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INSIDE BUNDESLIGA - Bayern 'tennistico'. Il Borussia cala il tris. Gialloneri e bavaresi ancora a braccetto in testa

condividi su facebook condividi su twitter 11-03-2019

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INSIDE BUNDESLIGA - Bayern 'tennistico'. Il Borussia cala il tris. Gialloneri e bavaresi ancora a braccetto in testa

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Il Bayern Monaco vince e fa paura: gli uomini di Kovac non solo trovano la dodicesima vittoria nelle ultime tredici partite di Bundesliga, ma rifilano al Wolfsburg un 6-0 pesantissimo non solo per i Lupi biancoverdi, ma per l'intero campionato e soprattutto per il Borussia Dortmund, che resta capolista a pari punti con i bavaresi con la consapevolezza però di avere a che fare con un avversario pienamente ritrovato. E così il Bayern archivia la pratica già nel primo tempo, quando Gnabry al 34' sfrutta l'assist di Müller e va a segno sottomisura. Il raddoppio è opera di Lewandowski, che segna al 37' sfruttando l'iniziativa di James Rodriguez e il servizio di Gnabry: per lui è il 196esimo gol in Bundesliga, mai nessuno straniero come lui nella storia del campionato. E nel secondo tempo il Bayern non fa che rendere il punteggio via via più impietoso su un Wolfsburg mai in campo: al 52' James Rodriguez segna con un sinistro dal limite, al 76' va in rete anche Müller a coronamento di una splendida azione corale (fatta partita da Renato Sanches e conclusa dal tocco di Ribery). Poi nel finale le incornate di Kimmich e Lewandowski rendono ancora più rotondo il risultato per un Bayern spaventoso.

Il Borussia Dortmund rimane attaccato a un campionato che rischia di sfuggirgli di mano dopo i deludenti risultati dell'ultimo periodo (nelle ultime cinque in Bundesliga sono arrivate una vittoria, due pareggi e una sconfitta), riuscendo con qualche fatica di troppo a battere lo Stoccarda. Ottenendo quei tre punti che permettono ai gialloneri quantomeno di restare appaiati al lanciatissimo Bayern. Il Borussia sa di dover vincere ad ogni costo e attacca sin dai primissimi secondi di partita: Wolf semina il panico sulla destra, ma nessun compagno riesce a intervenire. Pochi istanti dopo è Paco Alcacer a tentare il tiro, venendo però murato. I gialloneri attaccano con continuità ma in maniera disordinata, e le sortite di Sancho e Witsel non creano reali problemi allo Stoccarda. Che anzi potrebbe addirittura portarsi in vantaggio alla mezz'ora, quando Nicolas Gonzalez si presenta in area e per poco non beffa Burki. Il Borussia però cresce con il trascorrere dei minuti, come dimostrato da Guerreiro che al 42' punta la porta e libera il missile dalla distanza, su cui interviene alla grande Zieler. E il gol, tanto atteso dagli uomini di Favre, arriva al 62': merito di Sancho, che danza con il pallone al limite dell'area di rigore fino a che Castro non casca nella sua trappola e lo stende. Il Var assegna il rigore e Reus lo trasforma in maniera imparabile per Zieler. Sembra fatta, ma già al 71' cambia di nuovo tutto, quando su punizione dello stesso Castro Kempf pareggia in tuffo. Il Borussia stavolta non si lascia scoraggiare e nel finale riesce a vincere: i due gol decisivi arrivano all'85' (Paco Alcacer in mischia) e al 92' (Pulisic sottomisura su assist di Goetze).

Rimane terzo in classifica il Lipsia, che però raccoglie solo un punto tra le mura amiche contro un volonteroso Augsburg, che al 90' non può dire di non essersi guadagnato il pareggio. Fa fatica sin dai primi minuti il Lipsia, che non sfrutta la prima occasione del match (una punizione calciata in maniera tutt'altro che perfetta da parte di Halstenberg), poi la difesa dell'Augsburg è brava a chiudere tutti i rifornimenti verso Cunha e Werner. Il primo tempo rimane piuttosto chiuso, tanto che la prima vera, grande parata di Kobel arriva al 37', quando il portiere ospite interviene da campione sul gran tiro di Halstenberg. Quindi è Werner a trovare spazio al 40', ma il suo colpo di testa si perde alto sopra la traversa. Nella ripresa prende quindi coraggio l'Augsburg, con Danso che impegna severamente Gulacsi con una pericolosa incornata. Poi riprende campo il Lipsia, ma gli ospiti resistono. E così né Halstenberg (conclusione a lato dall'interno dell'area), né Sabitzer e Werner nel finale riescono a sbloccare il punteggio di una partita in cui gli squilli dei padroni di casa sono stati decisamente troppo pochi.

