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INSIDE LIGA - Solo pari per il 'Barcellona 2' con l'Huesca. Simeone va con il 'Petit Diable'. Stasera il Real Madrid

condividi su facebook condividi su twitter 15-04-2019

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INSIDE LIGA - Solo pari per il 'Barcellona 2' con l'Huesca. Simeone va con il 'Petit Diable'. Stasera il Real Madrid

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Dopo la vittoria contro l'Atletico Madrid, il Barcellona ha chiuso a doppia mandata la Liga e anche un pareggio contro l'ultima in classifica non lascia strascichi. Non sorprende che per la trasferta di Huesca Ernesto Valverde tenga a riposo Messi, Suarez, Rakitic, Busquets, Piqué e Sergi Roberto, nemmeno convocati. Va dunque in campo il Barcellona-2, perché la versione numero 1 è già con la testa al Manchester United per il ritorno dei quarti di finale di Champions League. Prima in blaugrana per Jean-Clair Todibo al centro della difesa e per il laterale destro Moussa Wagué. Spazio anche per Kevin-Prince Boateng, terminale offensivo, e per Ousmane Dembélé, tornato dallo strappo al bicipite femorale. Ritmi da subito molto blandi, il Barcellona va al piccolo trotto, l'Huesca gira a vuoto, disorientato dal possesso palla avversario. L'unica volta che i blaugrana cercano la profondità vanno vicini al gol. Dembélé è messo davanti alla porta al 16' da un geniale assist del canterano Riqui Puig: il francese cerca di piazzarla ma Santamaria è bravissimo a mandare in corner. Sull'angolo successivo è ancora reattivo il portiere dei padroni di casa a sventare un colpo di testa di Murillo. L'Huesca a poco a poco guadagna campo, ma ter Stegen non deve compiere interventi nel primo tempo, anche perché un'iniziativa di Enric Gallego finisce fuori di diversi metri. Nella ripresa ci sono più occasioni da gol, tutte concentrate nei primi quindici minuti. Il Barcellona sfonda sulle fasce, prima con Wagué che mette in mezzo per Dembélé (fuori), poi con Malcom che con un siluro mancino prende un palo che Aleñá non ribatte in rete per pochissimo. Salvatosi per miracolo, l'Huesca risponde con Enric Gallego, che viene fermato in area piccola da un intervento alla Piqué di ter Stegen, entrato in tackle pulito da dietro. Valverde inserisce Coutinho e Jordi Alba per Puig e Dembélé, rinnovando fiducia a un Boateng che sembra ancora un pesce fuor d'acqua. Anche con gli innesti offensivi, la partita si trascina senza sussulti verso lo 0-0 finale. Un pareggio che può andar bene al Barcellona, primo con 74 punti: l'Atletico Madrid può portarsi al massimo a -9 e non fa paura. L'Huesca avrebbe avuto bisogno della vittoria per sperare in una salvezza che adesso dista cinque punti.

Senza la coppia di centrali Godin-Gimenez, Simeone dà fiducia ai canterani Montero (che gioca con occhiali protettivi) e Moya. Il Cholo deve fare a meno anche di Diego Costa, che paga la maxi-squalifica di otto turni dopo il rosso contro il Barcellona. Lo sostituisce Correa e non Morata. La nuova coppia difensiva non offre le stesse certezze degli uruguagi, e Oblak ha più lavoro da sbrigare. Fenomenale il portiere sloveno prima su Gomez e poi sulla sforbiciata di Boudebouz. Un doppio intervento di puro istinto, che si merita gli applausi di Filipe Luis e del Wanda Metropolitano. Boudebouz lo guarda come lo fissa come per dire: "Ma come hai fatto?". L'Atletico ci prova con Vitolo e per due volte con Griezmann, poi Juanfran sfonda sulla destra ma Correa non arriva all'appuntamento con il gol. Oblak risponde ancora da grande, stavolta sul piatto aperto da Boufal: lo sloveno non prende gol al Wanda Metropolitano da due mesi. Salvato da Oblak, l'Atletico passa al 42', con una pennellata d'autore di Griezmann, che da calcio di punizione trova una traiettoria telecomandata sotto la traversa. Le Petit Diable entra anche nel gol del raddoppio, che arriva al 74' con Alvaro Morata, subentrato a Vitolo: assist che manda in porta l'ex Chelsea, portiere superato e sinistro a porta vuota. È ancora Griezmann a sfiorare il tris poco dopo, involandosi verso la porta avversaria e tentando di battere Blanco con un dolce scavetto di sinistro che supera sì il portiere, ma è troppo debole e quindi viene salvato da Olaza sulla linea di porta. Finisce dunque 2-0: l'Atletico si porta a 65 punti, a -9 dalla capolista, ma soprattutto a +5 sul Real. 

Il derby di Siviglia regala tre punti fondamentali a Caparros che supera momentaneamente il Getafe acciuffando il quarto posto utile per la Champions. Apre El Haddadi prima della mezz'ora ma la ripresa è più spumeggiante, Lo Celso pareggia immediatamente. Di Sarabia e Vazquez l'allungo decisivo, inutile la rete finale di Tello.

È crisi per l'Alaves, alla terza sconfitta nelle ultime quattro partite. La squadra di Abelardo con il k.o. contro l'Espanyol vede in serio pericolo la qualificazione in Europa League. Catalani in vantaggio al 19' con un'azione insistita di Giner Pedrosa. Il raddoppio arriva al 47' con un autogol di Laguardia. Inutile il gol della bandiera di Calleri al 56': l'Alaves è inchiodato al settimo posto e ora rischia il sorpasso di Athletic Bilbao e Betis Siviglia, che sono a -2. L'Espanyol è decimo con 41 punti.

Nella domenica di Liga: alle 12 apre la sfida tra Real Valladolid e Getafe: ospiti avanti con Arambarri, Guardiola e Unal firmano rimonta e sorpasso. Il Getafe però non ci sta e nonostante l'inferiorità numerica per l'espulsione Olivera, al 96' trova il pari con il rigore di Molina, restando così in scia al Siviglia per il quarto posto.

Alle 14 l'Athletic Bilbao supera il Rayo Vallecano, 3-2 con la doppietta di Inaki Williams: la vittoria proietta i baschi a 46 punti, in piena corsa Europa League.

Sfida a metà classifica alle 16.15 tra Real Sociedad ed Eibar, con il il risultato finale di 1-1 che accontenta entrambe.
 
Importante successo in chiave salvezza del Villarreal in casa del Girona. Finisce 1-0 per il sottomarino giallo nel match delle 18.
 
Chiude il programma domenicale il successo del Valencia nel derby cittadino con il Levante. Il match ha chiuso il programma domenicale e permette alla formazione di Marcelino di salire al sesto posto e a sole tre lunghezze dal Siviglia quarto, andando a mettere pressione sul Getafe che non è andato oltre il 2-2 in casa del Valladolid. Doppietta di Santi Mina e gol di Guedes, per il Levante inutile l'illusorio pareggio in avvio di ripresa con l'autogol di Soler.

 

Fonte: INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI

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