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Strage di amianto in Ferrovie dello Stato, l'ONA chiede un incontro con il Ministro dei trasporti

condividi su facebook condividi su twitter 01-08-2018

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Strage di amianto in Ferrovie dello Stato, l'ONA chiede un incontro con il Ministro dei trasporti

Continua la strage amianto all'interno dei lavoratori di Ferrovie dello Stato, l'ONA impugna i preoccupanti dati epidemiologici e chiede con urgenza un incontro con il Ministro dei trasporti e delle infrastrutture.

Sono i 505 decessi per mesotelioma censiti fino al 2012 e stimati in 700 per dicembre 2017; circa 1.400 decessi per tumore polmonare e 500 per asbestosi e altre patologie asbesto correlate. È questo il preoccupante resoconto che si evince dai dati epidemiologici raccolti dall'Osservatorio Nazionale Amianto - ONA Onlus.

I dati sopra citati fanno riferimento alla categoria dei ferrovieri italiani che a causa della presenza di amianto all'interno di officine e altri luoghi di lavoro, vengono letteralmente schiacciati da questa assurda epidemia.

Un'epidemia che potrebbe essere contrastata grazie alla bonifica dei siti contaminati, soluzione che l'ONA chiede a voce alta da anni ormai:

«Apprezziamo l’impegno moralizzatore del Ministro Toninelli, che recentemente ha assunto importanti determinazioni sulla governance di Ferrovie dello Stato, però ciò no basta. Occorre dare giustizia alle vittime del disastro di Viareggio, punire tutti i responsabili e soprattutto prevenire altri disastri. E ancora bonificare l’amianto e risarcire le vittime, anche coloro che sono rimasti esposti nelle Grandi Officine Riparazioni di Torino e nelle grandi ditte esterne produttrici di vagoni ferroviari, tra i quali l’OMECA di Reggio Calabria, anch’essa con il triste primato di casi di patologie asbesto correlate»

dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.

L’Osservatorio Nazionale Amianto chiede quindi un incontro urgente al Ministro dei trasporti e delle infrastrutture, On.le Toninelli, al fine di consegnare il voluminoso dossier sul rischio amianto dall’Osservatorio Nazionale Amianto e per avere un confronto in relazione al mancato risarcimento dei danni subiti dalle vittime, costrette a estenuanti azioni giudiziarie.

Le richieste che formula l’associazione sono le seguenti:

  • Bonifica integrale dei siti e/o di tutte le vetture ferroviarie che non risultassero ancora decontaminate dalla presenza di amianto;
  • Riconoscimento dei benefici amianto quantomeno fino al 02.10.2003 ai fini del prepensionamento e dell’aumento delle prestazioni pensionistiche;
  • Risarcimento dei danni per le vittime di patologie asbesto correlate e per i loro famigliari.

Fonte: Ufficio Stampa ONA

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