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ROMA-SASSUOLO, SALA STAMPA. GARCIA: "Per me non esistono titolari e riserve. Per come si è messa la gara è un punto guadagnato" (FOTO)

condividi su facebook condividi su twitter Redazione 06-12-2014 - Ore 20:52

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ROMA-SASSUOLO, SALA STAMPA. GARCIA:

Queste le parole di Rudi Garcia al termine della sfida col Sassuolo, rilasciate in sala stampa:

Non ha mai pensato di schierare i titolari?
Nelle 38 gare del campionato c’è sempre una prova fondamentale. Per me non ci sono titolari, perché ho una rosa e conto su quella. Non si può giocare sempre con gli stessi giocatori. Uno dei motivi sono gli infortuni, come è accaduto stasera ad Aguero.

Però sono contento della squadra che ho schierato, perché ha avuto la forza non soltanto di accorciare le distanze, ma anche di pareggiare.

Come sta funzionando la “cura-Ljajic”?
Io quando sono arrivato ho parlato subito delle sue qualità e ora sono due settimane che ha piena fiducia, ma tutto il merito è suo.

Ha il rimpianto di non aver avvicinato la Juventus?
Visto come è andata la gara no, perché quando pareggi all’ultimo è sempre positivo e questo ci servirà per il resto della stagione. L’opportunità di agganciare il primo posto tornerà.

Quanto è difficile concentrarsi sulla gara di stasera pensando a mercoledì?
Ci aspetta una serata fantastica. È una gara bella da giocare e infatti ho detto ai miei di recuperare in fretta perché giocare 30 minuti in dieci è difficile e porta via energie. Ora dobbiamo giocarcela.

Se qualcuno ci avesse detto che dopo cinque gare di Champions saremmo stati ancora in gara per la qualificazione, saremmo stati contentissimi.

A Destro manca un po’ di cattiveria agonistica?
E’ ovvio che può fare meglio. Stasera abbiamo fatto 40 cross e forse a volte è necessario cambiare corsa o tagliare sul primo palo, ma lo sa anche lui.

E’ stato un azzardo far giocare Strootman vicino a De Rossi?
Quando abbiamo una squadra formata da tre attaccanti e un terzino offensivo secondo me siamo equilibrati. Avremmo dovuto prendere di più la porta.
Strootman ha iniziato con poco ritmo, ma poi, come un diesel, ha ritrovato progressivamente la continuità.
Non dimentichiamoci che ci sono tante partite ancora e soprattutto da gennaio non avremo neanche Keita.

Perché ha messo Keita e non Totti? Pensava che la gara fosse finita?
Se dice così è perché non mi conosce. Io, finché non fischia l’arbitro, non penso mai che la partita sia finita. Abbiamo dovuto cambiare modulo due volte in questa partita e Keita è entrato perché in dieci mi sembrava giusto inserire un giocatore che sapesse gestire il palleggio.


Una partita così rende difficile il recupero per mercoledì?
C’è il tempo per recuperare e sono contento che i miei sul 2-0 hanno recuperato. Vuol dire che abbiamo le gambe.

Fonte: Dal nostro inviato allo Stadio Olimpico - Vincenzo Nastasi

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