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INSIDE BUNDESLIGA - Bayern esagerato. Dortmund all'ultimo respiro. Lipsia corsaro e con vista Champions

condividi su facebook condividi su twitter 18-03-2019

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INSIDE BUNDESLIGA - Bayern esagerato. Dortmund all'ultimo respiro. Lipsia corsaro e con vista Champions

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Comincia malissimo la partita del Dortmund. Al 4’, infatti, una papera di Burki regala di fatto il vantaggio a firma di Kalou, che non deve fare altro che depositare in rete il comodo tap-in a porta vuota. Il portiere del Borussia respinge malissimo sul destro di Mittelstadt, deviando il pallone sulla sua sinistra invece che in calcio d’angolo. Al 13’ Jarstein compie una parata non sicurissima ma comunque efficacie sul tiro di Bruun Larsen, ma un minuto dopo è costretto a capitolare sulla deviazione sfortunata nella propria porta di Rekik che aveva tentato di allontanare la conclusione di Delaney; tutto nasce da un errore in disimpegno da parte di Lazaro, dopo il quale è partita la percussione centrale del centrocampista danese. Al 22’ Weigl aggancia il bell’assist fornitogli da Reus, entra in area e lascia partire un destro potente ben respinto da Jarstein in corner. Nel momento migliore del Dortmund, l’arbitro assegna un rigore all’Hertha per un fallo di mano di Weigl sul tiro di Duda; Kalou non sbaglia dal dischetto spiazzando Burki. 2-1 al 35’. Nel finale di tempo Sancho si lancia in area avversaria ma il suo tiro-cross viene messo ancora fuori dal portiere. La ripresa inizia in maniera opposta rispetto alla prima frazione di gara e il Dortmund ritrova subito il pareggio: sul corner di Sancho, Zagadou stacca più in alto di tutti e schiaccia di testa sul secondo palo; Grujic perde la marcatura e per Jarstein il pallone è letteralmente imprendibile. L’estremo difensore dei padroni di casa sembra in grande serata e al 54’ nega il gol del sorpasso a Bruun Larsen. Tuttavia, la migliore occasione del secondo tempo è sui piedi di Grujic che potrebbe riscattare l’errore sul 2-2 ma colpisce il palo a Burki battuto; Kalou non riesce poi a ribadire in gol. Al 70’ Bruun Larsen serve splendidamente Pulisic che però spreca tutto da ottima posizione spedendo a lato. Ed è ancora Pulisic a divorare un’altra buona occasione alla mezz’ora riuscendo a non centrare la porta sul filtrante di Wolf. Poco dopo, Sancho serve molto bene Hakimi ma Jarstein chiude come può sul suo palo. All’87’ Delaney lascia partire un sinistro terrificante che si infrange contro la traversa, ma in pieno recupero Reus insacca il traversone dalla sinistra di Sancho per il 3-2 che può valere tantissimo in vetta alla classifica.

Il Bayern Monaco ci mette 150 secondi a dimenticare il Liverpool e l’eliminazione in Champions League. Sul cross di Alaba il solito Lewandowski gira in porta con un delizioso tocco di esterno e al 3’ il Bayern ha già sbloccato la gara contro il Mainz. Bavaresi che non hanno intenzione di concedere nulla agli ospiti e continuano a premere. All’intervallo è già 3-0, in una partita senza storia: a fare festa sono prima James Rodriguez al 31’ con un sinistro piazzato all’angolino, imitato da Coman al 39’ che si accentra e con il destro la mette nello stesso punto della porta trovato dal colombiano. Nella ripresa James Rodriguez, sommerso dalle critiche dopo la prestazione contro il Liverpool, decide di portarsi a casa il pallone con le firme di tutti i giocatori. In quattro minuti, infatti, al 51’ e al 55’, per l’ex Real Madrid arrivano altre due reti, la prima con un sinistro a giro, la seconda con un tocco sotto a superare Muller in uscita su un altro pallone perso al limite dell’area da un Mainz frastornato. Pubblico del Bayern che inizia a lasciare l’Allianza Arena già a inizio ripresa visto il risultato più che definito. Al 70’ c’è la prima gioia della carriera in maglia Bayern per il canadese del 2000 Davies che scaraventa in rete dopo la ribattuta di Muller sul tentativo in area di Lewandowski. Kovac riprende il Dortmund in testa. La corsa al titolo continua. 

