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INSIDE PREMIER - City e Liverpool non si fermano. Brutto ko per Sarri. Pari Ranieri contro il 'suo' Leicester

condividi su facebook condividi su twitter 06-12-2018

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INSIDE PREMIER - City e Liverpool non si fermano. Brutto ko per Sarri. Pari Ranieri contro il 'suo' Leicester

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Per la quindicesima giornata di Premier, le compagini del paese anglosassone scendono in campo in un turno infrasettimanale diviso tra martedì e mercoledì.

La capolista Manchester City affronta il Watford, decimo in classifica e reduce da un solo punto nelle ultime tre uscite, al Vicarage Road nell’anticipo della 15esima giornata di Premier League e con l’obiettivo dei tre punti per allungare in testa alla classifica. Guardiola schiera un 4-3-3: tridente offensivo composto da Sané, Gabriel Jesus e Mahrez. Gracia risponde con il 4-2-4 con Deeney e Isaac Success in avanti come terminali offensivi centrali. Al 9’ la prima fiammata del Watford con il destro di Pereyra, che non trova la porta. L’ex Juve dopo un minuto sbaglia un appoggio e regala palla a Sané che prova il tocco sotto, ma Foster compie il miracolo. Altro brivido per il Watford al 17’ con il portiere che esce con i pugni sull’incornata di Kompany, ma centra la nuca dell’ex Napoli Chalobah e nessun avversario ne approfitta. L’assedio del City continua e Foster si rende ancora protagonista su Mahrez e David Silva. City che riesce a sbloccare al 40’ con Sané che col petto la spinge dentro sull’invenzione di Mahrez, che ad inizio ripresa (51') raddoppia su assist di Gabriel Jesus. Al 63’ ci prova anche Bernardo Silva, che conclude di poco sul fondo. Passano pochi minuti e Gabriel Jesus, di testa, la spedisce oltre la traversa. City che subisce gol all’85’ da Doucouré. Al triplice fischio è 2-1 per i Citizens che si portano a +5 sul Liverpool.

All’Amex Stadium il Brighton affronta il Crystal Palace. Locali che sbloccano la partita al 24’ su calcio di rigore realizzato da Murray e assegnato per un intervento falloso ai danni di Izquierdo. Ma poi, la squadra di casa perde Duffy che si fa espellere al 28’. Nonostante l’inferiorità numerica, il Brighton raddoppia al 31’ con il neoentrato Balogun. Tris dei locali che si materializza al 49’ con Andone, che approfitta di un'indecisione del portiere del Crystal Palace, che accorcia con Milivojevic su rigore al minuto 81. Alla fine è il Brighton ad esultare e ad avanzare in classifica.


Il Bournemouth, reduce da quattro sconfitte consecutive, ospita al Vitality Stadium l’Huddersfield Town con l’obiettivo di rialzarsi e dopo appena cinque minuti trova il gol del vantaggio con il colpo di testa di Wilson, sull’assist da calcio piazzato di Fraser. I due si restituiscono il piacere quando al 22’ è proprio Wilson a mandare in rete il compagno Fraser, che col sinistro da sotto misura non sbaglia. Ospiti che accorciano con il colpo di testa di Kongolo al 38’ su assist di Jorgensen. Nella ripresa gli ospiti tentano di pareggiarla, ma al triplice fischio è la squadra di casa a festeggiare.

Il Cardiff City cerca il colpaccio al London Stadium contro il West Ham, per avvicinarsi proprio ai padroni di casa in classifica. Ospiti che avrebbero la chance per sbloccarla al 35’ con Ralls, che però fallisce un calcio di rigore, decretato per l’atterramento in area dell’ex Inter Arnautovic ai danni di Hoilett. Nella circostanza è stato provvidenziale l’intervento del portiere locale Fabianski, che intuisce l’angolo. West Ham che nella ripresa entra in campo con più determinazione e cala il tris subito con la doppietta di Lucas Perez (49’ e 54’) e il gol di Antonio (61’). Solo nel finale il Cardiff City segna con il colpo di testa di Murphy (95’).

La prima vera chance del match capita al 5’ allo United, con un gran tiro da fuori di Rashford che Leno riesce a bloccare. L’Arsenal risponde al 20’ quando Kolasinac crossa al centro per Bellerin, anticipato però di un soffio, al momento del tiro, da Darmian. I gunners passano al 26’, sugli sviluppi di un corner, con un colpo di testa di Mustafi (e dopo il ricorso alla goal-line technology) su cui però sono evidenti le responsabilità di De Gea. Il Manchester non ci sta e trova l’1-1 appena quattro minuti dopo: punizione di Rojo, miracolo di Leno ma sulla palla irrompe Martial che firma il pareggio. Al 35’ riecco l’Arsenal con un tiro di Ramsey che Matic devia in angolo. Nella ripresa l’uno-due tra Gunners e Red Devils è ancora più serrato: al 65’ entra Lacazette che appena tre minuti dopo riporta avanti gli ospiti. Passano due minuti e, su un lancio di Rojo per Lukaku, il belga prova a servire Lingard che, sfruttando un pasticcio difensivo, firma il nuovo pareggio. L’Arsenal non ci sta e un minuto dopo sfiora il terzo gol con Aubameyang, ma è l’ultima fiammata: finisce 2-2. 

