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INSIDE PREMIER - Klopp e Guardiola, avanti tutta. Sarri ko nel derby contro l'Arsenal. Spurs di rimonta contro Ranieri

condividi su facebook condividi su twitter 21-01-2019

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INSIDE PREMIER - Klopp e Guardiola, avanti tutta. Sarri ko nel derby contro l'Arsenal. Spurs di rimonta contro Ranieri

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Serata da dimenticare per Maurizio Sarri e il suo Chelsea, mai in partita nel derby dell'Emirates Stadium vinto dall'Arsenal con un 2-0 che nemmeno rende completamente merito ai Gunners, dominatori in campo per tutta la durata del match. E ora la forbice in classifica tra le due londinesi si accorcia, con la Champions molto più in bilico per i Blues. Un derby di Londra è sempre molto sentito, ma la serata dell'Emirates ha un altro grande interesse oltre a quello squisitamente sportivo: salutare Petr Cech, fresco di annuncio di ritiro e che non a caso si ritrova a metà tra il suo presente e il suo passato. Gli omaggi da parte di entrambe le tifoserie (soprattutto quella dei Blues) si sprecano, ma Emery fa ugualmente accomodare il leggendario portiere in panchina. E poi la partita, con gli uomini di Maurizio Sarri messi in forte imbarazzo dai rivali cittadini. Già nei primissimi minuti Lacazette e Papastathopoulos sprecano colossali occasioni per portare in vantaggio i Gunners. Poi è Kepa a dire di no da campione a Koscielny, autore di un colpo di testa di prima intenzione ma troppo centrale. Il gol è però nell'aria e arriva al 14': Bellerin trova Lacazette a centro area, l'attaccante francese controlla il pallone, aggira due avversari e si presenta sul primo palo dove non lascia scampo a Kepa. Il vantaggio tra l'altro non placa la furia dell'Arsenal, vicino al raddoppio con Aubameyang e Ramsey. Il Chelsea si vede solo in una isolata circostanza con Pedro, poi subisce il raddoppio: è opera di capitan Koscielny, che al 39' con un tocco sporco dopo uno schema su punizione sorprende tutti. Soprattutto David Luiz, che lo tiene in gioco. Il Chelsea, pochi istanti prima dell'intervallo, dà segnali di vita con il palo colpito di testa da Marcos Alonso. Poi nella ripresa lo stesso ex Fiorentina si crea un'ottima occasione ma sbaglia tutto al momento del tiro e addirittura mura un gran tiro di Willian. Non è giornata per il Chelsea, ma anche l'Arsenal non può limitarsi a sorridere: Bellerin infatti è costretto a lasciare la partita in barella dopo una brutta torsione al ginocchio. E l'impressione è che l'infortunio possa essere grave. 

Il Liverpool suda ben più di sette camicie, ma alla fine riesce a battere il Crystal Palace, un avversario che lo aveva battuto 3 volte nelle ultime 4 sfide e già in grado di fermare il Manchester City nel corso di questa stagione. E invece a Anfield arriva uno spettacolare 4-3, con il rischio di 4-4 giunto addirittura al 95'. Al 23' arriva il primo brivido per i Reds, con Ayew che non riesce a sfruttare un pericoloso cross dalla sinistra. Il primo colpo di scena al 34': Zaha si fa servire solissimo sulla sinistra, semina il panico nella retroguardia dei Reds e appoggia al centro dove a rimorchio arriva Townsend che porta in vantaggio il Palace. Segue la reazione rabbiosa del Liverpool: Milner chiede un rigore, poi Matip e Van Dijk ci provano di testa alzando troppo la mira. La ripresa si infiamma, rendendo la partita indimenticabile: al 48' arriva il pareggio di Mohamed Salah, abile a piazzare la zampata su tiraccio di Van Dijk alzato a campanile da McArthur. E i Reds già al 53' si portano sul 2-1: merito di Firmino, che punisce i Glaziers grazie a un sinistro deviato da Kouyate. Il Liverpool sembra in controllo, ma a sorpresa prende ancora gol sul primo corner della partita a favore del Palace: ne approfitta Tomkins, che riesce a incornare in porta in perfetta solitudine. La partita si complica maledettamente per la capolista, che però riesce a riaggiustarla al 75' con il secondo gol di Salah: decisivo è però Speroni, che con un terribile intervento in uscita agevola l'egiziano, su una palla in realtà piuttosto innocua crossata al centro da Milner. Al 93' Sadio Mané fa addirittura 4-2 con un rasoterra che fulmina Speroni. Sembra finita, e invece no: al 95' Meyer riceve in piena area da Meyer e segna il 4-3 che lascia il cuore in gola alla Kop per l'ultimo minuto di partita. Ma il Liverpool regge e resta primo.