Al Lipsia basta una rete di Timo Werner per portarsi a casa tre punti importantissimi per la qualificazione alla prossima Champions League. L’attaccante tedesco è lesto a ribadire in rete al 15’ dopo il palo colpito da Poulsen; quest’ultimo, dopo un minuto, colpisce un altro legno scheggiando questa volta la traversa. Lo Schalke spinge con molta determinazione, creando diversi pericoli, ma non è sufficiente. Gli ospiti si dimostrano molto cinici e si salvano anche grazie a due belle parate di Gulacsi. Con questo successo il Lipsia scavalca il Borussia Mönchengladbach al terzo posto.

Gara spettacolare alla Volkswagen-Arena. Ayhan sblocca il risultato alla mezz’ora con una splendida punizione; Mehmedi pareggia 4 minuti dopo con un bel pallonetto e il Var convalida il gol dopo un breve consulto. Weghorst sigla il sorpasso al 54’ e, 60 secondi più tardi, Casteels salva il risultato su Lukebakio. I padroni di casa dilagano così con Knoche e Weghorst. Raman accorcia le distanze ma ancora Weghorst chiude definitivamente i conti nel finale per la sua personale tripletta.

Kramaric illude gli ospiti nel finale del primo tempo, ben servito in profondità da Belfodil, ma lo Stoccarda ristabilisce la parità a metà della ripresa con Zuber. Pochi minuti prima l’Hoffenheim aveva sfiorato lo 0-2 con Kaderabek che aveva incornato bene di testa sugli sviluppi di un corner ma aveva trovato solamente il palo. La squadra di Nagelsmann perde così un’ottima occasione per avvicinarsi alla zona Europa League.

L’Augusta si allontana dalle sabbie mobili della zona retrocessione battendo tra le mura amiche 3-1 l’Hannover, penultimo in classifica. Dopo il vantaggio ospite a firma di Weydandt all’8’, i padroni di casa ribaltano la situazione nella ripresa grazie al colpo di testa di Cordova (65’), alla punizione di Schmid (78’) e al tiro di Danso (86’).

La nona sinfonia del Werder Brema. Nono risultato utile di fila per la squadra di Kohfeldt che adesso vede la zonaEuropa League. Kruse, che raggiunge gli otto gol in stagione, apre e chiude il 3-1 in casa del Bayer Leverkusen, quinto miglior attacco di Bundesliga. Il Werder riscatta il 2-6 subito all'andata, che rimane la partita con più gol di questa stagione e sale all'ottavo posto. Nove risultati utili consecutivi anche per l'Eintracht Francoforte che dopo aver conquistato contro l'Inter i quarti di Europa League battono con il minimo sforzo il Norimberga ed infiammano la corsa Champions in Bundes.

La squadra di Bosz, che per la prima volta tiene in panchina Havertz, non trova ritmo. I due fratelli Eggestein al 13' accomodano per Kruse la palla del vantaggio del Werder. Il resto è tutta opera del tedesco che la piazza in buca d'angolo e va a segno per la terza partita di fila. La squadra di Kohfeld chiude bene gli spazi con i tre di centrocampo, Volland però trova lo spazio per staccare sul cross di Bellarabi ma non lo specchio della porta. Sul cambio di fronte ancora Johannes Eggestein costruisce, stavolta Kruse rifinisce, Rashica risolve e raddoppia. Nel secondo tempo dentro Paulinho e Havertz che segnerebbe anche il gol dell'1-2, annullato per fallo di mano. I cambi danno al Bayer quel cambio di ritmo mancato nel primo tempo, Bailey aumenta le speranze delle "Aspirine" con una punizione-capolavoro a un quarto d'ora dalla fine. Ma al 96' Kruse decide di fare tutto da solo, dipinge un'azione personale con tanto di scavetto finale sull'uscita di Hradecky. La marcia del Werder continua.

Alla Commerzbank-Arena l'Eintracht sblocca la partita alla mezz'ora con Hinteregger che deve solo appoggiare in rete l'assist al bacio di Kostic. La reazione del Norimberga non c'è mentre i padroni di casa riescono a trovare il raddoppio con Paciencia ma l'arbitro Steinhaus annulla per fuorigioco. Nella ripresa gli uomini di Hutter, provati dalla trasferta europea, si limitano ad amministrare. Il neoentrato Haller ha suoi piedi al 60' la palla del 2-0 ma la sua conclusione a botta sicura viene intecettata. È l'ultima azione degna di nota della sfida che si conclude 1-0. Con questo successo l'Eintracht Francoforte volta a quota 46, a -1 dal Monchenglabach quarto, e -3 dal Lipsia terzo. La corsa per conquistare un posto nella prossima Champions League in Bundesliga è apertissima. Il Norimberga, invece, è destinato ad un rapido ritorno in Zweite Liga. 

 

Fonte: INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI

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