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INSIDE PREMIER - Tris City, ma con fatica. Liverpool 'forza 4'. Emery batte Solskjaer. Tottenham ko e terzo posto a rischio

condividi su facebook condividi su twitter 11-03-2019

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INSIDE PREMIER - Tris City, ma con fatica. Liverpool 'forza 4'. Emery batte Solskjaer. Tottenham ko e terzo posto a rischio

INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI - Partita complicata per il Manchester City, con il Watford che riesce a resistere agli uomini di Guardiola per tutto il primo tempo, in cui la prima occasione è di Silva, che spreca una buona occasione a inizio partita con un colpo di testa che sfiora il palo difeso da Foster. Il City domina e va nuovamente molto vicino al vantaggio al 28’: Aguero sale di testa su un cross da sinistra, schiaccia il pallone ma lo mette fuori, di fatto levando palla a Bernardo Silva messo alle sue spalle meglio di lui. Sterling viene lanciato in profondità ma è moto bravo Britos a chiudergli lo spazio. Gli uomini di Guardiola macinano gioco e occasione in attacco ma alla fine del primo tempo il risultato non si sblocca ancora. Mahrez prova una grande conclusione allo scadere ma il pallone termina alto. Dopo l’intervallo le numerose opportunità della prima frazione di gioco vengono concretizzate dai Citizen. Sterling sblocca il match con un uno-due spaventoso: prima dopo pochissimi secondi insacca in rete anche se con un fuorigioco dubbio, poi al 50’ Mahrez inserisce e serve l'assist perfetto per l’attaccante che a porta vuota la mette dentro di piatto. Tutto facile per i campioni d’Inghilterra che mettono a segno anche il 3-0 sempre con Sterling, autore di una splendida azione personale al 59'. Tre gol in tredici minuti che di fatto chiudono il match, nonostante l'iniziativa che al 66' permette a Deeney di servire a Deulofeu il pallone che quantomeno permette agli ospiti di segnare la rete della bandiera. Che non cambia il senso di una partita in cui il City sente il sapore della fuga, con Gabriel Jesus e Otamendi che negli ultimi 5 minuti sprecano due palloni che avrebbero reso la sconfitta del Watford più simile a un'umiliazione. 

Il Tottenham perde 2-1 a Southampton e ora rischia il terzo posto. Al 16’ Kane tenta la conclusione dalla distanza, ma ci mette solo potenza perché il pallone esce larghissimo sulla sinistra. Al 23’ Eriksen prova la soluzione direttamente su una punizione da media distanza, la sfera si infrange contro la traversa a portiere immobile e battuto. Ma è soltanto il preludio al meritato vantaggio che arriva al 26’: cross perfetto di Dele Alli per Harry Kane, che trova lo spazio, controlla col destro e insacca il diagonale da posizione defilata. Quarto gol messo a segno nelle ultime cinque gare ufficiali dall’Uragano. Alla mezz’ora Dele Alli aggancia un preciso passaggio sul limite dell’area e calcia forte e alto ma Gunn con un grandissimo intervento riesce a parare. Lo stesso portiere del Southampton si ripete allo scadere, respingendo da sotto la traversa un bolide di Eriksen riceve palla appena fuori area e conclude mirando sotto la traversa. Gunn con grandi riflessi evita guai, buona parata. Gli Spurs dominano, ma non riescono a trovare la rete della sicurezza. Anche perché Gunn è bravissimo a inizio ripresa ad anticipare di un soffio Kane lanciato a rete da ottima posizione. Il Southampton prende coraggio. Redmond supera come birilli gli avversari e arriva davanti al portiere, finta il tiro poi va alla conclusione ma il pallone esce di un soffio. Lo stesso Redmond sfiora il palo sul suggerimento di Shane Long, ma l’1-1 è soltanto questione di minuti e arriva al 76’ quando Valery mette alle spalle di Lloris un tiro da distanza ravvicinata. La furia dei Saints non accenna a placarsi e all’81’ Ward-Prowse segna un gran goal direttamente su punizione; il pallone a giro termina sotto l’incrocio dei pali. Una sconfitta che rischia seriamente di compromettere la qualificazione del Tottenham alla prossima Champions League. Tre punti d’oro invece per il Southampton in chiave salvezza.

