In punta di penna

La Roma perde di misura contro la super Juve ma a preoccupare è la classifica

condividi su facebook condividi su twitter 23-12-2018

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La Roma perde di misura contro la super Juve ma a preoccupare è la classifica

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - La Roma viene sconfitta per 1-0 all’Allianz Stadium da una Juventus inarrestabile. I bianconeri dominano la gara nella prima frazione di gioco e se il risultato non è più largo del vantaggio minimo è grazie ad Olsen, tornato ad esser un fattore positivo dopo la giornataccia avuta con il Genoa. Il portiere svedese è bravo a respingere le conclusioni di Alex Sandro e di Cristiano Ronaldo ma nulla può al 35’ quando il cross di De Sciglio è preciso per la testa di Mandzukic, bravo ad anticipare col fisico un poco reattivo Santon ed a schiacciare il pallone che ribalza davanti al numero 1 giallorosso e lo batte.

Nel primo tempo, Szczesny si sporca i guanti solo per le conclusioni di Schick e Nzonzi, entrambe deboli e centrali che non lo impensieriscono più di tanto. Nella ripresa, i tiri verso la porta del polacco sono pari a 0 ma la pressione che esercita la squadra di Di Francesco, pur senza 4 titolari e con un centravanti fantasma con quello ceco, è il segnale migliore della serata. Opaca la prova di Florenzi che viene schierato da esterno alto a sinistra e vaga per il campo per tutti i primi 45’ e viene sostituito ad inizio ripresa per Kluivert, che almeno cerca di creare superiorità numerica e far ripartire la manovra.

La difesa va meglio rispetto alle ultime uscite, Manolas e Fazio sono più attenti del solito e Santon e Kolarov provano a dare supporto anche in fase propositiva con cross interessanti che vengono però costantemente respinti da Chiellini e Bonucci. Il capitano juventino si rende protagonista di 2 scivolate salva-risultato nella seconda parte di gara, quando Zaniolo tenta la conclusione dal limite ma non ha fatto i conti con un giocatore che più passano gli anni e più acquisisce sicurezza e competenza difensiva, pur non avendo dei piedi vellutati.

Buona la prova di squadra e, Schick e Florenzi a parte, difficile trovare qualcuno insufficiente quantomeno per impegno. Santon commette un errore di ingenuità sul gol juventino, poiché ha difeso il pallone con troppa leggerezza e superficialità ma quando di fronte hai un giocatore con la voglia di spaccare il mondo come l’attaccante croato, che è in ogni parte del campo per tutta la partita, non è facile stargli dietro. Sino alla scorso anno, Mandzukic lo si vedeva più in fase di ripiegamento in aiuto ai compagni che in zona-gol ma con l’arrivo di CR7, è più libero da marcature e va alla conclusione con più continuità e lucidità e si vede soprattutto contro le grandi, a cui ha segnato sempre. Decisivo, infatti, contro l’Inter, in gol contro il Napoli, la Lazio, il Milan oltre alla rete da 3 punti con la Roma.

A fine partita, un episodio da VAR che ha fatto arrabbiare tutti per motivi opposti. Gli juventini perché dicono che la seconda rete non andava annullata, poiché il fallo di Matuidi non aveva compromesso il lancio di Zaniolo e quindi era giusto far continuare l’azione, che poi aveva portato alla rete di Douglas Costa su assist di Ronaldo ed i romanisti che si domandano se l'arbitro avrebbe annullato il gol se non si fosse stati nel finale di partita e magari sul punteggio di 0-0, alimentando dei sospetti verso Massa, autore comunque di una direzione di gara più che sufficiente.

Non era certamente la partita con la Juventus il punto di svolta, visto che i bianconeri vincono in casa coi giallorossi da 8 anni e che quest’anno ha pareggiato un incontro e vinto tutti e 16 gli altri ma serviva una prova d’orgoglio, che sinceramente nelle sfide importanti non è mai mancata, cosa ben diversa contro le medio-piccole dove gli uomini di Di Francesco hanno perso punti decisivi e non è più tempo di regali, nonostante siamo a pochi giorni dal Natale.

La Roma deve migliorare molto se vuole risalire la classifica, che in questo momento è bruttissima da vedere perché il decimo posto (anche se si è a -4 dalla quarta) per la differenza reti con l’Atalanta è una posizione di classifica mai vista nell’era americana e che mancava dagli anni ’90 quando in Italia vi era il miglior calcio del mondo e la società giallorossa era in fase di ricostruzione e ci si accontentava di pareggiare i derby.

Di Francesco spera nel recupero di De Rossi, Lorenzo Pellegrini ed El Shaarawy e che finalmente Dzeko torni a giocare dal primo minuto, dopo gli ultimi 10 giocati a Torino, pur essendo ancora lontano dalla condizione di forma ottimale.

Saranno decisive le prossime 3 sfide con Sassuolo in casa nel giorno di Santo Stefano, il 29 a Parma ed alla prima di ritorno in casa col Torino alla ripresa dalla sosta. Se queste partite dovessero andare come si augurano i tifosi romanisti, una speranza di non passare una stagione terribile potrebbe esserci, altrimenti sarà durissima e se magari il ds Monchi aiutasse il mister con almeno 3 rinforzi (uno per reparto) di spessore ed esperienza, sarebbe cosa gradita.

Fonte: A cura di Massimo De Caridi

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