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INPS condannata in favore di un ex lavoratore esposto ad amianto

condividi su facebook condividi su twitter 17-04-2019

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INPS condannata in favore di un ex lavoratore esposto ad amianto

L’AVV. BONANNI BONANNI: “A POCHI GIORNI DALLA CONFERENZA SULLA BOMBA AMBIENTALE IN PROVINCIA DI LATINA, IL TRIBUNALE DI LATINA RICONOSCE IL DANNO AMIANTO ANCHE IN ASSENZA DI MALATTIA CON AUMENTO DELLA PENSIONE”

Il Tribunale di Latina, Giudice del Lavoro, Dott.ssa Viola Montanari, ha accolto le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni e di condanna dell’INPS a risarcimento previdenziale, con aumento dell’entità dei ratei della pensione già in godimento al Sig. M.L..

L’ex lavoratore, ha lavorato a lungo tempo in esposizione a polveri di amianto presso: Cosmec Costruzioni Meccaniche dal 06.10.1958 al 02.04.1960; Fimap Soc. dal 04.06.1960 al 10.08.1961; IK industria chimica additivi dall’11.08.1961 al 25.10.1962; Acrow S.p.A. dal 03.11.1962 al 13.07.66; Ilca Simmental Merid S.p.A. dal 18.07.1966 al 20.07.1966; Italcaps S.p.A. dal 20.07.1966 al 13.01.1967; IK industria chimica additivi dal 14.01.1967 al 20.02.1969; Cristini Pietro Costruzioni Meccaniche dal 23.04.1969 al 30.11.1975; F.I.M.A.P. S.p.A. Fabbrica Italiana Macchine Aprilia dal 01.01.1976 al 25.03.1979; Abbott S.r.l. dall’01.04.1979 al 17.12.1987; Crown Italmeccanica Coe S.p.A. dal 01.02.1988 al 28.02.1995.

 

M.L. risulta già in pensione e fortunatamente non ha contratto alcuna patologia asbesto correlata, ma gli effetti devastanti dell’esposizione amianto, sappiamo che sono un po’ come la roulette russa. Le patologie asbesto correlate hanno infatti dei tempi di latenza lunghissimi, corrispondenti a 20, 30 e addirittura 40 anni.

Le fibre di amianto inalate hanno comunque provocato una lesione all’organismo della vittima. Per questo sussiste il diritto al risarcimento del danno sotto forma di un aumento di pensione e quindi di rivalutazione dei ratei da percepire, e la liquidazione della differenza tra il maggior importo dovuto e quello erogato, rispetto ai ratei già percepiti.

 

Il lavoratore avrà quindi diritto ad un aumento di pensione per tutto il periodo che gli resta da vivere.

Il Tribunale di Latina ha quindi accolto, per l’ennesima volta, le tesi giuridiche e le richieste dell’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, e legale del lavoratore, ed ha quindi condannato l’INPS di Latina anche al pagamento delle spese legali.

IL TERRITORIO PONTINO, EPICENTRO DI UN’EPIDEMIA

Si tratta dell’ennesima pronuncia del Tribunale di Latina in favore dei lavoratori esposti ad amianto, epicentro di patologie asbesto correlate e di un vero e proprio fenomeno epidemico ancora in corso, come per altro emerso nella conferenza dello scorso 13 aprile “Latina tra amianto, nucleare e rifiuti”, nel corso della quale sono stati resi pubblici i dati epidemiologici di incidenza dell’uso dell’amianto in provincia: circa 600 decessi negli ultimi 20 anni, di cui 150 casi di mesotelioma, con un trend in netto fino all’anno 2014.

Le città più colpite dai casi di mesotelioma – secondo quanto rilevato dal presidente dell’Associazione – fino a tutto il 2018, sono Latina con 30 casi; Gaeta con 25 casi; Aprilia con 20 casi; Sezze con 10 casi, Formia con 15 casi”. “Il mesotelioma è solo la punta dell’iceberg – ha spiegato Bonanni – perché l’amianto provoca tumori polmonarialla laringefarigeesofago, fegatocolon e perfino all’ovaio e per non parlare dell’asbestosiplacche pleuriche ed ispessimento pleurico, tenendo conto anche di possibili complicazioni cardio-vascolari.

L’ONA, forte della disponibilità resa dall’Assessore Francesco Castaldo, ad una collaborazione con il Comune di Latina, è tornato a scrivere al Sindaco, con fiducia per intraprendere un percorso comune per combattere e vincere la battaglia contro la fibra killer.

“Amianto, uranio, rifiuti, emergenze della provincia di Latina che solo con la collaborazione di tutte le istituzioni, a tutti i livelli, possono trovare la loro soluzione.

Per questo motivo, sono tornato a rendere la mia disponibilità al Sig. Sindaco di Latina, per l’istituzione di uno sportello amianto e soprattutto, per l’avvio della sorveglianza sanitaria, oltre alla rivalutazione della pensione a titolo di risarcimento previdenziale, che certamente è importante ma non decisiva!”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’ONA e legale del Sig. M.L. che ha ottenuto la rivalutazione della pensione e liquidazione delle differenze sui ratei già percepiti.

 

Fonte: Ufficio Stampa ONA

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