Genoa: l'ennesima rivoluzione è pronta a partire

condividi su facebook condividi su twitter 27-05-2017

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Genoa: l'ennesima rivoluzione è pronta a partire

Sicuramente non una stagione esaltante per il Genoa. Come al solito tanta incertezza a livello societario e tanti problemi che si sono palesati in campo con il classico vai e vieni di giocatori e la panchina sempre traballante di Juric. Una salvezza conquistata nel finale con un brivido dopo una stagione pressocché tranquilla per tre quarti. La mancanza di una vera punta e di un leader le carenze peggiori di una squadra che ha brillato solo in certe partite per poi spegnersi in tante altre giornate. Parliamo dell'avversario rossoblù con Riccardo Cabona, giornalista di PianetaGenoa1893.net:

Tempo di bilanci, com'è andata la stagione del Genoa?
"Una stagione difficile da commentare. Il genoa è partito bene, ma la salvezza virtualmente già conquistata nel girone di andata ha fatto sì che la società si potesse erroneamente concedere il lusso di vendere i pezzi pregiati della rosa. Questo, unito agli infortuni di Veloso e Perin, ha quasi affossato i rossoblu.  Se dovessi dare un voto direi senza dubbio un 4.5".

 

Juric potrà continuare o ti aspetti la solita rivoluzione?
"Juric continuerà sicuramente, ma con questa squadra credo di no. Mai come questa estate sarà necessaria una rivoluzione, costruttiva oltre che economica. Bisognerà anche capire se ci saranno stravolgimenti societari o meno. Il genoa per disputare un campionato dignitoso ha bisogno di cambiare almeno 6/7 giocatori, oltre che confermare Perin e Veloso. Simeone e Izzo sono pezzi sacrificabili per portare in cassa denari utili per il mercato e i conti societari".  

 

Che Genoa vedremo a Roma?
"A Roma vedremo un Genoa rimaneggiato in attacco, con Pellegri pronto a disputare la sua prima gara da titolare in prima squadra. Non farò pronostici, mi sembra  che l'importanza della gara per i giallorossi parli da se. Mi auguro che possa essere una vetrina importante per Totti. Francesco si merita di giocare da protagonista e trascinare la sua squadra in Champions, non di scendere in campo solo per una passerella. Naturalmente da genoano mi auguro che il grifone riesca a chiudere la sua stagione con un risultato positivo in un campo prestigioso".

Quanto faranno la differenza le motivazioni?
"Sono tutto. Nel calcio le motivazioni sono fondamentali, così come la programmazione: vedi Atalanta. Certo, i soldi sono l'elemento chiave per raggiungere i grandi risultati, ma in campo non vanno solo bilanci, plusvalenze e fideiussioni. 

Spostando il discorso su Roma-Genoa direi che i giallorossi avranno le maggiori motivazioni, sia per quanto riguarda l'accesso alla coppa che per quanto riguarda consegnare Totti alla leggenda con un tributo degno della sua grandezza". 

Capitolo Totti: al Genoa avrebbe spazio la prossima stagione?
"Totti al Genoa sarebbe un sogno, anche se non credo realizzabile. Un giocatore della sua classe troverebbe spazio senza ombra di dubbio. Un fenomeno può fare la differenza a qualsiasi età perché il calcio non si gioca solo con la corsa ma con le idee e la capacità che un mostro sacro come lui ha di far emozionare il pubblico con una singola giocata". 

Lo vedi in campo titolare?
"Non credo che Spalletti gli concederà questa possibilità. Giustamente è lui l'allenatore è deve fare delle scelte. Se fossi nei suoi panni probabilmente anche io non mi lascerei prendere dai sentimentalismi del caso, anche se questo comportasse scelte impopolari e dolorose per i tifosi. Però sicuramente gli avrei concesso più possibilità nel corso della stagione anziché rilegarlo in panchina, Totti e panchina sono due parole che insieme stonano".

 

Fonte: a cura di Ricardo Andres Pompili

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