In punta di penna

A.A.A. Cercasi la Roma disperatamente

condividi su facebook condividi su twitter 21-10-2018

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A.A.A. Cercasi la Roma disperatamente

Clamorosa e fragorosa sconfitta casalinga della Roma contro la SPAL allo stadio Olimpico per 2-0. La partita assume 2 canovacci ben distinti e separati: i giallorossi sino al gol incassato e quelli dopo la rete subita. La squadra di Di Francesco aveva cominciato il match con l’atteggiamento giusto, provando ad impensierire il fratello Milinkovic Savic, per l’occasione proposto dal primo minuto. Sembrava più un’idea del tecnico ferrarese Semplici, memore forse della gara di coppa Italia dello scorso anno dove il portiere allora al Torino fu protagonista di una bella sfida che eliminò i giallorossi dalla manifestazione ed invece l’ex granata ha compiuto un paio di interventi importanti nel momento decisivo e ha tenuto la propria porta inviolata quando serviva.

Dall’altra parte, gli esterni della Roma sia difensivi che offensivi spingevano bene e creavano pericoli alla retroguardia biancoceleste ma senza mai impensierire seriamente l’estremo difensore ospite. L’unica vera circostanza del primo tempo in cui Vanja Milinkovic Savic ha dovuto respingere un tiro è stata quando ha salvato sulla conclusione di Dzeko, che si è ritrovato praticamente a tu per tu con il portiere avversario grazie ad uno splendido passaggio di El Shaarawy stile Totti ma il bosniaco in questa giornata è apparso l’ombra di se stesso e questa è stata solo la prima di tante prove. Nel secondo tempo, altro assist del Faraone e stavolta il centravanti della Roma cicca in malo modo solo davanti al portiere ospite. Nel finale, anche un paio di colpi di testa deboli quando forse era meglio stoppare e poi indirizzare il pallone con i piedi. Non è l’unico responsabile di questa sconfitta ma certamente uno dei principali.

Il secondo gol incassato su calcio d’angolo è la chiara prova che dietro le cose non vanno: a difesa schierata e giocatori romanisti molto alti degli avversari, la spunta Bonifazi, che segna di testa, anche lui ex Torino.

Il primo a salire sul “banco degli imputati” è invece il mister abruzzese che ha tenuto fuori gli infortunati Kolarov e De Rossi e ha fatto a meno anche di Manolas non in perfette condizioni pure lui.Discutibili le scelte che ha fatto il mister per sostituire il difensore greco, ad esempio. La coppia Fazio-Marcano è probabilmente la meno indicata a giocare insieme, poiché entrambi non sono rapidissimi contro squadre piccole che fanno delle ripartenze il loro punto di forza; continuare a puntare su Florenzi terzino quando Santon sta dimostrando di poter giocare in quella posizione senza problemi ed il vice capitano magari poteva esser più utile come ala destra, facendo riposare uno stanco Under. Anche la scelta di non far mai o quasi rifiatare Dzeko, che aveva giocato 180’ con la Nazionale non ha prodotto gli effetti desiderati. E’ vero, il suo sostituto naturale Schick era fermo ai box ma si poteva provare ad adattare El Shaarawy in quella posizione contro una difesa che non vedeva l’ora di avere un punto di riferimento offensivo a cui attaccarsi.

Si è pensato un pò troppo al CSKA nella sfida di martedì prossimo in Champions League che a quella di campionato, così facendo si perdono punti importanti ed ora iniziano ad esser veramente troppi. Fare 2 punti in 3 partite tra le mura amiche con Atalanta, Chievo e SPAL è un chiaro segnale che le cose non vanno e che, palliativi vari a parte, la falla è profonda. Certamente, il trainer romanista continua a commettere molteplici errori ma non è solo sua la colpa. In primis, andrebbe ricercata in chi questo tipo di rosa l’ha costruita.

Capitolo a parte è quello riguardante l’azione che poi porta al rigore segnato da Petagna. Luca Pellegrini era alla seconda presenza consecutiva in serie A, dopo la discreta prova contro l’Empoli e stavolta aveva di fronte uno dei migliori esterni del nostro campionato: Lazzari. L'esterno spallino è dotato di buona tecnica, fisico ed esplosività. Sulla carta, le stesse caratteristiche del difensore romanista ma c'è una differenza: il ferrarese ha un’età diversa anche se non tanto maggiore ma soprattutto più esperienza tra serie B e serie A, aspetto da non sottovalutare mai. Infatti, Lazzari è stato bravo e furbo a prendere il tempo a Luca Pellegrini, a correre poi in obliquo e a farsi colpire da dietro dal romanista per cadere a terra in area di rigore.

Sicuramente, questa partita insegnerà molto al giovane giallorosso ma dovrebbe soprattutto esser d’insegnamento all’allenatore della Roma che schierare quel tipo di difesa è un azzardo contro chiunque, in particolar modo se davanti non hai il sostegno di un punto di riferimento come De Rossi. Cristante ha dimostrato che per giocare in coppia con Nzonzi nei 2 di centrocampo dovrà fare ancora molta strada e che per fare il regista non ci si può improvvisare. Oltre ad Olsen, autore di 2 ottime parate che hanno evitato che il punteggio potesse esser anche più rotondo, si salva solo Lorenzo Pellegrini. Non solo e non tanto per la traversa colpita nel finale del secondo tempo su deviazione di Milinkovic Savic, quanto per la dedizione alla causa sia in fase di copertura che d'impostazione ma stavolta sono stati i compagni a non seguirlo.

Nota a margine: il portiere serbo ora in forza alla SPAL ha giocato più o meno 2 incontri da quando è in Italia ed in entrambe le circostanze contro la Roma, uscendone sempre vincitore. Praticamente, ha vinto quasi più volte lui contro i giallorossi che il fratello

Tornando alla Roma, i problemi strutturali riemergono in continuazione e gennaio è tanto lontano. Se questa è stata “la campagna acquisti di Monchi” (cit. del ds giallorosso), un pò di nostalgia per l’operato di Sabatini comincia ad esserci.

Fonte: A cura di Massimo De Caridi

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