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Lavoratori firema discriminati da INPS, interviene l'ONA

condividi su facebook condividi su twitter 16-07-2020

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Lavoratori firema discriminati da INPS, interviene l'ONA

L'INPS discrimina un gruppo di circa 70 lavoratori della FIREMA di Caserta negandogli il pensionamento nonostante abbiano raggiunto i requisiti.

La denuncia è partita dall'Assessore della Regione Campania al lavoro e alle risorse umane Sonia Palmeri, che ha supportato dall'inizio il gruppo di lavoratori, vittime della discriminazione INPS.

Accanto all'Assessore interviene anche Ezio Bonanni, Presidente ONA che annuncia una mobilitazione dell'Osservatorio Nazionale Amianto.

"Bene l’intervento dell’Assessore Palmieri, ma non basta, chiediamo che il Governo ‘Giallo Rosso’ passi dalle parole ai fatti. Basta discriminazioni contro i lavoratori dell’amianto. Se necessario torneremo in Piazza".

Lavoratori esposti al rischio amianto

La FIREMA  si è occupata della scoibentazione delle carrozze delle FS che un tempo erano imbottite di amianto. Questi lavoratori, ignari dei rischi che correvan hanno a lungo lavorato in esposizione alla fibra killer, senza nemmeno il supporto dei dispositivi di protezione.

Il Ministro del lavoro ha emesso l’atto di indirizzo ministeriale, diretto all’INAIL, perché ottenessero tutti il prepensionamento. Questi atti di indirizzo hanno un valore legale, e poi l’art. 1 commi 20, 21 e 22 della L. 247/07, ha riconosciuto loro il diritto alle maggiorazioni contributive fino al 02.10.2003.

Ne è nato un forte contenzioso legale, animato dall’Avv. Ezio Bonanni, il quale ha ottenuto dal TAR del Lazio la sentenza 5750/09, con la quale è stato annullato il decreto dell’INAIL che aveva circoscritto l’applicabilità di tale normativa a pochi siti, escludendo quello di Caserta.

Tanto più per il fatto che in FS – Ferrovie dello Stato – la condizione di rischio amianto è tale per cui assistiamo a 619 casi di mesotelioma e 82 per coloro che hanno abitato nei dintorni delle stazioni, e quindi, se tale condizione di rischio è già rilevante per il personale FS, lo è a maggior ragione per gli scoibentatori delle carrozze ferroviarie.

Strage amianto in regione Campania

Come in altre regioni italiane, particolarmente a rischio anche la Campania riscontra un tasso altissimo di mesoteliomi e patologie asbesto correlate:

  • Mesoteliomi fino al 2015 pari a 1554 casi, corrispondenti al 5,7% su base nazionale. La media è in salita a più di 100 casi l’anno, così censiti da ONA per il periodo successivo fino al 2019, con stima di 2000 casi complessivi;
  • Tumori del polmone 4000 decessi, tenendo conto che sono il doppio rispetto ai casi di mesotelioma, e su basi statistico matematiche e rilevazioni ONA;
  • Asbestosi circa 600 decessi fino al 2019 (stime ONA);
  • Decessi per altre patologie asbesto correlate 800 (stime ONA)

Totale dei decessi per patologie asbesto correlate 7400 fino al 2019, sulla base delle stime ONA.

L’ONA ha censito, senza essere smentita, la contaminazione di amianto e materiali contenenti amianto, per più di 5000 tonnellate nella sola Campania, oltre la moltiplicazione della condizione di rischio dovuta all’emergenza ambientale, per altri cancerogeni, e per siti e territori specifici, come per esempio la ‘Terra dei Fuochi’.

Sono ormai trascorsi altri 12 anni, senza che ci sia il giusto riconoscimento dei diritti di  questi lavoratori. Nel frattempo, decine e decine si sono ammalati di mesotelioma, come di tumore del polmone, piuttosto che di asbestosi, e nonostante questo l’INPS si ostina a non applicare la legge dello Stato.

L’ONA plaude all’iniziativa dell’Assessore della Regione Campania, Dott.ssa Sonia Palmieri, e auspica che il Ministro del Lavoro intervenga presso l’INPS, anche con poteri ispettivi, al fine di rilevare la violazione di legge e di discriminazione in danno dei lavoratori FIREMA, piuttosto che dei lavoratori del petrolchimico di Priolo Gargallo guidati da Calogero Vicario, per ristabilire i principi di legalità e giustizia.

FIREMA, non è un caso isolato in Italia

Da anni seguiamo da vicino tutti gli sviluppi e l'impegno dell'ONA a tutela dei lavoratori esposti. Proprio per questo sappiamo che quello dei lavoratori FIREMA non è un caso italiano isolato.

I lavoratori FIREMA, piuttosto che i lavoratori del Petrolchimico di Priolo Gargallo e dell’indotto, hanno diritto al prepensionamento, eventualmente con uno specifico atto di indirizzo del Ministro del Lavoro che integri quelli precedenti.

Per tali motivi l’ONA è sempre in prima linea in regione Campania, con lo sportello amianto on line, e tutti i cittadini possono rivolgersi all’associazione, anche attraverso il numero verde 800 034 294 per la tutela dei loro diritti, e quindi anche gli stessi lavoratori della FIREMA.

L’associazione, con riferimento a molti casi di malattie e morti di lavoratori, ha esposto i fatti alla Procura della Repubblica di Caserta, e ha ottenuto anche sentenze giudiziali a carico di INAIL di riconoscimento di patologie asbesto correlate di dipendenti FIREMA, ottenendo quindi anche l’accertamento giurisdizionale della condizione di rischio – Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 2202/2019 (D.V. S./ INAIL); Sentenza del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 3109/2018 (R.M./ INAIL)- in seguito ad accertamenti tecnico peritali, a fronte dei quali non si comprende per quale titolo alcuni dei dipendenti FIREMA si siano visti disconoscere i c.d. benefici contributivi per esposizione ad amianto.

I servizi di assistenza gratuita ONA

L’Osservatorio Nazionale Amianto tutela gratuitamente le vittime amianto e i loro familiari per ottenere il risarcimento dei danni subiti, il riconoscimento di malattia professionale e dei benefici contributivi utili ai fini del prepensionamento.

 Chiama il numero verde gratuito 800 034 294 oppure scrivi attraverso lo sportello telematico per ricevere la tua consulenza gratuita ONA.

Fonte: Ufficio Stampa ONA

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