Il Liverpool cerca di prendere subito in mano la gara, ma il Burnley regge. Al 18’ Milner mette un buon pallone in mezzo ma la retroguardia di casa si salva. Al 23’ cambio forzato per Klopp: si fa male Gomez, sostituito da Alexander-Arnold. Alla mezz’ora ci prova Van Dijk di testa: palla sul fondo. Chiuso il primo tempo a reti inviolate, la gara si sblocca al 56’: Alison non trattiene un pallone sul quale si avventa Cork che porta in vantaggio il Burnley. La reazione del Liverpool è veemente: pareggio di Milner al 62’, con un tiro nell’angolino dopo un controllo pregevole; al 69’ il sorpasso grazie a Firmino (entrato al 65’ insieme a Salah) che in scivolata sfrutta l’assist di Van Dijk e batte ancora Hart. Il Burnley non riesce a reagire ed anzi sono i Reds a trovare il terzo gol al 92’ con Shaqiri, su assist di Salah. 

Chelsea subito pericoloso con Hazard (tiro respinto al 6’) e Morata (conclusione alta all’11’). La squadra di Sarri passa al 18’ grazie a un destro di Loftus-Cheek che trova la deviazione “benevola” di Coady, che tocca di testa e fa infilare il pallone nella propria porta. Ancora Chelsea al 23’ con una punizione di Willian che Rui Patricio devia in corner. Wolves pericolosi per la prima volta solo al 35’, con un colpo di testa di Jimenez che però non trova la porta. Quattro minuti dopo Willian, servito splendidamente da Lazard, viene anticipato al momento del tiro da Bennett. In avvio di ripresa Loftus-Cheek serve al centro Morata, ma Boly evita il peggio. Il pareggio dei Wolves, un po’ inatteso, arriva al 59’: Gibbs-White serve in verticale Jimenez, che controlla e in diagonale fredda Kepa. Ma non è tutto, perché al 63’ il Chelsea perde una palla sulla tre-quarti, Doherty si inserisce e serve sul secondo palo Jota, che firma il ribaltone. Sarei allora inserisce Pedro e Giroux al posto di Willian e Morata ma non serve a nulla: i blues cadono e sprofondano a -10 dal City. 

Il Tottenham ha da farsi perdonare il derby perso contro l’Arsenal e impiega appena nove minuti per sbloccare il match contro il Southampton grazie a un destro di game su assist di Eriksen da calcio d’angolo. Al 19’ ancora Tottenham con Lucas Loura: palla a lato. Gli ospiti ci provano con Ojbjerg (25’) ma Lloris para senza problemi. Padroni di casa insidiosi ancora con Son (31’) ed Eriksen (39’), mentre per il Southampton Gabbiadini fa molto movimento ma incide poco. La partita si chiude in avvio di ripresa, quando prima Lucas Moura trova il 2-0 (51’), poi Son sfrutta un assist di Kane e deposita ancora in rete per il 3-0 (55’). Partita praticamente finita qui, anche se in pieno recupero Austin con un bel diagonale trova il classico gol della bandiera: 3-1. 

Claudio Ranieri ritrova il “suo” Leicester da avversario per una gara fondamentale per le chance di salvezza del Fulham. Al 3’ ospiti pericolosi con Ihenacho; sei minuti dopo il Fulham ci prova su punizione con Mitrovic: nulla di fatto. Alla mezz’ora colpo di testa di Morgan e pallone di poco a lato: Leicester vicino al gol. La rete la trova invece la squadra di Ranieri grazie a una splendida azione personale di Kamara che batte Schmeichel. Nella ripresa il Fulham sembra poter controllare ma al 74’ arriva il pareggio del Leicester, con Okazaki che serve Maddison, freddo nel battere a rete per l’1-1. Nel finale non cambia più nulla e il Fulham non riesce ad abbandonare la coda della classifica, dove però aggancia a quota 9 Burnley e Southampton. 

L’Everton sembra poter prendere in mano la gara nei primi minuti, ma al 19’ sono gli ospiti a passare: Murphy vede e serve Rondon, che da distanza ravvicinata fredda Pickford. L’Everton prova a reagire e al 38’ trova il meritato pareggio con una deviazione da due passi di Richarlison, dopo una palla che la difesa non riesce a spazzar via. Nella ripresa l’Everton prova ad alzare il proprio baricentro, ma il Newcastle si difende con ordine. Il finale di partita non presenta scossoni e si chiude in parità.

Fonte: INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI

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