Rimonta pazzesca del Newcastle sull'Everton. Al 18’ Calvert-Lewin segna da una posizione difficile schiacciando di testa con potenza vicino il cross al bacio di Digne. Alla mezz’ora di gioco avviene la svolta della partita. Il portiere dell’Everton effettua un contrasto in scivolata e l’arbitro gli fischia contro il rigore; dal dischetto si presenta Ritchie che decide però di calciare centrale e basso, trovando solo i guantoni dello stesso Pickford. Così, un minuto più tardi (32’) Richarlison riceve il pallone sui suoi piedi, dopo un rimbalzo fortunoso, e da buona posizione sigla la rete dello 0-2. I Toffees sembrano in piena gestione della gara, ma al 65’ Rondon si libera bene in area avversaria e colpisce al volo il calcio d’angolo di Perez battendo l’incolpevole Pickford con una grande rete che riapre i giochi. Così, nel giro di tre minuti il Newcastle ribalta completamente la situazione: all’81’ Perez ribadisce in rete una corta respinta del portiere sulla conclusione di Almiron e all’84 lo stesso attaccante spagnolo sigla la sua personale doppietta per la rete del sorpasso.

Tris casalingo del Leicester contro il Fulham. Al 21’ Vardy per una volta veste i panni del rifinitore e imbecca Tielemans al centro; la conclusione dell’ex Monaco da distanza ravvicinata è precisa e i padroni di casa sbloccano il risultato. Vardy potrebbe raddoppiare alla mezz’ora ma il suo tiro viene bloccato da un difensore avversario con una sorprendente scivolata. A inizio ripresa (51’) Ayite pareggia i conti con una grandissima azione personale di Ayite: dribbling molto rapido e conclusione deviata da un avversario che beffa Schmeichel. Il Leicester non ci sta e Vardy tramortisce gli ospiti con un secco uno-due nel giro di otto minuti: prima al 78’ su un’imbucata di Maddisson e poi all’86’ su assist di Barnes per Vardy. In entrambe le circostanze l’inglese calcia all’angolino e che regala una preziosa vittoria al Leicester.

Finisce 2-0 tra Cardiff e West Ham. Dopo nemmeno 4 minuti di gioco i padroni di casa passano già in vantaggio: Murphy crossa morbido in area, pescando Hoilett che aggancia il pallone e calcia basso in rapidità e con forza senza dare scampo al portiere. A inizio ripresa Camarasa raddoppia sfruttando alla perfezione il servizio di Gunnarsson e di testa punisce Fabianski per il 2-0 al 52’. Il West Ham non riesce a essere quasi mai in partita. Questo ko permette a Leicester e Bournemouth di insidiargli il nono posto in classifica.

Successo esterno del Bournemouth sul campo di un ormai condannato Huddersfield. Al 20’ Wilson riceve un buon suggerimento centrale da Fraser e a tu per tu con il portiere spedisce in rete il gol del vantaggio ospite. Bournemouth che contro il match e va in rete a metà della ripresa: questa volta Wilson e Fraser si scambiano il favore, con il secondo che sfrutta l’assist del primo per mettere a segno da ottima posizione il definitivo 0-2 al 68’. Il Bournemouth aggancia l’Everton in classifica.

