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Bonificare l'amianto con il Bando Inail - Una ricognizione degli effetti del bando, e proposte per il 2020

condividi su facebook condividi su twitter 30-08-2019

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Bonificare l'amianto con il Bando Inail - Una ricognizione degli effetti del bando, e proposte per il 2020

Amianto, o asbesto, sinonimi per indicare un gruppo di minerali, tutti caratterizzati dalla loro struttura fibrosa, con capacità di distinguersi in fibre sempre più sottili che, facilmente inalabili, provocano l’asbestosi, le placche pleuriche, gli ispessimenti pleurici, e tumori del tratto gastrointestinale e respiratorio, e delle sierose, in particolare il mesotelioma, alla pleura, al peritoneo, al pericardio e alla tunica vaginale del testicolo, purtroppo, quasi sempre, ad esito infausto.

I bassi costi di produzione e le proprietà isolanti dell’amianto hanno favorito il suo utilizzo in molti settori dell’economia del nostro paese dall’industria, ai trasporti, al commercio e infine nel settore edilizio con l’uso del cemento – amianto, tanto che l’Italia ne è stato uno dei maggiori produttori e utilizzatori, in Europa secondo solo all’ex Unione Sovietica, tanto che ce ne sono ancora 40.000.000 di tonnellate in circa 1.000.000 di siti e micrositi.

Vietato l’utilizzo dell’amianto a partire dall’aprile del 1993, con l’art. 1 della L. 257/92, quanto alla nuova produzione e commercializzazione, la legislazione si è rivelata carente, quanto alla bonifica e messa in sicurezza, e nel tempo si sono sovrapposte una serie di leggi, spesso tra di loro anche incoerenti, senza che ci fosse un vero e proprio piano nazionale di bonifica, e messa in sicurezza degli ambienti lavorativi e di vita, tanto che le esposizioni sono perdurate e perdurano, con conseguente picco di malattie asbesto correlate, previsto per il 2025/2030.

L’Italia ha il triste primato dei casi di mesotelioma, non meno di 1.900 per il 2018, con il 95% dei casi di decesso entro i primi 5 anni dalla diagnosi (1.800 decessi), cui si aggiunge una crescente epidemia di cancri al polmone da amianto, con non meno di 3.600 decessi, con un dato epidemiologico di circa 6.000 decessi ogni anno che hanno indotto l’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA ONLUS), a sollecitare, a più riprese, le Istituzioni locali e nazionali, perché fossero istituiti gli strumenti tecnici, tecnico normativi e finanziari, per affrontare e risolvere, in modo definitivo, la problematica amianto.

Solo con la prevenzione primaria, che impone la bonifica per evitare le future esposizioni, può rappresentare l’effettiva tutela della salute, in quanto determina la sconfitta delle patologie asbesto correlate che sono dose dipendenti: più bonifiche, meno esposizioni, meno malattie, meno decessi.

Completa bonifica, sconfitta delle patologie asbesto correlate, e tutela della salute rispetto ad infiammazioni e cancri, sofferenze della vittima e dei suoi familiari: questo è il motto dell’ONA, la più organizzata e indipendente associazione di vittime dell’amianto in Italia, che ha istituito un servizio di assistenza tecnica, sanitaria e legale, completamente gratuito.

Il pool dei medici è guidato dal Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale, con un coordinamento dei medici volontari, dell'ONA con le strutture pubbliche di riferimento, per la diagnosi precoce e le terapie più appropriate, coniugata con la tutela legale, con la struttura coordinata dall’Avv. Ezio Bonanni, che già dal gennaio 2000 è stato pioniere della tutela delle vittime in amianto in Italia.

In 20 anni di attività professionale, accompagnata dalla pubblicazione di diversi lavori scientifici, l’Avv. Ezio Bonanni ha conseguito eccellenti risultati nella tutela dei diritti delle vittime e dei loro familiari, e ci si può rivolgere direttamente al suo studio legale attraverso il sito: https://www.eziobonanni.com/

Come per anni è stato economico usare amianto in molti settori, la bonifica è ora costosa e proibitiva.

Una goccia nel mare è rappresentata dal bando INAIL del 2019, con 370.000.000 di euro di contributo a fondo perduto per le imprese.

