In punta di penna

La Roma archivia la pratica SPAL ed ora testa al Liverpool

condividi su facebook condividi su twitter 22-04-2018

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La Roma archivia la pratica SPAL ed ora testa al Liverpool

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - La Roma vince 3-0 a Ferrara con la SPAL con 6 alternative ed ora può pensare alle semifinali di andata di Champions League. Di Francesco fa riposare Florenzi, Kolarov, De Rossi, Under e Dzeko e si affida a diversi “panchinari” che stavolta rispondono presente. Buona la prova di Gonalons, che finalmente mostra qualche colpo da giocatore di livello, convincente l’esordio di Jonathan Silva e si sblocca anche Schick. Conferme arrivano da Pellegrini e Bruno Peres che sono in netto miglioramento rispetto a qualche settimana fa. Un plauso particolare va fatto ad un giocatore che viene spesso discusso perché da lui ci si aspetta sempre che giochi come prima del doppio infortunio: Kevin Strootman. L’olandese ha giocato un’altra partita di grande livello, sempre deciso negli interventi, il primo a chiamare il pressing alto e a rubare palla come in occasione della prima rete. L’ex Feyenoord ruba il pallone sulla trequarti, allarga per Pellegrini, che la rimette al centro dell’area di rigore, dove lo stesso numero 6 romanista entra con grande determinazione. Per evitare la rete di Strootman, Vicari tenta un anticipo un pò goffo facendosi il più classico degli autogol. La voglia di vincere del centrocampista giallorosso lo porta ad arrabbiarsi quando il tecnico lo cambia nel secondo tempo perché ci tiene sempre a far bene ma a quel punto la Roma aveva già messo il risultato in cassaforte ed era giustissimo risparmiargli energie in vista del match col Liverpool di martedì. Bella la prova di Nainggolan ed El Shaarawy, anche loro spesso nell’occhio del ciclone per motivi opposti. Al primo si rimproverano comportamenti non consoni fuori dal campo, al secondo la poca determinazione nel corso delle gare. Stavolta, invece, il belga va in gol dopo averci provato in svariate circostanze ed il Faraone non segna ma è sempre in partita ed anche lui va vicino alla segnatura in diverse occasioni. Da sottolineare la crescita di Schick nel corso dell’incontro e non solo per la prima rete in campionato con la maglia della Roma ma perché per una volta ha fatto le veci di Dzeko non sfigurando. Come detto, doveva esser vittoria e 3 punti sono stati portati a casa. Il primo caldo vero poteva esser un problema per una squadra alla ricerca del gol ed i troppi errori commessi sotto porta nella prima frazione di gioco potevano innervosire i giocatori. La SPAL di Semplici ha reso la vita difficile a tante grandi della serie A, non ultima la Juventus che a Ferrara non è riuscita a scardinare il fortino e ha pareggiato 0-0. Anche l’Inter è tornata a Milano senza i 3 punti, mentre Napoli e Lazio hanno sofferto prima di vincere le rispettive gare. La Roma, invece, non ha avuto bisogno neanche di far scendere in campo Edin Dzeko, che si è accomodato in panchina a chiacchierare per 90’ con De Rossi e Florenzi. Questo è un altro dei meriti di Di Francesco, trainer in grado di far sentire tutti importanti e tenere lo spogliatoio rilassato anche dopo qualche piccolo alterco come avvenuto nel post-gara col Genoa nella giornata precedente. In conferenza stampa, l’ex Sassuolo ha elogiato e difeso Gonalons e Schick chiedendo di aspettarli perché da qui a fine stagione potranno tornare utili e ha ottenuto finalmente pure da loro le risposte che cercava. Un altro elemento che sembrava molto lontano dallo standard dei titolari è Bruno Peres ed invece anche lui si sta facendo valere. Lo stesso terzino brasiliano ha parlato di una svolta decisiva ottenuta grazie a quel prodigioso salvataggio sulla linea nella sfida d’andata degli ottavi di finale di Champions League sul campo dello Shakhtar Donetsk. I calciatori vivono molto di umore e considerazione dell’ambiente e sapere che anche grazie a quell'intervento sulla riga la Roma è in semifinale della massima competizione europea non può che averlo caricato in maniera positiva. C’è poi un altro giocatore da copertina per la partita contro la SPAL ed è Jonathan Silva. L’ex Sporting Lisbona non sarà riscattato, quantomeno non al prezzo concordato a gennaio con i lusitani, però è evidente che vi siano delle doti tecniche ed atletiche e se Di Francesco avrà la possibilità di lavorarci su, potrà esser una valida pedina nella prossima stagione. L’unica nota un pò stonata è Gerson. Il centrocampista brasiliano ha sicuramente vissuto una stagione migliore rispetto alla precedente, ha avuto più possibilità di mettersi in mostra, ha giocato buone gare come quella di Firenze (punto più alto in maglia giallorossa) ma ultimamente quando viene chiamato in causa, gioca con troppa sufficienza perdendo palloni banali che regalano ripartenze pericolose agli avversari, vedi il gol di Lapadula di mercoledì o l’azione pericolosa proprio con i ferraresi. Forse ha bisogno di una stagione da titolare fisso in una squadra di caratura inferiore alla Roma per mettersi in mostra e tornare ancora più deciso e convinto dei propri mezzi ma il suo andamento ha ancora troppi alti e bassi che una grande squadra non può permettersi. Quando la Roma gioca così, per Alisson è una giornata tranquilla ma se serve, il suo lo fa sempre. La parata su Paloschi è stata decisiva perché si era sul 2-0 ed avrebbe riaperto il match, bravo anche Bruno Peres sulla ribattuta ad anticipare Antenucci ma il portiere brasiliano dà quella sicurezza alla difesa e quella serenità ai tifosi come raramente si era assistito prima, almeno non negli ultimi 25-30 anni. Archiviata la pratica SPAL con soddisfazione di tutto il popolo giallorosso, ora la testa va ad Anfield Road. Il campo del Liverpool è uno dei più famosi e storici del calcio mondiale, quella è la città dei Beatles ma i Reds sono anche la società che ha spezzato un meraviglioso  sogno giallorosso tramutandolo in incubo. Mister Di Francesco ha apprezzato la concentrazione avuta dai suoi ragazzi contro i giocatori di Semplici ma per far risultato in Inghilterra ne servirà il doppio e forse di più per fermare gli uomini di Klopp non pensando solamente a Salah perché se dopo 11 anni sono tornati a giocare una semifinale, vuol dire che l’intero organico è di ottimo livello e l’allenatore è tra i preparati al mondo. In bocca al lupo, Roma!

Fonte: A cura di Massimo De Caridi

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