Il giardiniere nel pallone

Voglio solo star con te

condividi su facebook condividi su twitter 21-10-2017

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Voglio solo star con te

Sì, lo voglio… voglio solo star con te.

Questo deve aver detto Eusebio Di Francesco quel giorno di Giugno in cui dichiarò amore incondizionato alla Roma.

Lui, Eusebio, la Roma la fissava da un po’.

Questione di sguardi, attimi.

Il pelato di Certaldo già pensava alla milanese con gli occhi a mandorla. Di lì a poco avrebbe dato il benservito a quella che un tempo era la sua Roma.

Sì, lo voglio…

L’hai voluta fortemente, Eusebio. L’hai bramata come nel più segreto dei sogni.

Desiderata, corteggiata come l’ultimo dei romantici.

Quel giorno sull’altare le hai detto .

Eppure non ti volevano, dicevano che non eri pronto per il grande passo.

“La Roma è una cosa seria…” asserivano i cornuti.

Appunto.

Talmente seria da giurare di volerla dinanzi a Dio.

Hanno storto il naso e accettato a malincuore questa unione. Pronti a puntare il dito alla prima difficoltà.

Pronti, tutti, a spuntare come funghi velenosi, infimi. In un perverso gioco di accuse e tradimenti.

La vittoria sofferta e quindi non meritata (a loro dire) con Atalanta e Qarabag.

La sconfitta col pelato che ancora rimpiangevano.

La battuta d’arresto col Napoli che vincerà Scudetto e Champions.

E poi?

Be’, poi la notte di Londra. Assieme a tremila imperterriti testimoni di quell’amore nato in quel caldo mattino di Giugno.

Voglio solo star con te cantavano mentre la Roma dominava il Chelsea, ma era sotto di due gol. Roba che solo un romanista può accettare.

E poi?

I gol di quel laziale di Kolarov e di quel pippone di Dzeko a ribaltare il risultato.

È stata l’apoteosi.

Troppo strana da accettare per un romanista che, ovviamente, una manciata di minuti più tardi ha dovuto beccarsi il gol del tre a tre.

La verità è che anche di fronte ad una sconfitta, nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire.

Nemmeno i cornuti.

Troppo forte, la Roma.

E via, di nuovo, sul carro dei vincitori ad osannarti, Eusebio.

Son settimane che non fanno altro. Un sali e scendi che tra qualche anno gli si presenterà intenso sulle ginocchia.

Voglio solo star con te…

In tremila ti han seguito fino allo Stamford Bridge senza smettere mai di cantare e sostenerti. In un coro magico e avvolgente.

Con la calda voce di casa.

Ma ora, Eusebio, dovrai rinnovare le promesse col Torino (domenica, ore quindici, Stadio Olimpico di Torino).

Perché loro, i cornuti, ti aspettano al varco. Col sorriso beffardo di chi non è capace a sognare, ad amare.

Tu, Eusebio, stai conquistando la Roma giorno dopo giorno.

Come in ogni matrimonio che si rispetti.

Hai dimostrato, anche fuori dal Raccordo, che questo amore per la Roma è pura follia. Consegnandoci un pareggio che mai come questa volta sa di vittoria.

Ai cornuti consiglio di decidere e schierarsi. Salire e scendere dal carro non funziona più.

Ma forse è inutile raccontare l’amore a chi ha l’animo arido.

Avanti così, Eusebio, il cammino è tracciato.

Voglio solo star con te…

Fonte: a cura di Diego Fois - foto by Gabriele Nobile

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