Sesta vittoria consecutiva in campionato per il Manchester United, divenuto praticamente imbattibile con Solskjaer in panchina, ma il Brighton lo costringe a stare attento fino all'ultimo minuto non uscendo mai dalla partita. Partono forte i padroni di casa, con le occasioni di Lindelof e Pogba. Al 28', poi, lo stesso ex centrocampista della Juventus viene steso in area da Bong e trasforma in maniera glaciale il conseguente rigore. Al 42' arriva quindi il raddoppio di Marcus Rashford, bravissimo a duettare con Diogo Dalot e poi sgusciare agli avversari e punire Button con un angolo di tiro strettissimo: quarta partita consecutiva a segno per lui. I Red Devils continuano a fare sul serio anche a inizio ripresa: al 54' lo stesso Rashford serve Lingard, la cui mira è sbagliata di pochissimo, Tre minuti dopo è Martial a spaventare il Brighton con la progressione e il tiro dal limite che sfiora il palo. Lo United sembra in controllo (anche Pogba va vicinissimo alla doppietta personale con un tiro alto di poco), ma un po' a sorpresa il Brighton dimezza le distanze al 72': merito di Gross, che riceve palla da Propper e scaraventa un pallone sulla traversa e poi in rete. Negli ultimi minuti Duffy spaventa l'Old Trafford con il colpo di testa intercettato da De Gea, poi Pogba sfiora il palo che sarebbe valso il 3-1. Non serve: il Manchester United vince in ogni caso e il suo rilancio è sempre più poderoso.

Partono meglio gli ospiti a St James' Park, senza però riuscire a costruire reali pericoli davanti a Dubravka. Ci pensa quindi Fabian Schar a sbloccare il risultato con un assolo personale concluso con il colpo di biliardo che al 24' porta in vantaggio i bianconeri. Il Cardiff prova a reagire con Camarasa, che però alza troppo la mira. Nella ripresa Ayoze Perez spreca incredibilmente il pallone del 2-0 sparandolo addosso a Etheridge nell'uno contro uno. Al 63' ancora Schar raddoppia grazie alla zampata su un pallone vagante. E a tempo scaduto Perez mette il punto esclamativo con il 3-0 su assist meraviglioso di José Rondon.

Primo tempo scoppiettante, con la grande occasione fallita da Brooks e il gol non convalidato a Wilson per fuorigioco. Anche gli Hammers però ci provano ed è Nasri a gettare alle ortiche un pallone d'oro al 25'. La ripresa si apre con la grande occasione del Bournemouth, che colpisce il palo con Gosling. Al 53' arriva però il vantaggio, con la conclusione di Wilson che finisce nel sette. Lo stesso Wilson colpisce il secondo palo per i Cherries al 71'. Troppe occasioni per un solo gol realizzato, e così il Bournemouth fa 2-0 al 91', grazie al tap-in di Joshua King a porta spalancata. 

Inizio a ritmi lenti al St. Mary's Stadium, con la prima vera emozione che arriva solo al 33': la botta dalla distanza di Redmond colpisce però solo il palo. I Saints continuano ad essere sfortunati, con il secondo legno centrato da Ings al 41', stavolta da distanza ravvicinata. I padroni di casa però riescono a passare al 50', quando James Ward-Prowse supera la difesa ospite senza particolari problemi e conclude da fuori area, sorprendendo comunque Pickford. Al 64' è quindi Lucas Digne a regalare il raddoppio ai Saints con un clamoroso autogol. Gli ospiti, tramortiti, reagiscono troppo tardi: il gol di Gylfi Sigurdsson, un vero e proprio colpo da biliardo, arriva infatti solo al 91'. E per i Toffees la rincorsa all'Europa si fa sempre più difficile.

Nessun gol a Vicarage Road, ma le emozioni non mancano. Già al 2' minuto Deulofeu sfiora il gol per i padroni di casa (grandissimo intervento di Heaton). Lo stesso portiere si ripete a pochi istanti dall'intervallo su Deeney, poco dopo la colossale occasione fallita dal compagno Barnes. La ripresa trasforma la partita in una battaglia di nervi: una grande occasione viene sprecata da Wood, poi lo stesso numero 11 degli ospiti si vede annullare il gol vittoria per un fuorigioco molto contestato addirittura al 93'.

