Il giardiniere nel pallone

Nun me Pjanic

condividi su facebook condividi su twitter 13-05-2017

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Nun me Pjanic

Avviso agli Juventini: non è qui la festa.

Fatevene una ragione.

Lo dico, le feste non mi son mai piaciute. Né le mie né quelle degli altri.

Da piccolino vedevo quei beoti dei miei amici soffiare sulle candeline e beccarsi l'applauso compiacente dell'annessa parentela.

Quanto mi facevano ridere, voi neanche lo immaginate.

Ridevo di meno quando la parte del beota spettava a me.

No, le feste non mi sono mai andate giù, come quella torta al Pan di Spagna che faticavo a deglutire.

“Soffia sulle candeline ed esprimi un desiderio!” mi dicevano.

Se ne fosse avverato mezzo.

Di contro, loro, gli amichetti (eufemismo) Juventini, pare abbiano fatto il pieno.

Cosa avevano i loro soffi rispetto ai miei?

Negli anni, a loro giungevano i trofei, a me gli utensili da giardinaggio.

“Un domani ti serviranno” mi rassicuravano.

Fino a quando ho smesso di soffiare, capendo tutto, falsificando un certificato di esonero dello pneumologo.

Anch'io sognavo notti vendittiane di coppe e di campioni, ma mi ritrovo qui, oggi (o meglio, mi ritroverò domani sera, ore venti e quarantacinque, Stadio Olimpico) a fare il guastafeste.

La Juventus vincerà certamente (altro eufemismo) il Campionato, ma nemmeno Eschilo avrebbe scritto un finale così tragico per i sostenitori giallorossi: farglielo vincere in casa nostra.

Be', forse ci sarebbe l'epilogo di Roma-Liverpool, ma questa è un'altra storia.

Arde ancora di rabbia il ricordo del sorriso, beffardo, di Pablo Daniel Osvaldo all'Olimpico: il Johnny Depp de noantri (all'epoca, juventino) si divertì a prenderci per il culo assieme adAntonio Conte.

Domani sera vorrei evitare di incrociare lo sguardo di Miralem Pjanic mentre, smaliziato, ci fissa tutti, rivendicando con orgoglio la scelta di lasciare Roma per Torino.

Pertanto, signori miei, tirate fuori l'orgoglio, difendete l'onorabilità di un secondo posto ottenuto con forza e coraggio. Dimostrate al mondo intero chi avrebbe meritato di vincere questo fottuto tricolore.

Oppure lasciate perdere tutte queste cazzate, ma non azzardatevi a consegnarvi al nemico, portandogli la torta.

E se proprio foste costretti a farlo, be', almeno evitate le candeline perché non ci sarà nulla da festeggiare.

Poi lo sanno tutti che a Torino, sponda a strisce, son stanchi di brindare per lo Scudetto e stanno già pensando di ingaggiare dei figuranti che lo facciano al loro posto.

 

Ultim'ora: pare che i biglietti per l'ultima di Campionato (ventotto Maggio, Roma-Genoa) siano esauriti già poche ore dopo l'apertura delle vendite.

C'è stato chi, prontamente, ha acquistato il tagliando per poi rimetterlo in vendita a cifre spropositate, on-line, certo del fatto che sarà l'ultima partita di Francesco Totti.

Il numero dieci continua a non esprimersi a riguardo.

Solo dopo aver fatto una pernacchia a tali sciacalli, domando: “Se Totti dovesse annunciare il rinnovo, invece, il reso sarebbe previsto?”

Fonte: Diego Fois

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