Perotti, lui ci porta in Champions e lui ci porta agli ottavi

condividi su facebook condividi su twitter 07-12-2017

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Perotti, lui ci porta in Champions e lui ci porta agli ottavi

Una fase a gironi meravigliosa, un gruppo fantastico, una corsa verso gli ottavi di finale di Champions League racchiusa nell’ultima gara del Gruppo C, dove basta una vittoria in casa contro il Qarabag per cacciare ansie e paure e qualificarsi come prima forza del girone, senza problemi, senza dover attendere o sperare che qualcosa accada nell’altra partita del giorno tra Chelsea ed Atletico.

Tutto va come deve andare. Il gol di Perotti al 53’, di testa, fa esplodere di gioia un Olimpico infreddolito dalle temperature gelide e che  cercava di non pensare a vecchi fantasmi. Una qualificazione che in pochi avrebbero pronosticato, dopo aver pescato nell’urna due colossi come Atletico Madrid e Chelsea.

Eusebio Di Francesco schiera tutti. La Roma gioca in formazione tipo poiché bisogna aggredire subito.

Rispetto all’ultima partita contro la Spal, si cambia. In porta confermato Alisson, Florenzi e Kolarov sulle fasce, Manolas e Fazio centrali, centrocampo che vede Gonalons e Pellegrini, fuori ed al loro posto tornano Nainggolan e De Rossi. In attacco, con El Shaarawy e Dzeko, c’è Perotti. Un Qarabag, già eliminato, che non vuole fare da comparsa e si presenta con un arcigno 4-1-4-1 e l’allenatore Gurbanov  schiera i suoi compatti per cercare di contrastare al meglio la Roma. L’approccio alla gara è subito di grande intensità, e la supremazia territoriale e il possesso palla sono da subito nelle mani dei giallorossi. La pressione alta è evidenziata all’ennesima potenza da uno Strootman galattico che esce sul portatore di palla avversario ogni volta che gli azeri provano a giocare il pallone.

Le linee serrate non concedono molti spazi alla Roma ed il ritmo non elevato degli uomini di Di Francesco contribuisce a non far sbloccare il risultato.

Un primo tempo che si chiude senza troppi colpi di scena se non per una punizione di Perotti sulla quale Manolas si avventa mandando al lato e togliendo dalla testa di Dzeko la palla che poteva significare vantaggio giallorosso ed evidenzia la mancanza nella manovra di un Ninja poco servito dai compagni.

Secondo tempo fotocopia del primo con la Roma consapevole però di dover trovare il gol per non andare a contare i minuti restanti con i nervi tesi. Ed arriva finalmente la testata che tutto aspettavano: Perotti è abile ad avventarsi su una palla vacante dopo un incursione di Dzeko a tu per tu con il portiere avversario.

Esplode l’Olimpico e tutto si tranquillizza quando a Londra arriva la rete del pari dei Blues contro i Colchoneros.

A vantaggio ottenuto, bisogna essere bravi a gestire il possesso con il  Qarabag che concede più spazio, ma il risultato resta in bilico fino alla fine a causa di scelte sbagliate e passaggi imprecisi in fase di rifinitura.

I cambi finali di Gerson per El Shaarawy e Pellegrini per Perotti consentono di gestire il risultato fino alla fine dando il via ai festeggiamenti per una storica qualificazione al primo posto confermando una nuova dimensione a livello europeo per la Roma di Di Francesco.

LE PAGELLE DEL CAPPIO - Roma (4-3-3): Alisson 6, Florenzi 6,5, Manolas 6, Fazio 6,5, Kolarov 7, Nainggolan 6,5, De Rossi 6,5, Strootman 7,5. El Shaarawy 6 (72' Gerson 6), Dzeko 6,5, Perotti 6,5 (81' Pellegrini 6)

A cura di Claudio Cappioli per il gruppo Facebook "Romanamente Stupendi"

 

Fonte: a cura di Claudio Cappioli

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