Nell’ottica del ripristino della salubrità degli ambienti e della tutela della salute fisica delle persone, va inquadrato uno dei protagonisti di questo 2019, il bando Isl Inail, che alla ben nona edizione ha avviato un progetto con il quale ha stanziato un fondo di risorse pari a 370 milioni di euro, il più alto rispetto alle edizioni dei bandi precedenti, con l’auspicio che per il 2020 possano essere destinati non meno di 1.000.000.000 di euro, a copertura dell’intera bonifica senza il limite di 130.000 euro che hanno caratterizzato questa edizione del 2019.

Il bando INAIL è stato riservato al settore del commercio, dell’industria, dell’artigianato, dell’agricoltura e del terzo settore, con la possibilità del contributo massimo di 130.000 euro a fondo perduto per progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. Questo contributo INAIL è erogato in forma di bonifico bancario e copre il 65 % delle spese da sostenere per la realizzazione dei processi di bonifica. Iniziative non sufficienti quelle dell’INAIL, è stato rimarcato dall’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA, e componente della Commissione Amianto, istituita dal Ministro dell’Ambiente, Gen. Sergio Costa.

La novità centrale del bando è l’inserimento di un ulteriore incentivo che le imprese possono usufruire per l’installazione delle linee vite per gli operai che dovranno occuparsi dello smaltimento della fibra nei luoghi delle loro sedi, una novità in linea con le esigenze della tutela della salute delle persone, e nello specifico dei lavoratori che al fine di realizzare un’opera di bonifica si troveranno a contatto con la fibra killer.

Inoltre il bando ha portato altri benefici per le aziende vincitrici, come il super ammortamento; la detrazione del 65 % in caso di isolamento termo – acustico; il miglioramento dell’efficienza energetica tramite il risparmio sui consumi energetici e sui costi di gestione.

Un obiettivo questo del bando Inail che favorisce molto il portafoglio degli imprenditori, i quali spesso sovraccaricati di oneri finanziari e burocratici che spesso non favoriscono il decollo delle loro attività, i quali hanno avuto l’opportunità di favorire dei tanti benefici menzionati per bonificare e per creare un ambiente di impresa salubre e genuino al passo con gli obiettivi energetici che si stanno diffondendo negli ultimi anni.

L’accesso ai contributi stanziati è stato riservato a tutte quelle imprese dotate di progetti realizzati con l’ausilio di consulenti tecnici specializzati nelle opere di bonifica e che sono stati in grado di superare il complesso iter selettivo creato dal bando.

L’iter per la selezione delle imprese è stato caratterizzato da tre fasi:

quella iniziale caratterizzata dalla presentazione della domanda da parte delle imprese nel periodo compreso tra l’11 aprile ed il 30 maggio 2019 attraverso la modalità on line inserita nel sito Inail.

A seguire la seconda fase, denominata “click day”, consistente nell’inoltro della domanda online nei giorni e negli orari dello sportello informatico e assegnativa di un codice identificativo unico per ogni impresa. Da qui si è proceduto alla comunicazione dell’ordine di ammissione i contributi.

Infine si è proceduto con la terza fase, la quale è stata una vera e propria istruttoria in cui le imprese hanno presentato i progetti, le perizie, le autorizzazioni e le certificazioni richieste, ed i collegi preposti dall’Inail hanno analizzano la presenza degli specifici requisiti amministrativi e tecnici per la scelta delle imprese a cui assegnare i contributi. Una volta che i contributi sono stati erogati alle imprese vincitrici, queste avranno tempo un anno per la realizzazione dei loro progetti.

Ci si prepara ad un 2020 caratterizzato dalla bonifica di numerosi ambienti di impresa e sicuramente vedremo nel futuro altre opere di sensibilizzazione ed incentivazione alla bonifica e alla creazione di ambienti di lavoro e di vita più salubri.

L’ONA ha comunque istituito un servizio di assistenza alle imprese, anche attraverso lo sportello nazionale amianto on-line, cui tutte le imprese possono rivolgersi, attraverso il sito dell’associazione (https://www.osservatorioamianto.com/).

Con la combinazione del form è possibile ricevere la consulenza gratuita, che guida il singolo imprenditore, come i singoli cittadini, nei meandri della legislazione dell’amianto, nei diversi settori, dalla bonifica alla sorveglianza sanitaria, dall’indirizzo terapeutico, fino alla tutela legale, previdenziale e risarcitoria, ivi compreso il riconoscimento di vittima del dovere, per il personale civile e militare delle Forze Armate e del comparto sicurezza, esposti ad amianto.

 

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