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Risarcimento in arrivo per vedova e orfana di Vittima del Dovere

condividi su facebook condividi su twitter 27-09-2019

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Risarcimento in arrivo per vedova e orfana di Vittima del Dovere

La Presidente della sezione lavoro della Corte di Appello di Torino, Dott.ssa Clotilde Fierro, in riforma della sentenza di primo grado pronunciata dal Tribunale di Asti ha condannato il Ministero della Difesa a pagare, in favore della vedova A.T. e della figlia minore C.F., la speciale elargizione complessiva di 200.000 euro, nonché, in favore di ciascuna, l’assegno vitalizio nella misura mensile di 500,00 euro e lo speciale assegno vitalizio di 1.033,00 euro.

La Corte di Appello, quindi, ha  riconosciuto la vedova e l’orfana, rspettivamente  figlia di vittima del dovere alle Sig.re  A.T. e C.F., a seguito del decesso – per mesotelioma pleurico – del Sig. C.S., che ha prestato servizio militare presso la Marina Militare Italiana/Ministero della Difesa, incorporato in data 18.11.1971 e congedato con la qualifica di “specialista di leva” in data 17.10.1973, in esposizione ad amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto rappresenta molte delle vittime del dovere, ovvero di orfani di vittime del dovere, ed ha costituito uno specifico dipartimento con un servizio di assistenza medica e legale per la tutela di tutti i diritti delle vittime, le quali possono chiederne il supporto, sia attraverso lo sportello telematico o gli appositi dipartimenti come quello dedicato al riconoscimento di “Vittime Del Dovere“, che con il n. verde 800034294.

“Giustizia è fatta. La Corte di Appello di Torino ha riconosciuto che la morte di C.S. è riconducibile all’attività di servizio in Marina Militare, in particolare nel veliero Amerigo Vespucci, nave scuola che aveva componentistica in amianto.

Sono almeno 530, fino al 2015, i casi di mesotelioma tra coloro che hanno svolto servizio nella Marina Militare, e molti altri casi si sono aggiunti e si tratta della punta dell’iceberg, perchè sono almeno 3000 i decessi in Marina Militare per esposizione ad amianto.

Chiediamo, ancora una volta, al Governo, di porre fine al contenzioso e di riconoscere le prestazioni di vittima del dovere a coloro che sono deceduti per esposizione ad amianto, ovvero ai loro familiari, e il risarcimento di tutti i danni, nessuno escluso”, dichiara Ezio Bonanni, difensore della famiglia di C.S., componente della Commissione Nazionale Amianto del Ministero dell’Ambiente e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

Fonte: Ufficio Stampa ONA

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