In punta di penna

3 punti fondamentali per ripartire

condividi su facebook condividi su twitter 27-12-2018

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3 punti fondamentali per ripartire

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - La Roma vince 3-1 contro il Sassuolo e resta a -4 dalla quarta posizione. I giallorossi passano subito in vantaggio grazie ad una buona progressione di Schick, che entra in area di rigore e viene  steso da Ferrari. L’arbitro Giacomelli ricorre al VAR per capire se deve confermare o meno la decisione di assegnare il penalty per gli uomini di Di Francesco e dopo aver rivisto diverse volte e da diverse angolazioni l’azione, decreta la massima punizione per i padroni di casa. Sul dischetto si presenta Perotti, tornato titolare dopo la sconfitta di Bologna ed un infortunio che lo ha tenuto fuori dai campi di gioco per troppo tempo. L’argentino è freddo e lucido e spiazza Consigli con la sua solita rincorsa col passo lento.

Roma in vantaggio e partita che si mette subito per il verso giusto. Schick ha gran voglia di mettersi in mostra e di sbloccarsi ma rischia di segnare nella sua porta. A salvarlo è la goal line tecnology, che non concede la rete ai neroverdi per pochi centimetri. Quella che poteva esser un’altra giornata nera per l’attaccante ceco si trasforma in una serata da ricordare: lancio in profondità di un ottimo Cristante e l’ex Sampdoria parte in progressione difendendo bene il pallone dai difensori avversari, supera in dribbling il portiere del Sassuolo e deposita in porta per la rete del 2-0.

A quel punto, molti hanno ripensato alla gara casalinga col Chievo o alla rimonta degli ultimi minuti del Cagliari e quindi pur sopra di 2 gol, nessuno era convinto di portare a casa i 3 punti.

Nella ripresa, però, è arrivato il terzo sigillo grazie ad una splendida giocata di Zaniolo, che realizza la prima marcatura in serie A e lo fa in grande stile. Entra in area di rigore, mette a sedere difensore ed estremo difensore emiliano e con calma, tira fuori un cucchiaio di Tottiana memoria per il gol del 3-0.

Di Francesco toglie proprio l’ex interista ma solo per i crampi ed inserisce Pastore, con il numero 22 giallorosso che riceve la standing ovating dell’intero stadio, nella speranza che possa esser la prima di una lunga serie di gol in maglia romanista. Il talento è cristallino ed indiscutibile, starà a lui gestirsi bene e rimanere umile per poter crescere sia fisicamente che mentalmente.

La Roma cerca di gestire i minuti finali non disdegnando qualche ripartenza interessante come quelle che portano alla conclusione il neoentrato Kluivert (che ha preso il posto di uno stanchissimo Perotti) un paio di volte, una con l’altro subentrato Dzeko (al posto di Schick, che ha accusato un problema all’adduttore) ma alla fine è il Sassuolo a segnare l’ultima rete della partita, dopo che Olsen aveva compiuto un intervento prodigioso su Di Francesco juniorFazio perde il duello con Babacar, più veloce dell’argentino ed appena dentro l’area romanista, infila il portiere giallorosso.

Vittoria scacciafantasmi ma non ancora scacciacrisi, per la quale servirebbe fare almeno un filetto di 3-4 gare vincenti e convincenti ma intanto per i prossimi giorni la panchina resta affidata a Di Francesco, nonostante da settimane si facciano i nomi di Paulo Sousa, Montella e Blanc e nelle ultime ore si parli anche di Panucci come possibile traghettatore sino a giugno. Se queste sono le alternative, la speranza è che non si cambi nulla, perché nessuno di questi ha dimostrato di esser superiore all’attuale allenatore della Roma e non farebbe fare il salto di qualità che tanto si spera si possa fare.

I nomi per ripartire ed accorciare il gap con le prime 3 sono ben altri, così come ben altri sono i nomi dei calciatori da acquistare sia per il mercato di gennaio che per quello estivo se si vuole lottare per il vertice e non sperare di arrivare quarti, poiché in quel caso l’ex mister del Sassuolo è più che sufficiente. Prima di Di Francesco, l’unico tecnico ad aver portato la formazione giallorossa in una semifinale di Champions League è stato Liedholm così come l’esser arrivato agli ottavi della massima competizione europea per il secondo anno consecutivo, è una cosa che non accadeva dalla prima era Spalletti. 

Ora, però, bisogna pensare alla sfida del Tardini contro il Parma per accorciare un pò la classifica e poi lavorare nella pausa invernale con qualche innesto di livello che possa esser utile già in coppa Italia contro la Virtus Entella il 14 gennaio alle 21. Questa manifestazione è stata sin troppo snobbata e meriterebbe maggiore attenzione da parte di tutti quelli che ruotano attorno al mondo-Roma, perché spesso i grandi traguardi si sono raggiunti partendo proprio dalla vittoria di questa competizione e visto che sono 10 anni che a Trigoria non si porta a casa un trofeo, questa potrebbe esser una ghiotta occasione.

Fonte: A cura di Massimo De Caridi

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