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ONA: il Piano Nazionale Amianto

condividi su facebook condividi su twitter 12-11-2018

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ONA: il Piano Nazionale Amianto

Affrontare e risolvere il dramma dell’asbesto, ecco il piano nazionale amianto proposto dall'ONA.

L’ONA, Osservatorio Nazionale Amianto, associazione di categoria di vittime amianto, in 10 anni ha prodotto studi scientifici, ha raccolto documenti, perizie e sentenze che testimoniano una epopea lunga 100 anni, quella delle vittime dell’amianto che in Italia hanno combattuto e vinto la loro battaglia con la legge n. 257 del 1992, e hanno proseguito affrontando la drammatica realtà degli effetti delle esposizioni, come per le radiazioni atomiche, e siti contaminati, a cominciare dagli edifici pubblici, dalle scuole, dagli ospedali e dalle caserme.

L’ONA ha istituito anche il Giornale dell’Amianto, che costituisce il punto di coagulazione e raccolta di tutte le informazioni e notizie in tema di amianto.

Il Piano Nazionale Amianto è lo strumento tecnico operativo di cui l'associazione vittime amianto ONA si è dotata per affrontare e risolvere il dramma dell’amianto in Italia.

Assistenza vittime amianto ONA

L’ONA ha costituito il suo Piano Nazionale Amianto visto che le pubbliche istituzioni sono state per anni inadempienti. Anche quello del governo Monti, poi fatto suo da Renzi, è naufragato senza che tale problematica fosse stata affrontata e risolta. In Italia, solo l’ONA affronta il problema amianto coagulando intorno a sé tecnici, medici, scienziati e avvocati.

L’ONA assiste i lavoratori e cittadini esposti e vittime amianto attraverso lo Sportello Amianto Online. Lo Sportello Amianto è lo strumento attraverso il quale tutti i cittadini possono ottenere assistenza tecnica, medica e legale completamente gratuita.

Lo Sportello Amianto ha tra le sedi operative quella di Roma, Via Crescenzio, 2, Scala B, int. 3, e quella di Latina, Via Cairoli, 10 e quella di Bassiano, presso la sede del Comune di Bassiano e decine di altre strutture nel Lazio e nel resto d’Italia alle quali i cittadini possono rivolgersi per una consulenza gratuita e per essere assistiti, anche dal Prof. Luciano Mutti, oncologo di fama internazionale.

L’ONA ha istituito anche il numero verde cui tutti i cittadini si possono rivolgere per chiedere assistenza tecnica, medica e legale completamente gratuita.

Numero verde ONA

In Italia, nonostante l'entrata in vigore della Legge 257/1992, il problema amianto è ancora attuale.  L'Avv. Ezio Bonanni, nel corso della conferenza stampa, che si è svolta alla Camera dei Deputati per presentare il Piano Nazionale Amianto di ONA Onlus, ha chiarito che ancora nel 2014 vi erano in Italia 40 milioni di tonnellate di materiali contenenti amianto, compresi i materiali friabili.

La bonifica è stata limitata a circa 500 mila tonnellate, e cioè a meno del 2% del totale (dati del 2014, non dissimili dall'attuale situazione).

La bonifica è fondamentale per evitare le successive esposizioni a polveri e fibre di amianto, che purtroppo continuano a verificarsi e a mettere a rischio la salute dei cittadini, tant'è vero che anche con la pubblicazione del VI Rapporto Mesoteliomi (ReNaM) è stato confermato quello che l'ONA aveva già reso pubblico nel II Rapporto Mesoteliomi, e cioè che il tumore del mesotelioma e in particolare della pleura è in continuo aumento. Ciò dimostra che le esposizioni alla fibra killer proseguono.

Amianto e Magistratura

La Magistratura ha fornito alcune risposte e non a caso importanti magistrati saranno presenti il prossimo 27 novembre 2018 alla conferenza Come  difendersi dall’amianto: responsabilità civili, penali e profili previdenziali, patrocinata anche dall’Ordine degli Avvocati di Milano, accreditata con 2 crediti formativi, alla quale presenzieranno il Dott. Prof. Nicola De Marinis, Giudice di Cassazione, il Dott. Giorgio Reposo, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, il Dott. Maurizio Ascione, sostituto procuratore della Repubblica di Milano, oltre naturalmente all’Avv. Ezio Bonanni, presidente nazionale, e all’Avv. Giuseppe Colucci, coordinatore ONA Milano e all’Avv. Gabriele Minniti, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Milano.