Partita vibrante a Selhurst Park tra i padroni di casa del Palace e il Brighton. Al 19’ Murray riceve un lancio lungo dalle retrovie, entra in area e calcia un bel diagonale destro nell’angolino basso. Vantaggio Brighton. Al 50’ Propper commette fallo e l’arbitro assegna il calcio di rigore per il Crystal Palace; Milivojevic trasforma con freddezza il momentaneo pareggio, spiazzando il portiere. Alla mezz’ora Knockaert regala i tre punti agli ospiti con una perla assoluta: sinistro a giro dal limite che si infila sotto l’incrocio dei pali. Il Brighton si porta così a pari punti in classifica proprio con il Crystal Palace.

Il Liverpool batte in rimonta il Burnley 4-2 ad Anfield e rimane aggrappato alla vetta della Premier League, a un solo punto di distanza dal Manchester City capolista. Ospiti in vantaggio al 6’, quando Westwood segna direttamente da calcio d’angolo, ma Firmino (19’) e Mané (29’) ribaltano tutto; Firmino segna ancora al 67’, Gudmundsson riapre il match al 91’, ma Mané al 93’ fa 4-2.

Il Chelsea domina il Wolverhampton ma non va oltre l’1-1 casalingo. Apre le marcature Raul Gimenez al 56', un gran gol di Hazard pareggia i conti al 92’.

Il Manchester United si è esaltato in Champions League con il Psg, l’Arsenal invece si è complicato e non poco la vita nella settimana europea di Europa League contro il Rennes. In campionato, però, con il Tottenham che si è piantato al terzo posto le piazze buone per la prossima Champions League tornate a essere appetibili sono due e non solo una. Arsenal che inizia subito con la volontà di controllare la gara, ma al 9’ è la traversa a salvare la squadra di Emery sul tocco in area di Lukaku su un grande pallone messo in mezzo di prima da Shaw. L’Arsenal non si scompone e riparte come se nulla fosse, trovando il vantaggio al 12’ con Xhaka che calcia con il mancino e riesce a far muovere il pallone in volo, mandando De Gea dalla parte opposta rispetto alla traiettoria della sua conclusione. Gunners che insistono e Lacazette deve essere chiuso con affanno dalla difesa dello United su un’altra incursione centrale. Dall’altra parte Solskjaer deve aggiornare il conto dei legni del primo tempo perché al 19’ Fred riesce a dare potenza e precisione con il piattone sinistro da fuori, ma trova solo il palo esterno e Leno si salva ancora. Dopo 20 minuti frenetici scendono i ritmi e aumenta l’equilibrio, poi al 36’ i Red Devils vanno ancora vicini al pareggio, di nuovo con Lukaku. Il belga si allarga per provare a saltare Leno che però da terra è bravo e reattivo a soffocare sul nascere il tentativo di conclusione del belga. United che prova soprattutto con le accelerazioni di Rashford a mandare in crisi il tris di centrali dell’Arsenal, Emery risponde con la solita formula, ovvero palla a Ozil che deve vedere e provvedere per la coppia Lacazette-Aubameyang. Rashford protagonista anche in apertura di ripresa, quando con una grande intuizione mette Lukaku davanti a Leno, ma il portiere tedesco si salva con un intervento da portiere di hockey. Gara che si spezzetta e che all’improvviso si rianima al 68’ quando Lacazette entra in area e finisce giù sul contrasto, che sembra lieve, di Fred: si va dal dischetto e Aubameyang appoggia con freddezza al centro della porta di De Gea. A spegnere idealmente ogni ardore di rimonta del Manchester United arriva anche un’intensa pioggia sull’Emirates, con i Red Devils che accusano il doppio svantaggio e all’improvviso sembrano risentire, nella testa e nelle gambe, delle gioiose fatiche parigine di Champions League. L’Arsenal si mantiene ordinato e non rischia nulla, portando così a termine l’operazione sorpasso al quarto posto proprio sulla squadra di Solskjaer, lasciata ora due punti indietro. Il Tottenham terzo, invece, è ora distante un solo punticino per i Gunners.

 

 

Fonte: INSIDEROMA.COM - MATTEO LUCIANI

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