Non sembra facile per il Manchester City scardinare la difesa di un Huddersfield messo in campo con un solo obiettivo nemmeno troppo nascosto, quello di non prenderle. Ma gli uomini di Pep Guardiola devono rispondere alle vittorie del Liverpool capolista e anche a quelle di Arsenal e Manchester United che inseguono. E così, dopo un primo tempo molto chiuso e sbloccato da un gol fortunoso di Danilo, il City diventa City nella ripresa e va a vincere senza troppo sforzo su un campo non facilissimo, dando anche l'impressione di divertirsi non poco a rispettare gli schemi del suo maestro catalano. E il secondo posto in classifica è sempre più in cassaforte, con sguardo vigile su ciò che avviene in vetta: il Liverpool è solo a +4. Il primo tempo si trascina con poche emozioni, il City che macina gioco e l'Huddersfield che aspetta. Il più convinto è Gundogan, anche se è Aguero ad andare per primo alla conclusione. I padroni di casa si affacciano dalle parti di Ederson solo quando Diakhaby riceve una palla che non può controllare. Poi ricomincia il copione previsto sin dall'inizio, con tanto di rigore reclamato dai Citizens per un intervento di Kongolo su Sterling. Il vantaggio City, firmato da Danilo al 18', spiega però nel migliore dei modi l'approccio dei Terriers a questa partita: il difensore brasiliano trotterella sulla trequarti e nessun avversario gli si fa incontro, visto che sono tutti schiacciati in area. Arriva quindi il destraccio dalla distanza, la goffa schiacciata di testa di Schindler e Lossl che non può fare nulla per evitare il gol. Nei minuti successivi solo due episodi permettono a Fernandinho e Gundogan di tentare il raddoppio in una partita che sembra poter restare in bilico fino alla fine. E che invece cambia completamente dopo l'inizio del secondo tempo. Al 54' è infatti Sterling a riaccendere il City, quando manda a viole tre avversari e fa partire un'azione che libera Sané sulla sinistra (in fuorigioco, ma l'arbitro non se ne accorge), il tedesco è un fulmine ad andare al cross e lo stesso Sterling in tuffo raddoppia. I piani dell'Huddersfield crollano in questo preciso momento, e lo dimostra quanto succede al 56': Puncheon regala palla a Danilo a centrocampo, il lancio immediato trova la sponda di Aguero per Sané, che deve solo infilarsi nella retroguardia avversaria come una lama nel burro e trovare lo spettacolare 3-0. Tutto molto facile per uno come lui, ma il gol è da vedere e rivedere. Il City si accontenta e permette ai padroni di casa quantomeno di riprendere a giocare a calcio. Invito colto dal solo Mounie, che prima fa tutto da solo divorando la fascia sinistra e trovando il gran destro a incrociare (palla larga di poco), poi con una bella incornata impegna Ederson. A tempo scaduto ancora lui si ritrova un pallone vagante in area, ma lo calcia alle stelle creando un piccolo sussulto nello stadio. Che non cambia il risultato né tantomeno l'equilibrio della partita.

Tante assenze per il Tottenham, su tutte quella di Kane che ne avrà per diverse settimane. Pochettino sceglie Llorente per sostituire il suo centravanti e l’ex Juventus troverebbe anche il gol al 17’, il punto per gli Spurs è che la porta è quella di Lloris. Il Fulham può così festeggiare il vantaggio, mentre nel finale di tempo si vede annullare il raddoppio di testa di Mitrovic per fuorigioco. Al 51’, però, la squadra di Ranieri abbandona un pallone al limite dell’area, pessima idea con Eriksen nei paraggi. Assist messo preciso sulla testa di Alli che batte Sergio Rico e pareggia i conti. 50esimo gol concesso dal Fulham in questa stagione e se la traversa non fermasse pochi minuti dopo il destro di Rose il conto andrebbe aggiornato in fretta. Nel finale Llorente mette fuori di testa da pochi metri e Dele Alli si ferma per un infortunio muscolare, aggiungendo così il suo nome alla lista già lunga degli indisponibili in casa Spurs. Sembra tutto finito, ma sull’ultimo pallone messo in area del Fulham al 93’ Winks ci mette la testa nell’area piccola e regala una vittoria pesantissima a un Tottenham incerottato. Ora, giovedì sera, c’è la semifinale di ritorno di Coppa di Lega contro il Chelsea di Sarri.

Fonte: INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI

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