giunto nel mercato invernale, pare abbia regalato a Monchi un DVD col loop della sua giocata fatta a Palermo.

L'unica.

Non è bastato, tornerà a Lione.

#peccato

 

PAREDES voto 6

“Non è Pizarro. A differenza del cileno è lento e prevedibile”.

A Gennaio risulta essere ad un passo dalla Juve che, solitamente, quelli lenti e prevedibili non li acquista.

Cresce alla distanza, tornando a sprazzi quello di Empoli.

Se capisse quant'è forte, sarebbe un titolare inamovibile.

#credicileo

SALAH voto 7

Corri, Momo, corri!

E lui ha corso, senza smettere mai. Spalletti mostrava a Trigoria gli RWM dei suoi ripiegamenti difensivi.

Poi la Coppa d'Africa a togliergli freschezza e lucidità.

La vita è come una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita. Stavolta il Liverpool?

#staremoavedere

 

EL SHAARAWY voto 6

Passato dai fuochi d'artificio della scorsa stagione ai petardi venduti sottobanco di quest'ultima. A tratti è tornato ad essere il faraone svogliato di Milano.

Quando esce dal sarcofago non ce n'è per nessuno.

#ciseiquasi

 

PEROTTI voto 6,5

Rigorista infallibile. Discontinuo rispetto alla scorsa stagione, forse per problemi fisici. Quando è in forma non lo prendi mai. Ha il merito di segnare il gol qualificazione nell'ultima partita col Genoa, all'ultimo istante.

Esulta e poi chiede scusa.

#falloancoradiego

 

TOTTI voto 6

Valutazione stagionale e non della carriera del calciatore più forte di tutti i tempi. A parte la diatriba con Spalletti, basti guardare lo scavetto per Strootman e il lancio millimetrico per El Shaarawy, a quarantuno anni, nella partita col Genoa, per intuire (se qualcuno ancora non lo sapesse) cosa può aver fatto nei venticinque anni precedenti.

#immortale

 

DZEKO voto 7

Il gigante buono, anche troppo, ne fa ventinove in Campionato (trentanove totali) e si aggiudica il titolo di capocannoniere della Serie A. Dimostra a tutti di non essere un pippa, ma lascia l'amaro in bocca per la tante, troppe, occasioni sciupate.

'Sta mano po esse fero e po esse piuma: oggi è stata 'na piuma.

#aspettiamoerfero

 

SPALLETTI voto 7,5

Record di punti: ottantasette.

Secondo posto a quattro lunghezze dalla Juventus. Accesso diretto alla fase a giorni della Champions League.

Gioco a tratti intenso e solo una manciata di errori nell'arco della stagione.

Il tecnico di Certaldo riconsegna alla Roma un alto grado di competitività e credibilità.

Poi se ne va all'Inter.

Peccato per quel forza Roma! gridato all'uscita da Trigoria e quel siamo interisti poche ore più tardi.

#confusoefelice

#guardiamoavanti                         

 

PALLOTTA voto 5

Meno slogan e più dialogo.

#americafaccetarzan

 

CURVA SUD voto 9

Due anni senza la Roma.

“Causa barriere” direte voi.

“Causa direttive all'italiana” dico io.

Il sostegno della Curva Sud, per questa Roma così fragile ed emotiva, è imprescindibile.

Ventotto Maggio duemiladiciassette: lezione di tifo numero uno.

In fondo è vero: “Esistono i tifosi di calcio e poi esistono i tifosi della Roma.”

#saràbellissimo

Fonte: Diego Fois

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