Roma-Sampdoria, la fine di un disastro o almeno lo spero

condividi su facebook condividi su twitter 30-01-2018

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Roma-Sampdoria, la fine di un disastro o almeno lo spero

Settima partita, Coppa Italia compresa, senza vittorie.
Oggi vorrei evitare di parlare di situazioni tattiche e di schemi, visto il delicato momento che sta affliggendo la nostra amata Roma ed in particolare i tifosi giallorossi.
Cosa sta succedendo? Dove è finita quella squadra meravigliosa che aveva incantato sia in campionato sia in Champions League, etichettata come una delle squadre più belle e competitive del momento ?
Io un parere personale su quanto sta accadendo alla nostra Roma ce l’ho.
Eravamo alla 12° vittoria consecutiva in trasferta e stavamo assaporando la 13° quando, sull’1-0 della partita di Marassi contro il Genoa, il nostro capitano Daniele De Rossi si lasciò andare ad un gesto scellerato che portò al rigore ed al successivo pareggio dei rossoblù.
Da quel momento in poi (Spal in casa e passaggio del turno con il Qarabag) solo una vittoria all’ultimo minuto con il Cagliari a metà dicembre e poi il nulla, segnando poco o niente e passando per prestazioni molto altalenanti.
Annata finita con il pareggio interno con il Sassuolo e ripreso con la sconfitta, sempre interna, contro l’Atalanta.
Nel mezzo la bravata in mondo visione di Radja Nainggolan, spedito giustamente in tribuna, con il disappunto di tutto l’ambiante che lo avrebbe voluto in campo lo stesso, etichettando la società di superficialità in un momento cosi delicato della stagione. E qui ci sarebbe da aprire un intero capitolo per capire come diamine deve essere questa società. Chiediamo il pugno di ferro quando commettono un errore, ma quando lo fanno puntiamo il dito? Vogliamo una società seria e quando si comporta come vogliamo noi, punendo chi si comporta male, la rimproveriamo come se fossimo i più esperti in merito a spogliatoio e regolamenti interni?
Bene, tutti questi comportamenti, e tanti altri che magari non conosciamo, sgretolano l’ambiente. Un ambiente, quello romano, già pericolante e debole, che alla prima problematica o notizia di mercato barcolla togliendo tranquillità e serenità agli addetti ai lavori tutti.
Che ne sappiamo noi quello che è successo nello spogliatoio subito dopo questi avvenimenti, che ne sappiamo di come hanno potuto reagire i calciatori in questione o  qualsiasi altro elemento della rosa? E mi fanno pensare i litigi visti in campo durante le partite o a fine primo tempo. Nel mio piccolo, avendo giocato a calcio, vi posso assicurare che se non c’è armonia all’interno dello spogliatoio, difficilmente si ottengono risultati positivi. Può anche capitare il contrario, ma bisogna avere una buona dose di fortuna.
Detto questo, se ho un minimo di ragione, sono solo gli uomini dello spogliatoio che possono risolvere questo problema. Perchè se non li risolvi te li porti fino a fine stagione, impedendo all’allenatore di tirare fuori il meglio da questi ragazzi, che non possono aver avuto questa tragica involuzione tecnica e tattica, avendo messo sotto in più occasioni, squadre del calibro di Juve e Chelsea ed aver espresso una solidità di squadra che sembra svanita.
Veniamo al mister che ha sicuramente le sue colpe, sono il primo a dirlo, fa degli errori come li fanno i giocatori a qualsiasi livello.
Credo però che sia merito suo il cambiamento avvenuto nel secondo tempo della gara di domenica sera, rispetto a quanto mostrato nel primo.
Siamo tutti stanchi ed amareggiati per i risultati che non arrivano , per la stagione deludente, ma credo anche che ha valutato alcune mosse per migliorare il rendimento in campo, non certo per peggiorarlo. Credo che abbia voluto inserire una punta da affiancare a Dzeko togliendo Pellegrini, primo candidato alla sostituzione per gerarchie e necessità di equilibrio, sperando in un risveglio del bosniaco sempre accerchiato da due marcature serrate. Forse lo avrei fatto anche io.
Facile parlare dopo.
Poi, tutti che chiedevano a gran voce l’ingresso di Perotti, l’unico in grado di cambiare gli equilibri di una partita e quando lo fa lo leggiamo come un cambio sbagliato?
Ok ha tolto Under, il migliore in campo, ma mica ha fatto entrare Nura con tutto il rispetto.
Allora siamo noi che non siamo coerenti.
Abbiamo sbagliato un rigore e tante palle gol quasi fatte.
Che colpa ne ha l’allenatore che è da iniziò stagione che deve combattere con mille difficoltà ed infortuni avendo avuto spesso i calciatori contati?
In campo ci vanno i giocatori, tornati dalle vacanze in condizioni pietose.
Quindi io metterei tutti dentro Trigoria, allenatore e staff compresi, per due settimane fino a che non porti a casa almeno due partite consecutive. Così si ritrova la serenità, stando insieme per 24 ore al giorno, scannandosi anche l’uno con l’altro. Così si fa gruppo e si esce dalle difficoltà.
Stiamo uniti, tutti quanti perché risorgeremo, ne sono sicuro. Forza Roma.

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