In punta di penna

Vittoria sofferta ma preziosissima

condividi su facebook condividi su twitter 07-05-2018

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Vittoria sofferta ma preziosissima

INSIDEROMA.COM - MASSIMO DE CARIDI - La Roma vince 1-0 a Cagliari ed ora le manca un solo punto per staccare l’acceso matematico alla prossima Champions League.

La gara è molto più complicata di quello che la classifica potrebbe fare intendere. I sardi sono terzultimi a causa delle vittorie nel pomeriggio di SPAL e Chievo e così una sfida già tosta perché in Sardegna i giallorossi faticano sempre, stavolta lo è ancora di più perché i padroni di casa si giocano la salvezza. Gli uomini di Di Francesco devono fare a meno di Strootman, Perotti, Defrel, Juan Jesus, il lungodegente Karsdorp ed all’ultimo momento anche di Pellegrini e Manolas. Alcuni giocatori scendono in campo ma non sono in ottime condizione, poiché la battaglia col Liverpool di mercoledì ha lasciato degli strascichi sia fisici che mentali. Lo stesso El Shaarawy è in panchina ma più per onor di firma che come possibile cambio a partita in corso. Di Francesco è costretto a fare la conta per arrivare ad 11 e manda in campo contemporaneamente Bruno Peres, Gonalons e Gerson, non proprio 3 titolarissimi.

Nella prima frazione di gioco, il numero 30 giallorosso parte da esterno alto a sinistra ma completamente fuori match, migliora nella seconda parte quando viene spostato in mediana da interno al posto di Nainggolan, che sale alto a sinistra. Kolarov non è nelle migliori condizioni e spinge poco cercando di non scoprire la retroguardia. Al centro della difesa, accanto a Fazio gioca Capradossi, all’esordio in serie A e che comincia col piglio giusto: cattivo e determinato a non eccedere nei fronzoli. Nel secondo tempo, l’ex Bari cala vistosamente anche per stanchezza e per mancanza di esperienza. Perde troppe volte gli scontri aerei con Pavoletti e si fa sfuggire Farias in un paio di occasioni, in una delle quali c’è Alisson a salvare.

Si fa male anche Bruno Peres e Capradossi è costretto ad uscire per crampi. Purtroppo, l’ingresso di Florenzi per il brasiliano e quello di Jonathan Silva al posto centrale non portano gli effetti sperati. Il numero 24 è troppo lezioso una circostanza in cui è ultimo uomo e per fortuna ci pensa Kolarov, diventato centrale difensivo in coppia con Fazio a recuperare su Farias, che stava per calciare a botta sicura e devia in corner. L’ex Sporting Lisbona non ripete la bella prova di Ferrara con SPAL, soprattutto in fase difensiva dove perde troppi palloni e fa ripartire diverse volte i cagliaritani.

A centrocampo, si salva solo De Rossi, con Gonalons che prova a fare interdizione da interno destro ma gli avversari affondano dalla sua parte come lame nel burro. Peggio fa Gerson, che almeno in mediana cerca di limitare le avanzate sarde con pochi risultati, quasi nullo in fase d’impostazione a parte un assist per Under non andato a buon fine di poco. Non benissimo neanche Nainggolan, che contro la sua ex squadra fa sempre fatica ma almeno si impegna e recupera qualche pallone importante. Dzeko non tira molto in porta ed appare poco lucido ma fa reparto da solo ed aiuta moltissimo i compagni a tenere la palla lontana dalla porta giallorossa e lotta su ogni pallone. Under non è quello di qualche settimana fa ma ha dei lampi di genio favolosi. La rete della vittoria porta la sua firma ed è di pregevolissima fattura. Il turco era andato vicino alla marcatura pochi minuti prima ma la difesa aveva respinto il suo tiro a botta sicura. Il 17 giallorosso, però, ha voluto porre il suo settimo sigillo stagionale con un colpo da biliardo spettacolare: tiro rasoterra sul secondo palo che bacia il legno e si infila alla destra di Cragno, che nulla può fare.

La Roma soffre molto e più che cercare il raddoppio, cerca di mettere in cassaforte in vantaggio. Non è facile perché le assenze di Strootman, Pellegrini e Manolas si avvertono molto quando si deve interrompere la manovra avversaria.

I sardi ce la mettono tutta e protestano ad ogni azione dubbia per fare pressione sull’arbitro Di Bello, che non regala nulla a nessuna delle 2 squadre. L’unico piccolo dubbio da moviola può esser l’azione finale, dove Gerson va a contatto con Deiola ma il penalty non appare così netto, il direttore di gara è vicino e lascia correre e così il match termina con la formazione di Di Francesco che porta a casa 3 punti preziosi, che la avvicinano a grandi passi all’obiettivo Champions League. Serve un punto per poter ritornare nella massima competizione europea e sperare di tornare a vivere quelle notti meravigliose come accaduto in questa stagione, magari con un pò di esperienza in più di tecnico e direttore sportivo, elementi essenziali per fare il salto di qualità. Queste, però, sono le classiche partite che la Roma avrebbe perso o al massimo pareggiato e se vinci anche in estrema emergenza, vuol dire che cominci ad acquisire convinzione nei propri mezzi.

La vittoria dell’Inter ad Udine impedisce ai giallorossi di festeggiare il traguardo minimo stagionale con 2 giornate d’anticipo ma basterà pareggiare un incontro tra Juventus e Sassuolo. L'1-1 della Lazio in casa contro l’Atalanta permette ai giallorossi di consolidare il terzo posto, ora in solitaria a +2 dai biancocelesti ed il gradino più basso del podio può esser un buon punto di partenza per poter far meglio il prossimo anno anche in Italia.

Fonte: A cura di Massimo De Caridi

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