In punta di penna

Una vittoria di platino per una squadra in via di guarigione

condividi su facebook condividi su twitter 07-10-2018

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Una vittoria di platino per una squadra in via di guarigione

INSIDEROMA.COM -MASSIMO DE CARIDI - La Roma vince 2-0 ad Empoli in un match con molte trappole e contro una squadra che ha diversi elementi pericolosi soprattutto in contropiede. Al Castellani erano già passate Lazio e Milan e se i biancocelesti erano usciti vittoriosi grazie ad una grande parata di Strakosha nel finale, i rossoneri avevano raccolto un solo punto. Gli uomini di Di Francesco erano reduci da 3 vittorie consecutive ed in Champions avevano portato a casa i 3 punti con un rotondo 5-0 rifilato al Viktoria Plzen. Se però la coppa dalle grandi orecchie vede squadre di diverse Nazioni che giocano un calcio meno difensivo e tattico del nostro, in Italia nessuna partita è mai facile, soprattutto quando di fronte hai club affamati di punti perché vogliono mantenere la categoria e hanno giocatori esperti in difesa e qualche elemento interessante dalla trequarti in su. I giallorossi partono bene con un bel tiro dalla distanza di Under sul quale è attento il portiere Terricciano nel respingere, poi però i padroni di casa prendono campo anche se non creano occasioni da gol pericolosissime. Quando gli ospiti si affacciano in avanti sembrano poter pungere ma è sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti di Lorenzo Pellegrini che arriva la rete del vantaggio siglata di testa da Nzonzi. Primo gol in maglia giallorossa per il francese e 12esimo marcatore stagionale romanista. Quest’anno, la nota positiva sono le diverse segnature da palla inattiva che realizza la Roma, soprattutto grazie ad una rosa che comprende diversi elementi sopra i 185 centimetri. Il primo tempo non è certamente da spellarsi le mani ma i giallorossi sono attenti e in piena gara cosa che non si può dire della ripresa. Nella seconda parte dell’incontro, infatti, l’Empoli crea numerose occasioni e l’arbitro Mazzoleni concede un calcio di rigore che conferma nonostante sia andato al Var per un fallo di mano di Under dopo una goffa respinta di Luca Pellegrini. Penalty non nettissimo, poiché il turco tocca in maniera involontaria la sfera ma aumenta il volume del corpo e da regolamento ci sta. Sul dischetto si presenta Caputo, che lo calcia altissimo e così si resta sul punteggio di 1-0 per i giallorossi. Lo stesso Caputo diventa una vera e propria spina nel fianco della retroguardia romanista e soprattutto di Fazio, che non riesce mai a contenerlo. Ad un certo punto, l’argentino se lo perde in piena area grazie al bell’assist di Krunjic e quando l’empolese calcia, tenta di fermarlo con una scivolata e per fortuna il pallone finisce alto anche in questa circostanza. Un’altra seria opportunità per gli uomini di Andreazzoli viene sprecata con un tiro che finisce sull’esterno della rete. A quel punto, Di Francesco capisce che è ora di cambiare e toglie Lorenzo Pellegrini ed Under per Cristante e Juan Jesus dopo il cambio obbligato Florenzi per l’infortunato Luca Pellegrini, passando così ad una difesa a 3. Invece di dare solidità alla difesa, questa mossa dà coraggio ai padroni di casa che continuano ad attaccare sempre dalla parte di un pessimo Fazio, che non viene però aiutato da Florenzi ed è preso nella morsa dei giovani neoentrati (e quindi freschi e scattanti) Traorè e La Gumina e se non fosse per Manolas che rimedia a tutte le incertezze difensive e diversi fuorigioco in cui cadono le punte dell'Empoli, i problemi sarebbero ancora maggiori. Quando si pensava che potesse arrivare il pari da un momento all’altro, la Roma riparte bene in contropiede ed El Shaarawy serve Dzeko, sino a quel momento più rifinitore che centravanti, che decide di chiudere le ostilità con un doppio dribbling tra 2 uomini, arriva a tu per tu con il portiere dell’Empoli e lo trafigge con un gran tiro sotto la traversa. Se in coppa aveva avuto libertà di manovra ed aveva maramaldeggiato, stavolta gli è bastata una sola opportunità e da vero bomber di razza, l’ha trasformata in oro. Questi sono 3 punti fondamentali per il proseguo della stagione perché permettono alla Roma di aspettare le gare delle rivali con maggiore tranquillità ed andare alla sosta con un trend positivo ed in attesa di recuperare Pastore e Kolarov, reduci da infortuni così come Luca Pellegrini, che ha avvertito un problema al polpaccio durante la gara. Proprio l’ex Primavera giallorosso era all’esordio dal primo minuto e se l’è cavata egregiamente non sentendo molto l’emozione e dimostrando di poter esser utile alla causa pur avendo 19 anni ed un anno di inattività alle spalle. In difesa, sul lato destro ha giocato Santon: l’ex terzino dell’Inter è stato il migliore del reparto arretrato facendo bene entrambe le fasi ed anche quando è passato a fare l’esterno di centrocampo a sinistra con la difesa a 3 ha svolto al meglio il compito andando sia al cross che al tiro e chiudendo con puntualità gli attacchi empolesi. Piccolo passo indietro per Lorenzo Pellegrini e Cristante (quando è entrato). Il primo ha però il merito di aver fornito l’assist su punizione per il vantaggio giallorosso anche se deve ancora entrare perfettamente nei meccanismi del nuovo ruolo. L’ex Milan, invece, ha avuto un quarto d’ora a disposizione ed è tornato a giocare sulla trequarti, mostrando buona tecnica ma poca concentrazione e cattiveria agonistica in un momento della partita che lo richiedeva. Solita diga davanti alla difesa quella composta da Nzonzi e De Rossi ma in fase di costruzione, contro una formazione preparata per giocare di rimessa, serviva forse un uomo in grado di far ripartire il gioco più rapidamente e non far retrocedere a metà campo Dzeko, costringendolo ad un lavoro sfiancante. Vincere è sempre importante, anche soffrendo va bene ma non deve esser un’abitudine perché non sempre riesce, soprattutto se di fronte hai squadre con un tasso tecnico ed atletico superiore a quello dell’Empoli, che è molto volenteroso ma non certo paragonabile ai club che competono con la Roma per qualificarsi alla prossima Champions League. Dopo 5 brutti risultati fatti di 2 pareggi e 3 sconfitte, sono arrivate 4 vittorie consecutive nelle 2 competizioni e questo è un primo passo per guardare al futuro in maniera ottimistica ma dopo la sosta arriveranno SPAL, Napoli,  Fiorentina e Sampdoria e sarà lì che la formazione di Di Francesco dovrà dimostrare il suo valore ed a cosa può ambire in questa stagione.

Fonte: A cura di Massimo De Caridi

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