Il Friburgo ottiene una vittoria rocambolesca sull'Hertha Berlino, che deve applaudire e prendersela con Vedad Ibisevic, autore nell'ultimo quarto d'ora di un gol e una decisiva autorete. La formazione di casa si rende pericolosa già dopo due minuti, quando Haberer va alla conclusione ma si limita a sfiorare il palo. Poi cresce l'Hertha, che si costruisce tre buone occasioni (la più importante è di Stark, che al 25' incorna perfettamente su calcio di punizione, ma Schwolow c'è), senza però che il risultato cambi. E quindi è il Friburgo a sbloccare il punteggio, grazie a Petersen che al 27' sfugge alla molle marcatura di Torunarigha e di testa batte Jarstein su bel cross dell'italiano Vincenzo Grifo. Già prima dell'intervallo gli ospiti provano a reagire, ma il colpo di testa di Duda finisce sul fondo (seppur di pochissimo). Dopo una grande occasione per Frantz del Friburgo, quindi, la partita si infiamma nel finale: al 77' Ibisevic pareggia dopo una splendida azione dell'Hertha, ma all'80' è un suo goffo disimpegno su corner a consegnare la vittoria agli avversari.

Il Borussia Monchengladbach approfitta del pari casalingo del Lipsia con l'Augsburg e raggiunge al terzo posto della Bundesliga i biancorossi di Sassonia. Per farlo è sufficiente il sinistro al volo di Nico Elvedi, rapidissimo al 63' a sfruttare un tocco sporco di Strobl sugli sviluppi di uno schema provato su corner dal Borussia. Un Borussia che dopo l'occasione lampo costruita da Stindl soffre a lungo gli avversari, che giocano alla pari e non demeriterebbero il vantaggio. I padroni di casa peraltro sprecano un gran pallone a inizio ripresa con Boetius, che di fatto consegna la sfera tra le braccia di Sommer. Ma dopo il guizzo di Elvedi la squadra di Magonza non riesce più a impensierire gli ospiti, che anzi potrebbero anche raddoppiare con Plea nel finale.

La domenica di Bundesliga si apre con la vittoria interna per 2-1 dell'Hoffenheim contro il Norimberga. Con questo successo la squadra di Nagelsmann vola a quota 37 punti, -2 dal Bayer Leverkusen, rendendo avvincente la corsa all'Europa League. Alla Rhein-Neckar Arena la partita si sblocca al 23' quando il signor Dingert assegna un calcio di rigore ai padron idi casa per fallo di mano di Erras. Dagli undici metri si presenta Kramaric che spiazza Mathenia e mette la firma sull'1-0. Il club bavarese non reagisce, anzi rischia più volte di tornare negli spogliatoi con un passivo più pesante. Come al 32' quando è il palo interno a negare la gioia del gol all'ex Inter Belfodil. La ripresa inizia con i padroni di casa che sembrano aver il match sotto controllo ma al quarto d'ora arriva la doccia fredda. Ishak trova in area Behrens che ha tutto il tempo di girarsi e mandare alle spalle di Baumann il pallone del pareggio. Al 75' il neoentrato Bittencourt prova a riportare i suoi in vantaggio con una botta dalla distanza che finisce di poco sopra la traversa. Dopo soli 2 minuti arriva il nuovo vantaggio per gli uomini di Nagelsmann firmato da Kramaric con un colpo di tacco che passa tra le gambe di un disattento Baumann. Il Norimberga, che aveva tenuto bene il campo dopo il pareggio, non ha più la forza di reagire. Finisce 2-1 per i padroni di casa che con questi 3 punti superano in graduatoria Hertha e Werder Brema portandosi a quota 37. Il Norimberga, invece, resta ultimo in classifica a quota 13, la retrocessione in Zweita Liga è ormai ad un passo.

Seconda vittoria consecutiva per il Bayer Leverkusen che con un po' di sofferenza ha trionato 3-2 in casa dell'Hannover. La squadra di Peter Bosz era sul doppio vantaggio all'intervallo con la doppietta di Volland ma nella ripresa i padroni di casa hanno pareggiato con Jonathas e l'autogol di Weiser ma nel finale Havertz ha regalato tre punti importanti al Leverkusen che sale così a 42 punti in classifica e lascia l'Hannover a quota 14 punti.

 

 

Fonte: INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI

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