Il ruolo della politica e delle istituzioni

Il governo giallo verde e in particolare l’On. Di Maio hanno promesso di affrontare e risolvere la problematica amianto in Italia. Su questa base il Movimento 5 Stelle ha conseguito il successo elettorale: bonifica, tutela dell’ambiente e vicinanza alle vittime. Questi gli slogan elettorali del vice presidente Di Maio, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico al quale l’ONA si continua a rivolgere affinché, passato dall’opposizione al governo, si concretizzino quegli impegni elettorali e quelle promesse alle vittime amianto, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle.

Asbesto: la prevenzione primaria

La prevenzione primaria è la più importante, consiste nella bonifica per evitare le esposizioni ad amianto e altri cancerogeni e quindi sconfiggere definitivamente l’amianto e gli altri killer. Ecco perché l’ONA ha grande fiducia nel nuovo governo targato 5 Stelle.

L’associazione vittime amianto ONA ha costituito il Dipartimento bonifica e decontaminazione dei siti ambientali e lavorativi, con il portale Guardia Nazionale Amianto, che permetterà di portare a termine la mappatura e con la costituzione della Guardia Nazionale Ambientale realizzare ulteriori strumenti di tutela della salute e dell’ambiente, attraverso non solo la segnalazione ma anche la richiesta di bonifica dei siti contaminati.

Il Dipartimento e l’associazione si faranno promotori di progetti di bonifica e di riqualificazione, e di ammodernamento delle strutture e del sistema produttivo, che valorizzi i fondi strutturali europei e altre forme di finanziamento anche a fondo perduto, che portino quindi alla rimozione dell’amianto in uno al rilancio del sistema infrastrutturale e produttivo.

La ricerca scientifica e la diagnosi precoce

Il Piano Nazionale Amianto che il Governo Monti ha approvato e che il Governi Renzi vorrebbe attuare (che però le Regioni hanno già bocciato) minimizza i termini del fenomeno epidemico che è in corso, poiché fa riferimento ad una stima di circa 1.000 decessi l’anno, per mesotelioma pleurico.

Come specificato dal Prof. Luciano Mutti, è soltanto con la bonifica che si possono ottenere risultati considerevoli nella lotta contro il mesotelioma, perché anche basse dosi di amianto possono essere decisive per far insorgere questa neoplasia. Per questi motivi l’ONA insiste con il governo nazionale perché si dia corso alla bonifica.

La prevenzione terziaria

Anche la semplice esposizione alle polveri e fibre di amianto è dannosa per l’organismo umano, in quanto le fibre invadono tutti gli organi, attraverso il torrente sanguigno e le ghiandole linfatiche, oltre che per contiguità intrapleurica, e perché persistendo nelle cellule determinano danni meccanici e lesioni precancerose, sino alla degenerazione tumorale.La legge 257 del 1992 ha previsto dei benefici contributivi, che più esatto sarebbe definire risarcimenti contributivi per i lavoratori esposti ad amianto, che prevedono il loro prepensionamento, compensativo delle minori aspettative di vita. Tuttavia, l’INAIL e l’INPS, palleggiandosi le relative competenze, hanno determinato una sostanziale disapplicazione di queste norme che ha generato un enorme contenzioso ancora in corso.

Amianto: storia di una epidemia che l’ONA vuole fermare

L'Avv. Ezio Bonanni è l'autore del Libro bianco delle morti di amianto in Italia, che costituisce un atto di accusa contro lo Stato Italiano, che è inerte di fronte a una guerra non dichiarata e dei bollettini che nessuno vuole ascoltare e che anzi molti vogliono occultare.

«È sufficiente ribadire che nel solo 2017, in Italia, sono venute a mancare più di 6.000 persone a causa dell’amianto, di cui 1.900 di Mesotelioma, 600 per asbestosi e 3.600 per tumori polmonari» dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.  

 

Fonte: Ufficio Stampa Ona

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