In punta di penna

Una Roma a due facce perde ma è ancora in corsa

condividi su facebook condividi su twitter 22-02-2018

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Una Roma a due facce perde ma è ancora in corsa

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - La Roma perde 2-1 a Kharkiv contro lo Shakhtar Donetsk in una gara a due facce. Ottimo il primo tempo della formazione di Di Francesco, che si scioglie come neve al sole nella ripresa dopo aver preso il gol del pari da Ferreyra. I giallorossi, però, mostrano ancora una volta il solito difetto di esser poco cattivi sotto porta. L'emblema di questo problema è Dzeko, che sbaglia un’occasione molto semplice anche se poi si trasforma in grande assistman con un meraviglioso filtrante per Under ed il turco è bravo a segnare la quinta rete consecutiva in 4 incontri. Bisogna esser più concreti in zona-gol in particolare in partite delicate come quella giocata in Ucraina, perché se è vero che i padroni di casa non hanno una difesa granitica, è altrettanto vero che dalla cintola in su sono molto pericolosi. Il trio brasiliano dietro la prima punta è di tutto rispetto e soprattutto dal lato di Florenzi arrivavano le azioni più importanti. E’ vero che il numero 24 romanista è un adattato, è vero che non era in perfetta forma ed è stato recuperato all’ultimo ma da inizio stagione è un problema serio. L’ennesima prestazione negativa dovrebbe far riflettere sia chi a gennaio non ha cercato alternative sia chi continua a schierarlo, almeno in quella posizione. Si dirà: o lui o Bruno Peres e tra i 2 meglio Florenzi. Forse, ma il brasiliano per quanto non sia Carvajal o Dani Alves è comunque un calciatore che svolge quel ruolo e se proprio si vuole adattare qualcuno, Juan Jesus a destra dà più garanzie. L’errore grossolano sulla rete del pareggio ucraino è solo la punta dell’iceberg di una serie di cose sbagliate commesse dal ragazzo di Vitinia. Chiaramente, la sconfitta non è colpa di un solo giocatore ma se l’allenatore lo avesse tolto a fine primo tempo, in cui comunque ha sofferto tantissimo sia Bernard che Ismaily anche perché Under non copriva tantissimo, probabilmente ora staremmo parlando di un risultato diverso. A proposito di mister Di Francesco: il cambio tardivo di Florenzi e le scelte a gara in corso hanno compromesso un match che sembrava incanalarsi sulla strada migliore. Problema di mancanza di esperienza a livello internazionale? Anche questo è un argomento su cui riflettere. In campo, qualche calciatore è calato alla distanza, come ad esempio Perotti e Strootman, qualcun altro andava sostituito prima come ad esempio Nainggolan e non è lesa maestà togliere il belga, che non sta certamente attraversando il suo miglior momento di forma sia fisica che mentale. Magari in quel ruolo si potrebbe provare Pellegrini, che ne ha le caratteristiche e la duttilità per aiutare i 2 centrocampisti centrali in fase di ripiegamento, cosa che il numero 4 giallorosso non riesce a fare velocemente. La coppia De Rossi-Strootman non ha demeritato ma l’olandese è reo di aver commesso un fallo inutile al limite dell’area di rigore che ha portato al vantaggio di Fred e per un giocatore come lui è una disattenzione molto grave. Sbavature difensive ce ne sono state più ieri che nell’intero girone d’andata della Roma. Qualche fuorigioco non riuscito con annessa occasione da gol pericolosa su cui ha messo una pezza il solito Alisson e nel finale il piedone di Bruno Peres ma qualche meccanismo va rivisto in vista delle prossime decisive partite contro Milan, Napoli e lo stesso Shakhtar perché è adesso che si decide la stagione. Nei momenti di difficoltà, la Roma si sta aggrappando con le unghie e con i denti al proprio portiere, ormai diventato un supereroe che fa interventi prodigiosi e davanti al giovane Under ma non sempre i 2 possono vincere le gare da soli. Kolarov avrebbe bisogno di rifiatare per 3-4 incontri quanto prima perché è palesemente a corto di fiato e le giocate che sono il suo marchio di fabbrica non gli riescono più. C’è tanto da fare e la speranza è che si riesca a porre rimedio già da domenica a certe falle piuttosto grosse. I rossoneri, ad esempio, arriveranno all’Olimpico con una striscia di risultati utili di tutto rispetto ed in rampa di lancio per posizioni rilevanti in classifica e la Roma dovrà esser attenta per bloccare la rincorsa degli ospiti e staccarli definitivamente ma per riuscirci qualche novità di formazione va apportata. Il primo passo è stato il passaggio al 4-2-3-1 ed ora anche assestare la squadra magari anche con qualche esclusione eccellente ma necessaria. Nulla è perduto o compresso per la gara di ritorno di Champions League, ci sarà il pubblico delle grandi occasioni ma non dovrà esser considerata la partita della vita perché quelle ai giallorossi hanno sempre portato male ma un match da vincere e bene. La Roma ne ha mezzi e materiale umano per poterlo fare, lo Shakhtar è squadra di tutto rispetto ma gli uomini (parola usata non a caso) di Di Francesco dovranno dimostrare di esser più forti.

Fonte: A cura di Massimo De Caridi

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